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22 giugno 2014 - 2 Tamuz 5775
PAGINE EBRAICHE 24

ALEF / TAV DAVAR PILPUL

alef/tav
David
Sciunnach,
rabbino
“… è buona o cattiva …” (Bemidbàr 13, 19). Il Sefèr ha-Zechùt commenta queste parole del verso sottolineando che la terra d’Israele è buona, ed anche se agli occhi degli esploratori essa possa sembrar cattiva la sua santità è presente ed eterna. La sua bontà è ricoperta e nascosta e verrà rivelata solo nel momento in cui il popolo d’Iraele entrerà per prenderne possesso.
 
David
Assael,
ricercatore
Davvero pietoso lo spettacolo che sta dando l’Italia sulla questione migranti. Con un’affluenza che determina la presenza di un immigrato ogni 1000 abitanti, si è scatenata una corsa a chi mostra con maggiore forza la faccia feroce. La lega di Salvini ne ha fatto il cavallo di battaglia della propria azione politica, subito seguito dalla nuova (sigh!) Forza Italia di un sempre disposto a tutto Silvio Berlusconi, insuperabile esempio di cinismo politico volto alla sola salvaguardia dei propri affari.
 
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Libia, l'Isis avanza
Mentre il Parlamento filoccidentale di Tobruk respinge la terza proposta dell’Onu per porre fine alla guerra civile con Tripoli dominata dai Fratelli Musulmani, in Libia prosegue l’avanzata dell’Isis, i cui combattenti hanno conquistato ieri la centrale elettrica alla periferia di Sirte, e avanzano verso ovest (La Stampa). Ad un anno dalla conquista di Mosul in Iraq da parte dei jihadisti, le immagini e le testimonianze di un documentario trasmesso dall’emittente britannica Bbc, girate dal reporter Ghadi Sary, descrivono invece dall’interno la vita di terrore e violenza sotto il controllo del Califfato (La Stampa).

UE, salta il piano sui migranti. Si allungano i tempi per il via libera all’Agenda sull’immigrazione della Commissione Europea sul ricollocamento di 40 mila migranti (di cui 24 mila dall’Italia). La scadenza avrebbe dovuto essere il primo luglio, ma a causa delle divisioni emerse nelle scorse settimane sul meccanismo di ripartizione obbligatoria tra i vari paesi, non ancora superate, è probabile che il provvedimento non sia adottato prima di settembre (Corriere della Sera).
 
