21 maggio 2015 - 3 Sivan 5775 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Elia Richetti e di
Sergio Della Pergola. Nella sezione pilpul una riflessione di Stefano
Jesurum e Daniel Funaro.
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Federica Mogherini @FedericaMog
20 maggio
Meeting Prime Minister Netanyahu tonight in Jerusalem, glad to hear his committment to two states. EU ready to help.
Haaretz.com
@haaretzcom
20 maggio
Report: French UN resolution sets 18-month deadline for Israeli-Palestinian deal http://dlvr.it/9vDr4F
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#PE24BreakingNews |
Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
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La trattativa segreta
Una
tregua da cinque a dieci anni. Questo l’obiettivo delle trattative
segrete che secondo una ricostruzione del quotidiano giordano
Ad-Dustour sarebbero in corso tra Israele e Hamas. Maurizio Molinari
riporta da Ramallah per La Stampa che i colloqui sarebbero iniziati con
lo scambio di un soldato israeliano di origine etiope caduto a Gaza e
un imprecisato numero di prigionieri palestinesi. Hamas e Israele,
scrive Molinari, “avrebbero affrontato anche il nodo delle frontiere
ovvero la possibilità che Gerusalemme riconosca de facto la Palestina
dentro i confini della Striscia, siglando accordi bilaterali per
migliorare la qualità della vita dei residenti, a cominciare dalla
fornitura di elettricità e acqua come già avviene in Cisgiordania”.
“Di questo non parlo”, la dichiarazione di Emmanuel Nachshon, portavoce
del ministero degli Esteri israeliano. Nega anche un portavoce di
Hamas, mentre afferma di essere “del tutto al corrente dei contatti
Hamas-Israele” il presidente dell’Autorità palestinese Abu Mazen, che
aggiunge di ritenere tali contatti “nocivi per il popolo palestinese”.
“Sì a una Palestina che riconosca lo Stato ebraico”.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha avuto ieri un
colloquio con l’Alto rappresentante per la politica estera europea
Federica Mogherini, in visita in Israele, durante il quale ha
dichiarato di “sostenere una visione di due Stati per due popoli, una
Palestina demilitarizzata che riconosca lo Stato ebraico”. Non è invece
stato menzionato nell’incontro con Mogherini il dibattito in corso in
queste ore in Israele, riguardo la bocciatura da parte dello stesso
Netanyahu – spinto dalle critiche dell’opposizione, del presidente
Reuven Rivlin e del suo stesso partito – del primo provvedimento del
nuovo governo, concepito dal ministro della difesa Moshe Yaalon, che
avrebbe vietato per tre mesi ai pendolari palestinesi di utilizzare i
mezzi pubblici (La Repubblica).
Tunisi, il presunto attentatore in carcere.
Ancora tanti dubbi legati all’arresto avvenuto con un mandato di
cattura internazionale del 22enne marocchino arrivato in Italia a
febbraio salvato dal naufragio di un barcone Abdel Majid Touil, fermato
a Gaggiano, a pochi chilometri da Milano, con l’accusa di essere tra
gli autori della strage del museo del Bardo di Tunisi del 18 marzo
scorso. Dal Viminale arriva un invito alla “cautela”, mentre Palazzo
Chigi afferma che è necessario “attendere la documentazione da Tunisi
per avere un quadro più chiaro” del ruolo di Touil nell’attentato (La
Stampa). Senza precedenti, regolarmente in classe a Trezzano sul
Naviglio nei giorni della strage secondo gli insegnanti, nessuna
resistenza al momento dell’arresto, i vertici dell’antiterrorismo hanno
chiarito che Touil non risulta tra i frequentatori dei centri islamici
e il suo nome non è mai stato al centro degli ‘alert’ delle agenzie di
intelligence di altri Paesi. In Italia è in corso una accesa polemica
politica, con Lega Nord, Cinque Stelle, Forza Italia e Fratelli
d’Italia che chiedono un passo indietro del ministro dell’Interno
Angelino Alfano. Il quale commenta: “Siamo l’unico Paese al mondo dove
c’è un’opposizione che protesta perché è stato arrestato un sospettato
di terrorismo, invece di dire che il sistema ha funzionato” (Corriere
della sera).
L’Isis entra a Palmira.
Dopo Ramadi, le truppe dell’Isis conquistano anche l’antica città di
Palmira, snodo strategico per l’avanzata verso Damasco. Evacuati i
civili, è nelle mani del Califfato anche il museo. Il regime combatte
per proteggere il patrimonio dell’Unesco della città, di epoca romana,
e soprattutto per respingere l’assalto verso la fortezza dove il
presidente Bashar Assad resta assediato, mentre cerca di mettere al
sicuro le meraviglie di Palmira. Il capo della città archeologica ha
dichiarato che centinaia di statue sono già state portate via, ma si
teme per gli archi, le colonne e i palazzi dell’antica oasi (Corriere
della sera).
Venezia, verso il Cinquecentenario del Ghetto.
Questa mattina saranno presentate nella sinagoga Canton a Venezia le
principali iniziative in vista del Cinquecentenario del Ghetto,
previste per tutto il 2016. Interverrano tra gli altri il presidente
dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna, il
presidente della Comunità ebraica di Venezia Paolo Gnignati e la
direttrice del comitato scientifico per i 500 anni del Ghetto Donatella
Calabi (Avvenire).
La tecnologia per salvare il Giordano.
Sull’inserto del quotidiano La Stampa viene illustrato il piano del
governo israeliano per rinvigorire e risanare il fiume Giordano,
iniziato domenica con l’apertura della diga del lago di Tiberiade, e
che prevede l’immissione di circa mille metri cubi d’acqua ogni ora.
Un ricordo di Robert Solomon Wistrich.
Lo storico e collaboratore di Pagine Ebraiche e del portale
dell’ebraismo italiano Claudio Vercelli dedica un articolo sul
Manifesto alla figura di Robert Solomon Wistrich, scomparso a Roma il
19 maggio. Wistrich era uno tra i maggiori studiosi dell’antisemitismo
contemporaneo, la cui riflessione aveva colto “i nessi tra le radici
antiche dell’antisemitismo e il suo manifestarsi in forme inedite, come
ideologia della rivalsa e del populismo, soprattutto nel campo dei
movimenti del radicalismo islamista”.
Expo e casherut.
Italia Oggi riporta quanto emerso nel convegno Kosher@Expo, organizzato
presso l’università Bocconi da Eurokosher, ente di certificazione
casher in Italia, in collaborazione con l’organizzazione Chabad
Lubavich milanese Merkos, per parlare di casherut nell’ambito dell’Expo.
Le Ted Talks arrivano a Pisa, si parla disuguaglianza.
Il celebre format americano delle Ted Talks arriva a Pisa, dove il 23
maggio si svolgerà l’evento TedXPisa, dedicato la tema della
disuguaglianza, declinata in tutti i suoi significati, da quello
economico a quello politico e culturale. Tra i relatori Nadia Urbinati,
Fabrizio Bernardi, Riccardo Iacona, Mauro Covacich e, in video, Thomas
Piketty (La Repubblica).
Francesca Matalon
twitter @fmatalonmoked
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