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12 maggio 2015 - 23 Iyar 5775

 

alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Roberto Della Rocca e di Dario Calimani. Nella sezione pilpul una riflessione di Tobia Zevi e Mario Avagliano.
 
Maurizio Molinari @Maumol
11 maggio
#Israele - #Hamas, negoziati segreti per una tregua di 5-10 anni e la ricostruzione di #Gaza
 
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Mattarella: "Emergenza profughi, bisogna agire al più presto"
“L’emergenza dei profughi non è solo una crisi del Mediterraneo, è un pericolo globale. È un dramma umanitario, ed è anche una minaccia per la sicurezza di tutti”. Queste le parole dell’Alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza europea Federica Mogherini, in visita all’Onu alla vigilia della presentazione del piano della Commissione europea per contrastare la crisi dei migranti. A preparare la propria proposta di gestione della situazione è anche l’Italia che, scrive il Corriere della Sera, ha lo scopo di superare le resistenze degli Stati che si oppongono allo smistamento dei profughi e fissa in almeno venticinquemila il numero di immigrati che dovrebbero essere trasferiti dall’Italia in altri paesi. A prendere posizione è anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che dichiara: “Nessuno può ignorare il fatto che i profughi che approdano sulle nostre coste cercano l’arrivo nella Ue e nessuno può negare che l’Unione è in grado di assorbirli senza pesi né traumi. Ecco perché bisogna fare presto”. E intanto dalla Libia arriva la notizia che il generale Haftar ha dato l’ordine di bombardare una nave turca che aiuterebbe le milizie legate all’Isis. “Abbiamo le prove”, si è giustificato il generale. (Corriere)

Hamas-Israele: si tratta? Allentamento dell’embargo e ricostruzione di Gaza in cambio dello stop ai missili. Sarebbero queste le condizioni sulle quali si baserebbero gli accordi segreti in corso tra Israele e Hamas e che porterebbero a una tregua per 5 anni. È ancora troppo presto però, ammonisce Libero, per prevedere se l’intesa andrà a buon fine.

La vergogna del boicottaggio. Sul Foglio, un editoriale analizza la preoccupante diffusione di movimenti di boicottaggio contro Israele nelle università americane: le proposte dei gruppi anti-Israele sarebbero state approvate in sette campus e respinte in otto. “Ai boicottatori delle università – riporta il quotidiano – non interessa che sia l’unico paese del Medio Oriente dove vige il pluralismo accademico e dell’informazione, dove i giornalisti con le loro inchieste sono in grado di far traballare i governi e i professori delle università possono permettersi il lusso di boicottare il proprio stesso paese”.

Il ‘no’ dell’Arabia Saudita. A contrastare la scelta degli Stati Uniti di riaprire i negoziati con l’Iran, non è solo Israele: l’Arabia Saudita ha deciso infatti di disertare il summit degli alleati arabi degli Usa a Camp David. Una scelta, sottolinea il Corriere, probabilmente dovuta al dissenso rispetto al trattamento dell’Iran: “Per Obama l’Iran può diventare una forza di stabilizzazione, secondo i sunniti invece il rafforzamento del regime porterà guerre e instabilità” (Corriere).

Sei sopravvissuta alla Shoah e vivi nei Territori? Ti tagliamo l’assegno. Una donna di 90 anni si è vista tagliare del 35% l’assegno destinato ai sopravvissuti della Shoah che riceveva dal suo paese l’origine, l’Olanda, perché ha deciso di trasfersi a Modi’in, città israeliana cresciuta per metà nei Territori. A scriverne è Libero.

Una storia d’amore. E di tenebra. Su Repubblica una lunga intervista all’attrice Natalie Portman alla prova da regista con la trasposizione di “Una storia d’amore e di tenebra” dello scrittore israeliano Amos Oz (l’opera andrà a Cannes). Portman parla del suo rapporto con l’autore e del potere del suo libro: “Ero letteralmente ossessionata del modo in cui Oz affronta e usa il linguaggio nel libro. E per questo ho voluto girare il film in ebraico”.

Israele leader dell’agricoltura. Le tecniche agricole all’avanguardia di Israele sbarcano fuori dall’Expo: ieri sono state protagoniste infatti di un incontro al parco tecnologico Science Park di Lodi come parte del progetto Lodi2015 (Sole 24 Ore).

In ricordo di Kadishman. Sulla Stampa, il gallerista Ermanno Tedeschi ripercorre la carriera dell’artista israeliano Menashe Kadishman, celebre per i dipinti che raffigurano pecore, scomparso la scorsa settimana: “Le sue pecore ci riportano a un paesaggio remoto, quello delle origini: prima di diventare re, Davide faceva il pastore. Declinato da questo artista il messaggio biblico ha tanta forza quanta dolcezza”.

Fascisti a quattro anni. Fa discutere il caso di Federico, una bambino di Como che a scuola fa il saluto romano insegnatoli dai genitori. Richiamati dalle insegnanti, racconta Repubblica, i genitori hanno rivendicato le proprie idee in merito al fascismo e il padre “per essere ancora più esplicito ha alzato la manica per mostrare con orgoglio una svastica tatuata”. Arriva dunque l’ultimatum: o il bambino smetterà di fare il saluto fascista o non potrà più frequentare la scuola materna.

Traducendo Primo Levi. Dopo un lavoro instancabile della traduttrice Ann Goldstein, l’opera completa di Primo Levi sta per essere pubblicata in America con l’introduzione del premio Nobel Toni Morrison. Il difficile e affascinante viaggio nel mondo della traduzione di Levi è stato condensato nel libro “In un’altra lingua” (ed. Einaudi) che verrà presentato con Domenico Scarpa al Salone del Libro di Torino venerdì prossimo (La Stampa).

Festival delle religioni. Appuntamento oggi con l’anteprima del Festival delle religioni di Firenze (15-17 maggio) dedicato alla città di Gerusalemme. Ad intervenire anche rav Adin Steinsaltz, uno dei più grandi studiosi contempranei di Talmud (Avvenire).

Rachel Silvera twitter @rsilveramoked
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