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  davar
 i rischi della delegittimazione
Rav Sacks: "Chi boicotta Israele vuole colpire e dividere gli ebrei"
“Israele ha sempre unito il mondo ebraico; ora sta cominciando a diventare un elemento divisivo”. È la provocazione di rav Jonathan Sacks, ex rabbino capo del Commonwealth e tra le voci più ascoltate dell'ebraismo mondiale. Intervenuto ad un convegno ad Herzelya dal titolo “Islam e Bds in Europa: una minaccia strategica?”, rav Sacks ha sottolineato come a differenza degli altri tentativi antisemiti di attaccare Israele, il movimento Bds ((il movimento che promuove il boicottaggio contro Israele) sia riuscito parzialmente a raggiungere il suo obiettivo: secondo il rav infatti, riportano i quotidiani israeliani, il movimento avrebbe reso “praticamente impossibile” agli ebrei che abitano in Europa sostenere Israele. 
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 memoria - l'intervento di ucei e aned
Belzec, l'asta non si farà
“Il ritiro della gara d'asta che avrebbe messo in vendita ciò che resta del campo di sterminio di Belzec, che dal punto di vista ebraico ha il valore di un grande cimitero, è una notizia che dà sollievo. Viene infatti meno, almeno momentaneamente, il pericolo di un uso distorto di un luogo che segna la Memoria del Novecento e dei suoi orrori”.
Lo dichiara in una nota il presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna, commentando la decisione delle ferrovie polacche, proprietarie del sito, di fare marcia indietro in accordo con il Museo di Stato di Majdanek e l'amministrazione cittadina.
Una decisione che arriva dopo che, nelle scorse ore, molte voci si erano levate a riguardo nell'opinione pubblica italiana e internazionale per preservare il ricordo di un sito che, sottolinea Gattegna, “è patrimonio dell'umanità intera”.
Molteplici i soggetti mobilitati in un'azione che ha visto lavorare al fianco e a stretto contatto l'Unione delle Comunità e l'Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti.
“Siamo soddisfatti, è un successo per tutti coloro che hanno creduto in questo impegno. Ed è la dimostrazione che le nostre richieste andavano nella giusta direzione” spiega a Pagine Ebraiche il vicepresidente dell'Aned Dario Venegoni. Scongiurata la vendita, resta ancora da individuare l'uso più adeguato che verrà fatto della struttura.
Obiettivo degli enti coinvolti, stando alle dichiarazioni ufficiali, è quello di far sì che l’ex kommandantur del lager passi a un museo o una fondazione in conformità con la legge. “Incassiamo questo risultato, ma allo stesso tempo sappiamo che per il futuro servirà la massima vigilanza. È stato evitato un rischio grave – spiega Venegoni – adesso serve grande attenzione”.
Da parte dell'Aned massima disponibilità a cooperare, anche nella consapevolezza che i mezzi a disposizione del museo sono relativamente limitati. “Molti luoghi della Memoria sono oggi a rischio, il pericolo è sempre incombente. L'obiettivo che ci prefiggiamo è che l'Unesco arrivi un giorno a farsi carico della loro tutela su scala europea. Ci vorrà del tempo – conclude– ma è quella la strada da percorrere”.
dafdaf giugno 2015
Expo, la voce dei ragazzi 
Nonostante l’inaugurazione sia avvenuta da poche settimane, sono già tantissime le scuole che hanno portato i propri alunni in gita all’Expo. La redazione di DafDaf ha trovato i loro commenti e le loro fotografie più interessanti di qualsiasi spiegazione, che a volte rischia di essere noiosa… così sul numero 57 del giornale ebraico dei bambini – che è in distribuzione in questi giorni e che potete scaricare
cliccando qui – sono pubblicati commenti e fotografie fatte dalla V della primaria Isacco Sansone Morpurgo di Trieste, dalla III A della primaria Alessandro da Fano di Milano e dalle tre classi della secondaria di primo grado Emanuele Artom di Torino. Hanno imparato tante cose, e conosciuto mondi nuovi, hanno “Vissuto l’emozione delle api” e scoperto non solo che “Il cacao è amarissimo, sono gli altri paesi ad aggiungere lo zucchero”, ma anche che “Se le api si estinguono anche gli uomini muoiono e questa è la biodiversità”. I più grandi si sono fatti un’idea molto chiara su diversi argomenti, e non si sono fatti problemi a criticare e commentare anche con durezza le cose che non hanno apprezzato… se andate all’Expo seguite i loro consigli, ne vale la pena, fidatevi.
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Expo milano - padiglione israele
Kasherut, regole e innovazioni
Ancora l'universo delle start up israeliane protagoniste ad Expo. In queste ore si è tenuto infatti al Padiglione Israele il secondo appuntamento organizzato dall'ufficio Commerciale e Investimenti d’Israele a Milano. Un incontro ideato per presentare alcune delle innovazioni israeliane nel mondo agroalimentare e per creare possibili collaborazioni con aziende italiane. E dopo una mattinata dedicata all'innovazione, questa sera il tema del Padiglione Israele sarà la tradizione alimentare ebraica con la presentazione del libro "La dieta kasher: storia, regole e benefici dell’alimentazione ebraica” (AA.VV., a cura di Rossella Tercatin, Giuntina 2015), appuntamento organizzato dal Keren Kayemeth Leisrael (Fondo Nazionale Ebraico) assieme all’Associazione Medica Ebraica. Nel corso dell'incontro l'assessore alla Casherut dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Jacqueline Fellus racconterà l'evolversi del progetto K.it, l'ente nazionale per la kasherut in Italia. Ospiti dell'evento – introdotto dal Consigliere UCEI nonché presidente dell'Ame Italia Giorgio Mortara – rav Alberto Moshe Somekh assieme a Victoria Acik, medico omeopata, e Laura Ravaioli, chef del Gambero Rosso Channel e collaboratrice di Pagine Ebraiche.
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qui firenze
Il Balagan Cafè riapre le porte
A porte aperte per la consapevolezza, l'incontro, la circolazione delle idee. La sfida del Balagan Cafè torna a caricarsi di contenuti, a pochi giorni dal varo di una nuova edizione del festival che, sotto la direzione artistica di Enrico Fink, ha fatto della Comunità ebraica un vero e proprio punto di riferimento dell'estate fiorentina.
“Sono ore di grande impegno, per offrire anche quest'anno un programmo ricco di stimoli a tutti coloro che vorranno farci visita” conferma la presidente della Comunità ebraica Sara Cividalli dando appuntamento per giovedì 18 giugno quando, nel giardino della sinagoga, il terzo Balagan prenderà avvio nel segno della musica, dell'alimentazione e del legame con l'identità.
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calcio 
Paulo Sousa verso Firenze.

