20 aprile 2015 - 1° Iyar 5775 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Paolo Sciunnach e di
Anna Foa. Nella sezione pilpul una riflessione di Daniela Fubini e
Daniele Liberanome.
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Vaticano - notizie @news_va_it
20 aprile
Ebrei romani in lutto: si è spento ieri il rabbino Toaff §RV http://rv.va/3DH7ou
Amichai Stein @AmichaiStein
20 aprile
Survivors: 950 migrants on board & 300 locked in the ships hold; one of the worst maritime disaster since end of WWII
Judaism Share @Judaismshare
20 aprile
Is Judaism growing more fundamentalist and less democratic? – So Much to Say - TLV1 Radio http://dlvr.it/9SpSGV
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#PE24BreakingNews
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Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
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Rav Elio Toaff (1915-2015)
Viva
commozione in tutta Italia per la scomparsa del rabbino emerito di Roma
Elio Toaff, che avrebbe compiuto 100 anni tra pochi giorni. Rabbino
capo della Capitale per mezzo secolo, dal 1951 al 2001, rav Toaff è
stato una delle figure più eminenti del Novecento italiano grazie a
parole e gesti che sono passati alla Storia, primo tra tutti
l'abbraccio in sinagoga con papa Giovanni Paolo II, durante la sua
storica visita del 13 aprile 1986. Leader spirituale e morale, uomo del
dialogo, partigiano che lottò per la democrazia e per la libertà: la
straordinaria figura del rav Toaff viene tratteggiata su tutte le
testate con rilievo ed emozione.
“Piangiamo in queste ore la scomparsa di un uomo straordinario. Un
punto di riferimento, un leader, una guida spirituale in grado di
segnare il suo tempo e il tempo delle generazioni che ancora verranno",
ha affermato il presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
Renzo Gattegna nell'apprendere la notizia. "I gesti e gli insegnamenti
che hanno caratterizzato il magistero e la lunga vita del rav Elio
Toaff - le parole del presidente UCEI, riportate dai principali
quotidiani - rappresentano infatti uno dei momenti più alti nella
storia, non solo dell'ebraismo italiano ma dell'intera nazione".
A rendergli omaggio anche il primo ministro Matteo Renzi, che ha
partecipato ieri sera alla veglia di preghiera organizzata dalla
Comunità ebraica romana, per poi recarsi in visita ai familiari del
rav, assieme al presidente Riccardo Pacifici e al rabbino capo Riccardo
Di Segni. "Un grandissimo italiano" ha twittato il premier.
Emozione e cordoglio anche sui giornali in edicola questa mattina.
“Addio a Toaff, rabbino d'Italia”, titola il Corriere della sera. In un
fondo che appare su Repubblica Adriano Prosperi annota: “Il suo volto e
la sua parola simpatica e viva di livornese erano familiari a tutti gli
italiani da moltissimo tempo, il suo nome evocava un generale moto di
profondo rispetto e stima”. Sulla Stampa Elena Loewenthal scrive: “Con
Elio Toaff, che il prossimo trenta aprile avrebbe compiuto un secolo,
se ne va la figura più rappresentativa e al tempo stesso più unica del
mondo ebraico italiano”. Sulla stessa lunghezza d'onda Giorgio Israel
(Messaggero), che parla della sua figura come di “un esempio da
seguire” e “un incoraggiamento ad andare avanti”.
I funerali del rav Toaff si svolgeranno nel pomeriggio presso il cimitero ebraico di Livorno, sua città d'origine.
Ricordare. Sono
passati 70 anni dalla strage di Bullenhuser Damm, e oggi la commissione
Cultura, scienza e istruzione della Camera ricorderà il tranello cinico
e crudele che portò alla morte i bambini del Kinderblock di Auschwitz.
Umberto Gentiloni, su La Stampa, racconta la storia di Sergio De
Simone, che aveva sette anni. Era cugino di Andra e Tatiana Bucci, che
oggi insieme a Maria Elena Boschi, Renzo Gattegna, Riccardo Di Segni,
Marina Sereni e molti altri saranno a Palazzo San Macuto per
commemorare quanto emerso grazie al lavoro di Günther Schwarberg e al
suo libro del 1980 (“Der SS Arzt und die Kinder vom Bullenhuser Damm”).
Omaggio a Pirani.
Parteciperà anche l’ex presidente Giorgio Napolitano al funerale di
Mario Pirani, insieme a colleghi, esponenti del mondo politico e della
cultura, che già hanno voluto rendere omaggio allo scrittore e
giornalista nelle scorse ore. Da adolescente fu costretto e lasciare
Roma per sfuggire ai rastrellamenti nazisti e grande è la
partecipazione della comunità ebraica al dolore per la sua morte,
avvenuta proprio nei giorni in cui ricorre l’anniversario della
promulgazione della prima legge di tutela della razza.
