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7 giugno 2015 - 20 Sivan 5775

alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Benedetto Carucci Viterbi e di David Bidussa. Nella sezione pilpul una riflessione di Claudio Vercelli.
 
Haaretz.com ‏@haaretzcom 
(6 Giu)
At anti-#BDS donor summit, Sheldon Adelson & Haim Saban warn "anti-Semitic tsunami" is coming

 
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Turchia al bivio
Oggi 56 milioni di turchi sono chiamati alle urne per le elezioni politiche attraverso le quali i 550 seggi del Parlamento verranno assegnati con il sistema proporzionale. La situazione continua ad essere tesa dopo la giornata di venerdì, nella quale due esplosioni hanno colpito un comizio elettorale nella città curda di DiyarBakir, uccidendo due persone e ferendone più di 100. Quella di oggi sarà una votazione storica, spiega il Corriere della Sera, perché “un mezzo punto percentuale basterà a fare da spartiacque tra la nascita di una repbblica presidenziale con a capo il ‘sultano Recep Tayyip Erdogan e il tramonto del partito di governo Akp, costretto, dopo 13 anni di sovranità assoluta, a venire a patti con l’opposizione”. Se infatti l’Hdp curdo riuscirà a sedere in Parlamento impedirà all’Akp, il partito del presidente Erdogan, di raggiungere i 330 seggi necessari per far cambiare la Costituzione e ampliare i poteri del presidente.

Israele-Gaza, ancora tensione. Questa mattina i jet israeliani hanno colpito alcuni obiettivi nella Striscia di Gaza dopo il lancio di missili provenienti dalla stessa verso il sud di Israele. L’esercito di Gerusalemme ha dichiarato di aver disinnescato alcune minacce terroristiche e contestualmente ha informato che chiuderà le frontiere di Erez e di Kerem Shalom per questioni di sicurezza.

Gaza, 10 anni dopo. “Atenei, campi militari, parchi per bambini e bar sulla spiaggia ma anche macerie, posti di blocco e serre abbandonate”. Questa l’immagine che riassume il reportage di Maurizio Molinari sulla Stampa in cui racconta la vita a Gaza dieci anni dopo il ritiro degli insediamenti israeliani. Un luogo in cui oggi “i militanti di Hamas girano su grandi moto, la polizia sorveglia gli incroci e l’ex blocco degli insediamenti potrebbe sembrare una zona militare se non fosse per i parchi gioco” e dove restano ancora le macerie della sinagoga di Nevè Dekalim, luogo simbolo degli israeliani che si opposero al ritiro, poi distrutta dai palestinesi.

Egitto, Hamas esce dalla lista nera. Una Corte egiziana ha annullato la sentenza di un tribunale amministrativo che lo scorso febbraio aveva dichiarato ‘terrorista’ il gruppo di Hamas, al potere a Gaza. La scelta fatta a febbraio, spiega il Messaggero, nasceva dal presunto coinvolgimento di Hamas in una serie di attentati terroristici contro la polizia e l’esercito egiziano in collaborazione con il gruppo dei Fratelli musulmani.

Papa Bergoglio in Bosnia. Papa Bergoglio in visita in Bosnia lancia un monito: “Mai più guerra nella Gerusalemme d’Europa” indirizzando il suo messaggio a chi “fomenta un clima di guerra internazionale, di III guerra mondiale a pezzi”. Un discorso particolarmente simbolico se si pensa che dopo vent’anni dalla sanguinosa guerra, è proprio dalla Bosnia che parte il maggior numero di combattenti pro-Califfato dei Balcani (Il Fatto Quotidiano).

L’Austria guarda a destra. Gli ultimi sondaggi parlano chiaro: l’Austria sta virando pericolosamente verso il partito di destra Fpo, che è balzato al 28% dei consensi superando socialdemocratici e popolari. La Fpo, riporta la Stampa, si è caratterizzata negli ultimi tempi per le campagne anti-immigrazione e lo slogan ‘Siamo stranieri nel nostro paese’.

Salò, apre il MuSa. Apre oggi i battenti il Museo di Salò (MuSa) che con i suoi oltre 4000 metri quadri ricostruisce la storia della città senza mancare di raccontare la Repubblica Sociale di Salò fondata da Benito Mussolini nel 1943. Nell’allestimento dedicato sono state predisposte delle postazioni multimediali attraverso le quali il periodo della Resistenza viene raccontato da due punti di vista opposti: quella di un partigiano e quella di un repubblichino (Corriere della Sera).

Gay pride: violenza a Kiev. Scontri e lanci di fumogeni nel corso del gay pride che si è svolto ieri a Kiev e che è stato attaccato da un gruppo di nazionalisti di estrema destra. Cinque agenti della polizia, intervenuti per proteggere i partecipanti del corteo, sono stati feriti e uno di loro è in condizioni gravi (Corriere della Sera).

Milano, una vetrina sul cinema israeliano. Apre i battenti oggi l’ottava edizione di Nuovo Cinema Israeliano, protagonista allo Spazio Oberdan. Tra le proiezioni spicca il cortometraggio “Felice nel box” della giovane regista Ghila Valabrega, la cui storia è stata raccontata in anteprima un anno fa su Italia Ebraica (la Repubblica Milano).

Il colore della libertà. Delle donne si tolgono il velo nero e mostrano coloratissimi vestiti rossi, gialli e verdi: queste le foto che hanno fatto il giro del mondo e testimoniano l’uscita di alcune donne scappate del territorio occupato dall’Isis e arrivate nella città curda di Rojava. “Al loro arrivo nelle zone controllate dai curdi – ha spiegato Jack Shanine, il giornalista che le ha diffuse su Twitter – queste donne hanno ritrovato la gioia di essere nuovamente libere” (Repubblica).

Fleck, un medico ad Auschwitz. Sul domenicale del Sole 24Ore Sergio Luzzatto racconta la storia di Ludvik Fleck, l’immunologo di Auschwitz, protagonista del libro “Il fantastico laboratorio del dottor Weigl” di Arthur Allen (Bollati Boringhieri). Sopravvissuto alla soluzione finale, Fleck sarà professore universitario prima a Lublino e poi a Varsavia.

“Trieste” nella cinquina del premio von Rezzori. “Trieste” (Bompiani), la fortunata opera della scrittrice croata Dasa Drndric sulla persecuzione degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale, è entrato nella cinquina dei libri finalisti del premio Gregor von Rezzori che verrà assegnato il prossimo 12 giugno nel Salone dei Cinquecento a Firenze (Il Secolo XIX).

Rachel Silvera twitter @rsilveramoked
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