Con Tel Aviv nel cuore
Non esistono più i tabù di una volta. E così, concluso il tredicesimo anno dell'era Della Valle a Firenze, si vocifera che sulla calda panchina viola possa approdare quello che, per alcune stagioni, è stato uno dei simboli della corazzata bianconera che Marcello Lippi portò in vetta all'Europa nella primavera del '96. Paulo Manuel Carvalho Sousa, per tutti Paulo Sousa, è stato uno dei più forti giocatori di quell'epoca, autentico beniamino della curva bianconera. Oggi, appesi gli scarpini al chiodo, le giuste traiettorie prova ad insegnarle dalla panchina.
E se qualcuno lo segue, e la vittoria dell'ultimo campionato svizzero col Basilea sta a dimostrarlo, è anche grazie all'esperienza maturata nella città che, pur periferia del calcio, ha rappresentato un investimento importante nella sua vita, da un punto di vista professionale e non solo: Tel Aviv.
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qui Roma - lo studio di micol ferrara
Ghetto, una nuova prospettiva
“Dentro e fuori dal ghetto” (ed. Mondadori Education), il nuovo libro di Micol Ferrara, docente del diploma di laurea triennale in studi ebraici dell'UCEI, non è un semplice manuale di storia o di storia sociale, ma si spinge ancora più in profondità: scavalcate le barriere fisiche e temporali ricostruisce la topografia del ghetto di Roma in età moderna, si fa strada fra gli altissimi angusti palazzi nei quali per secoli furono confinati gli ebrei; mattone dopo mattone riassembla il ghettarello, il ghetto scomparso riportato recentemente alla luce dallo studioso Giancarlo Spizzichino (1938-2014) e rianima i rapporti che intercorsero tra cristiani ed ebrei attraverso la figura dei convertiti.
Questo e molto altro è quanto emerso durante la presentazione dell'opera che ha visto il confronto, nella cornice del Museo di Roma in Trastevere, di Gianni Di Domenico, responsabile di Mondadori Education; Martine Boiteux (École française de Rome); Claudio Canonici (Issr "A. Trocchi"); Michael Gasperoni (École française de Rome) e Carlo Maria Travaglini (Università degli Studi Roma Tre), moderati da Myriam Silvera, coordinatrice del diploma triennale UCEI, e alla presenza di numerosi storici tra cui Anna Foa, che del libro firma la prefazione, e di David Kertzer, studioso del rapporto tra ebraismo e Chiesa e autore, fra gli altri, del volume “Prigioniero del Papa Re” (ed. Rizzoli) incentrato sul caso di Edgardo Mortara.
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qui roma - libri
Storie di "indesiderabili"  
Militari, arrestati in larga parte dopo l’otto settembre. Uomini rastrellati per strada, nei bar, nelle sale da biliardo. Ebrei scampati alla razzia del 16 ottobre. Sono gli elementi “indesiderabili”, come li avrebbero definiti i criminali di Salò, deportati il 4 gennaio del ’44 dal carcere di Regina Coeli a Mauthausen.
Eugenio Iafrate, vicepresidenze della sezione romana dell’Aned, ripercorre quel viaggio scavando nelle sue dimensione privata, nell’abisso di orrore in cui precipitò il fratello del nonno, Valrigo Mariani, la cui storia – viene spiegato – “anima i racconti di famiglia fin da quando ero piccolo”.
“A me arrivavano solamente notizie frammentarie e confuse – annota Iafrate – ma dai discorsi ascoltati di nascosto arrivai presto a capire che doveva essere stato un antifascista, un perseguitato disperso o morto in Germania”. Fino al 2004, anno della piena consapevolezza, con la visita a Mauthausen e la conferma che lo zio Valrigo, nonostante “un teutonico errore sul nome”, vi aveva trascorso gli ultimi mesi di vita.
Da questo lavoro di elaborazione nasce “Elementi indesiderabili”, volume edito da Chillemi che sarà presentato questo pomeriggio alle 18 in Campidoglio, nella sala del Carroccio. Tante le biografie che vengono riportate alla luce o di cui si arricchisce la memoria, come quella di Mario Limentani, “il Veneziano”, la cui vicenda è stata ripercorsa con impagabile dedizione dalla ricercatrice Grazia Di Veroli ne “La scala della morte” (ed. Marlin).
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pilpul
Ticketless - Nostalgia d'Europa 
Vorrei unirmi a coloro che, sull’ultimo numero di Pagine Ebraiche, rievocano la figura, davvero indimenticabile, di Augusto Segre. Alle parole commosse di Rav Riccardo Di Segni, dedicate alle radici piemontesi del Maestro, vorrei aggiungere un ricordo personale. Considero le “Memorie di vita ebraica”, non solo, si dimentica quasi sempre di ricordarlo, uno di quei colpi da maestro di cui era capace soltanto Renzo De Felice, che riuscì a convincere a scrivere una autobiografia chi per indole era estraneo ad ogni narcisismo letterario.