Scelte, silenzi, complicità.
Oggi all’Università di Milano, come ricorda il Corriere, si terrà un
convegno su “Le leggi razziali del fascismo: scelte, silenzi,
complicità dei giuristi italiani”. Le norme antiebraiche e razziste che
dal '38 al '45 hanno scosso le fondamenta dell'ordinamento giuridico
dell'epoca saranno discusse da numerosi studiosi a partire da un libro
di Giuseppe Acerbi (“Le leggi antiebraiche e razziali italiane ed il
ceto dei giuristi”, ed. Giuffrè) che commenta le leggi e i decreti
allora proposti e scritti da quei molti giuristi di regime disposti a
tradurre in realtà le direttive del partito.
Israele all’Expo.
Sarà verticale l’orto simbolo di Israele all’Expo: “Fields of Tomorrow”
è il tema scelto per il padiglione, progettato dall'architetto David
Knafo, che avrà il suo cuore in un campo verticale di 70 metri di
lunghezza per 12 di altezza che grazie a un’irrigazione a goccia e
computerizzata consentirà di coltivare mais, grano e riso durante i sei
mesi dell'esposizione, a rappresentare tra ricerca e innovazione
tecnologica. (Corriere)
Je suis Ilan. Ci
saranno due presidenti, il 6 maggio all'Auditorium della Conciliazione,
ad assistere alla presentazione del film-denuncia di Alexandre Arcady:
Reuven Rivlin, da Israele, e Sergio Mattarella renderanno così omaggio
alla storia e alla memoria di Ilan Halimi, il giovane ebreo francese di
origini marocchine rapito e morto dopo quasi un mese di torture per
quello che è stato il primo omicidio antisemita di Francia dopo la
Shoah. Il film, tratto dal libro di Emile Frèche realizzato sulla base
della testimonianza di Ilan, Ruth Halimi, verrà trasmesso il giorno
successivo da Rai2 (Corriere)
Eredità. Gli eredi
del ministro della propaganda di Adolf Hitler Joseph Goebbels hanno
fatto causa contro la filiale tedesca della casa editrice Random House,
per ottenere il pagamento dei diritti d'autore dei diari del criminale
nazista, che scadono alla fine di quest'anno. La Random House ha
proposto un accordo extragiudiziario: è pronta a pagare, purché la
somma sia devoluta a qualche organizzazione che assista le vittime
della Shoah. Offerta rifiutata, dall’avvocato Cordula Schacht, che è
figlia di Hjalmar Schacht, ministro dell'Economia di Hitler tra il 1933
e il 1937, processato e assolto a Norimberga. (La Stampa,
Corriere)
Tragedia. Continuano
le dichiarazioni shock di Matteo Salvini, che dopo il naufragio nel
Canale di Sicilia ha attribuito la responsabilità delle morti a Renzi e
Alfano. Il vicesegretario Lorenzo Guerini ha definito Salvini
“sciacallo nauseante”, il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha
parlato di ”demagogia e strumentalizzazioni” mentre per il leader di
Sel Nichi Vendola si tratta di “raccapricciante cinismo”. Giorgia
Meloni, la leader di Fratelli d'Italia ha dichiarato che “II governo
Renzi dovrebbe essere indagato per strage colposa” e la deputata di
Forza Italia Daniela Santanchè auspica che “Aeronautica e Marina
militare si attrezzino subito per bombardare e affondare i barconi
pronti a partire”. L'accusa principale che viene rivolta al segretario
della Lega è quella di speculare sui morti. Secondo Emanuele Fiano,
della segreteria pd: “Per la Lega morti e voti sono la stessa cosa.
Mentre si raccolgono cadaveri e si salvano vite nel Mediterraneo, gli
sciacalli speculano in diretta”.
Che fare? Scrive
Claudio Magris sul Corriere “Ogni volta la tragedia è più grande — e lo
sarà sempre più — e ogni volta si dice, mentendo in buona fede a se
stessi, che si è raggiunto il colmo. E che è vicino il momento in cui
si volterà pagina, proprio perché è intollerabile che continui questo
crescendo di orrori. Invece con ogni probabilità continuerà, se non
accadrà qualche radicale e inimmaginabile cambiamento nella situazione
e nella politica mondiali. (...) Che fare, come dice il titolo di un
famoso pamphlet politico?” Per lo scrittore le tragedie del mare sono
la prova dell'inesistenza dell'Europa e se l'Unione Europea se ne
disinteressa significa che l'Unione Europea non esiste E, conclude:
“Che fare? Nessuno, sembra, lo sa”.
Ada Treves
twitter @atrevesmoked
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