17 giugno 2015- 30 Sivan 5775 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav David Sciunnach e
Davide Assael. Nella sezione pilpul una riflessione di Alberto
Cavaglion e Francesco Lucrezi.
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The Times of Israel
@TimesofIsrael
16 giugno
Clinton, Bush say Israel ties will improve their presidencies dlvr.it/BDdH0C
Manuel Valls
@manuelvalls
16 giugno
Face au drame épouvantable des migrants, il faut agir avec humanité mais aussi avec fermeté et autorité.
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#PE24BreakingNews
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Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
Le notizie vengono pubblicate anche su twitter, @paginebraiche, con l'hashtag #PE24BreakingNews.
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Le Pen-Salvini, c'è l'intesa
Si
chiama “Europa delle Nazioni e delle Libertà” il nuovo gruppo nato al
Parlamento Europeo di cui fanno parte tra gli altri il Front National
di Marine Le Pen e la lega di Matteo Salvini, insieme ad alcuni partiti
in lotta contro migranti ed euro. “Spezzeremo il monopolio
dell'inciucio tra socialisti e popolari”, le parole di Salvini
riportate dal Corriere.
Duro colpo ad Al Qaeda.
È stato ucciso da un missile lanciato da un drone statunitense Nasir al
Wuhayshi, il numero due del movimento terroristico di Al Qaeda, di cui
è stato uno dei fondatori. Al Wuhayshi era vice di Al Zawahiri, ha
combattuto in Afghanistan dove è stato assistente di Osama Bin Laden,
poi è passato in Iran e nello Yemen, dove si trovava, nella regione
dell’Hamadrout, al momento in cui è stato colpito. La notizia è stata
confermata sia dalla Casa Bianca sia dai suoi compagni all’interno di
Al Qaeda che lo piangono ma hanno già nominato un successore. Si tratta
di Qasim al Raymi, spiega il Corriere, fino a ieri responsabile
dell’apparato militare.
Isis, persa Tel Abyad.
Battuta d’arresto per l’Isis, che ha perso Tel Abyad, città siriana
alla frontiera con la Turchia e punto di transito vitale per i
jihadisti. Si tratta della più grande sconfitta dalla creazione del
Califfato, avvenuta dopo due settimane di battaglie con i guerriglieri
curdi (Avvenire). Un reportage su La Stampa racconta la fuga di
migliaia di profughi, che come decine di migliaia di civili siriani di
Tel Abyad avevano già fatto, hanno passato il confine, il quale
tuttavia è stato chiuso dalle autorità turche lo scorso 10 giugno.
Emergenza profughi, braccio teso dal Memoriale. La
Fondazione Memoriale della Shoah di Milano darà asilo notturno a 30
donne con bambini, per offrire il suo contributo nell’accoglienza dei
migranti che continuano ad arrivare nella stazione centrale del
capoluogo lombardo. La decisione è stata presa d’intesa con la Comunità
di Sant’Egidio, socio della Fondazione, che metterà a disposizione i
propri volontari. “Partecipare a una situazione di emergenza umanitaria
è un gesto dal quale non vogliamo e non possiamo sottrarci, anche nel
valore simbolico di questo luogo, emblema per eccellenza della
necessità di accogliere le diversità”, la dichiarazione del
vicepresidente della Fondazione e vicepresidente dell’Unione delle
Comunità Ebraiche Italiane Roberto Jarach riportate da Repubblica.
Nel
frattempo, resta altissima la tensione a Ventimiglia, al confine con la
Francia che rimane chiuso dalla polizia, dopo lo sgombero di ieri dei
migranti accampati, alcuni dei quali sono stati portati via di peso tra
disordini e proteste. L’Unione Europea, riporta sempre Repubblica, ha
rimandato a luglio l’accordo sui profughi.
Firenze, il ritorno del Balagan Cafè.
Torna per una nuova stagione di letteratura, musica e cucina il Balagan
Cafè, la manifestazione culturale organizzata dalla Comunità ebraica di
Firenze nel giardino della sinagoga. Il primo dei cui cinque
appuntamenti, raccontati oggi dalla stampa fiorentina, avrà luogo
domani. Il festival, che ha la direzione artistica di Enrico Fink, si
aprirà con i saluti della presidente Sara Cividalli.
Israele, ritirato il film su Yigal Amir.
È stato ritirato dal Jerusalem Film Festival il documentario “Beyond
the Fear”, che racconta la storia di Yigal Amir, il giovane estremista
che sparò a Ytzchak Rabin 20 anni fa e sta ora scontando l’ergastolo. A
levarsi contro la pellicola, spiega Repubblica, la voce dell’ex
presidente israeliano Shimon Peres. A vietarne la riproduzione
all’interno del festival cinematografico di Gerusalemme è stato invece
il ministro della Cultura Miri Regev, che dopo le polemiche suscitate
ha minacciato il blocco dei finanziamenti statali alla manifestazione,
che si aprirà il prossimo 9 luglio – come avevamo anticipato ai nostri
lettori – con “Mia madre” di Nanni Moretti.
Crisi nel governo palestinese.
Il Fatto Quotidiano riporta la notizia che il presidente dell’Autorità
Nazionale Palestinese Abu Mazen avrebbe minacciato di far dimettere il
governo guidato dal primo ministro Rami Hamdallah entro 24 ore, “per
l’impossibilità di operare nella Striscia di Gaza e le difficoltà
frapposte di Hamas”.
Spalato, della svastica si sapeva da prima di Italia-Croazia. Zoran
Cvrk, dirigente incaricato della sicurezza in seno alla Federcalcio
croata, ha confermato le voci secondo cui lui e altri dirigenti
sapessero della svastica disegnata sull’erba del campo dello stadio di
Spalato. “Non abbiamo reagito in tempo, mi sento responsabile per
l’incidente e accetterò qualsiasi decisione della Federcalcio”, le
dichiarazioni di Cvrk (Il Messaggero).
Francesca Matalon twitter @fmatalonmoked
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