Alberto Cavaglion
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Periscopio - Informazione 
L’informazione ha il compito di informare e, da quando l’umanità ha scoperto il linguaggio, alcuni uomini, per vari motivi, si sono assunti il compito di dare notizia ad altri – vicini o lontani, contemporanei o delle generazioni future – di alcune vicende ritenute di interesse comune. Naturalmente anche l’informazione, come ogni attività umana, può e deve essere studiata, interpretata, raccontata. Il modo in cui si danno le notizie è anch’esso una notizia, che chiede di essere data e commentata, l’historia rerum gestarum fa anch’essa parte delle res gestae. Tito Livio racconta la storia di Roma, ma è anche un elemento della storia che contribuisce a costruire.

Francesco Lucrezi, storico
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Giochi all'ombra della guerra
I progetti per la commemorazione della Shoah sono una parte imprescindibile dei programmi educativi israeliani. Il Liceo Anna Frank dell’Alta Galilea è andato oltre: nello spettacolo “Giochi all’ombra della guerra” 15 ragazzi di 16 anni hanno rappresentato la Shoah europea e la Shoah del Nord Africa. Nel corso dell’anno scolastico hanno incontrato sopravvissuti ai campi di sterminio in Europa e ai pogrom perpetrati verso gli ebrei della Libia e hanno raccolto le loro testimonianze. Guidati da Bar Pesach, Roni Lebel e Limor Barko, insegnanti di danza e teatro al liceo, hanno trasformato le storie di fughe, di separazioni, di paura, in un toccante spettacolo. “Giocavate da bambini? – “Potevate uscire di sera?” “Come affrontavate il pericolo?” “Come vi hanno separato dai vostri genitori?” Ogni risposta ha dato vita a una scena commovente che i ragazzi hanno interpretato davanti al pubblico emozionato.
                                                                                                        Angelica Calò Livne 
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