10 giugno 2015 - 23 Sivan 5775 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav David Sciunnach e
Davide Assael. Nella sezione pilpul una riflessione di Alberto
Cavaglion e Francesco Lucrezi.
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AJC
@AJCglobal 9 giugno "How many of us thought in the 90s that
we would have to endure a conversation about whether Jews have a future
in Europe?"-Harris at #GloFo
Rabbi Sacks
@rabbisacks 9 giugno
R.Sacks receives the Rambam Award from @AFORambam for his contributions to Israel & the Jewish people.
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#PE24BreakingNews
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Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
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Libia, l'Isis avanza
Mentre
il Parlamento filoccidentale di Tobruk respinge la terza proposta
dell’Onu per porre fine alla guerra civile con Tripoli dominata dai
Fratelli Musulmani, in Libia prosegue l’avanzata dell’Isis, i cui
combattenti hanno conquistato ieri la centrale elettrica alla periferia
di Sirte, e avanzano verso ovest (La Stampa). Ad un anno dalla
conquista di Mosul in Iraq da parte dei jihadisti, le immagini e le
testimonianze di un documentario trasmesso dall’emittente britannica
Bbc, girate dal reporter Ghadi Sary, descrivono invece dall’interno la
vita di terrore e violenza sotto il controllo del Califfato (La Stampa).
UE, salta il piano sui migranti.
Si allungano i tempi per il via libera all’Agenda sull’immigrazione
della Commissione Europea sul ricollocamento di 40 mila migranti (di
cui 24 mila dall’Italia). La scadenza avrebbe dovuto essere il primo
luglio, ma a causa delle divisioni emerse nelle scorse settimane sul
meccanismo di ripartizione obbligatoria tra i vari paesi, non ancora
superate, è probabile che il provvedimento non sia adottato prima di
settembre (Corriere della Sera).
Libero il medico italiano rapito in Libia.
È stato liberato Ignazio Scaravilli, il medico italiano rapito a
gennaio in Libia. Nella vicenda restano ancora alcuni punti oscuri sia
sul sequestro, che coinvolgerebbe il governo di Tripoli che avrebbe
usato Scaravilli come “merce di scambio politico” in cambio di un
riconoscimento istituzionale, sia sulle circostanze che hanno portato
alla liberazione (La Stampa).
Strasburgo e le unioni gay.
Una risoluzione non vincolante sulla parità di genere approvata dal
Parlamento Europeo a Strasburgo ha incluso la richiesta ai governi che
“le normative in ambito familiare e lavorativo siano rese più complete
per quanto concerne le famiglie monoparentali e genitorialità Lgbt”.
Con tale documento, la maggioranza degli eurodeputati riconosce dunque
l’esistenza di nuclei formati da genitori dello stesso sesso, a cui si
chiede di garantire l’eguaglianza (Corriere della sera).
Putin in visita in Italia.
È in corso in queste ore la visita in Italia del presidente russo
Vladimir Putin, che incontrerà il premier Matteo Renzi a Milano, con
cui inaugurerà la Giornata nazionale della Russia all’Expo. Nel
pomeriggio Putin volerà poi a Roma, dove incontrerà il presidente della
Repubblica Sergio Mattarella e sarà ricevuto da papa Bergoglio in
Vaticano. Obiettivo del Cremlino: rompere l’isolamento in cui
l’Occidente ha stretto la Russia, con cui Renzi ha affermato nei giorni
scorsi al G-7 di voler mantenere aperti i canali di dialogo (Il Sole 24
ore).
Gutgeld: “Crescita italiana superiore alle stime”.
Alessandro Barbera intervista su La Stampa il deputato italo-israeliano
Itzhak Yoram Gutgeld, a proposito dei prestiti concessi alla Grecia e
sulla situazione italiana, la cui crescita economica sarebbe “superiore
alle stime”.
Amsterdam, l'odio in piazza.
Il Foglio descrive una manifestazione anti-israeliana e antisemita, con
l’affissione di immagini violente e propagandistiche, svoltasi nel
centro di Amsterdam. “Questo è davvero spaventoso e fa parte di una
campagna denigratoria”, le parole dell’ambasciatore israeliano Haim
Divon.
Armenia, tre voci contro il genocidio. Lia
Tagliacozzo annuncia sul Manifesto la presentazione a Roma del volume
“Pro Armenia – Voci ebraiche sul genocidio armeno” edito da Giuntina,
curato da Fulvio Cortese e Francesco Berti, che raccoglie gli scritti
di tre diplomatici testimoni diretti del Grande Male.
Francesca Matalon twitter @fmatalonmoked
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