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18 giugno 2015 - 1 Tammuz 5775

alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Elia Richetti e di Sergio Della Pergola. Nella sezione pilpul una riflessione di Stefano Jesurum e Daniel Funaro.
 
Maurizio Molinari ‏@Maumol
(17 giugno)
#WestBank, #AbuMazen scioglie governo di unità nazionale per bloccare il negoziato segreto fra #Hamas  e #Israele
 
 
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Muri d'Europa
Dopo il caso della Francia che ha chiuso il confine di Ventimiglia per bloccare l’accesso ai migranti e la scelta di Londra, che ha finanziato la costruzioni di barriere al porto di Calais, a innalzare un nuovo muro nel continente europeo è l’Ungheria, pronta a costruire una barriera al confine con la Serbia alta quattro metri. “Il muro – scrive il Messaggero – bloccherà la rotta più frequentata da chi fugge da Africa, Siria e Afghanistan”. Ad annunciare la decisione, il ministro degli Esteri ungherese Peter Szjjarto: “I paesi Ue cercano una soluzione ma l’Ungheria non può aspettare ancora”. A commentare la notizia sul Mattino è Edith Bruck, ebrea ungherese sopravvissuta ad Auschwitz: “Sono sorpresa fino a un certo punto. Il mio Paese d’origine è stato sempre profondamente razzista”.

Grillo shock sui clandestini. Nel pieno dell’emergenza migranti, ll leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo suscita nuove polemiche per un tweet lanciato sul web. Criticando il sindaco di Roma Ignazio Marino, Grillo ha scritto sul proprio profilo Twitter: “Elezioni per la città di Roma il prima possibile! Prima che la città venga sommersa dai topi, dalla spazzatura e dai clandestini”. L’accostamento dei migranti ai topi ha subito dato il via a polemiche indignate sul web e a nulla è servito correggere il tweet specificando come facesse riferimento “ai campi dei clandestini gestiti dalla mafia”. A scagliarsi contro Grillo anche il presidente della Camera Laura Boldrini, che ha dichiarato: “Questa non è politica, è disprezzo” (Il Fatto Quotidiano).

Roma, Dureghello si presenta. “Sono un’imprenditrice, ma preferisco definirmi una brava mamma ebrea”. Si descrive così Ruth Dureghello, 48 anni, assessore alla scuola della Comunità ebraica romana, a capo della lista (Per Israele) che ha ottenuto il maggior numero di preferenze in occasione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio comunitario di domenica. “Dedicarsi alla Comunità significa lavorare per il nostro futuro, dunque per i nostri figli e nipoti, e per i figli dei nostri nipoti” spiega Dureghello che, alla prima riunione del nuovo Consiglio in programma martedì 23 giugno, partirà da una base di 12 consiglieri sui 27 totali chiamati a far parte del direttivo.
“Era forse ora che una solida madre ebrea guidasse la Comunità romana, interrompendo una lunga tradizione tutta al maschile” scrive il Corriere ricordando comunque come, per governare, Dureghello “dovrà dare vita a una coalizione”.

Il Colosseo e gli urtisti. Nella nuova inchiesta firmata da Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sul degrado di Roma si fa riferimento anche alla figure degli urtisti che lavorano nei pressi del Colosseo, definita oggi “una zona franca, il cuore archeologico del mondo, dominata dai potentissimi Tredicine”.
“Gli urtisti oggi sono 112 e conservano il nome – si legge – degli ambulanti ebrei che giravano urtando i passanti col permesso di una bolla papale e reggendo con una banda a tracolla una cassetta, poggiata sulla pancia, con un po’ di souvenir”. Il lavoro fu affidato agli ebrei romani, spiega il Corriere, “per risolvere un doppio problema: quello di trovare un lavoro a una comunità all’epoca esclusa dalla maggior parte delle professioni ed evitare ai cristiani il peccato della simonia (derivante dal mercimonio delle immagini sacre)”.

Il saluto romano? Non è apologia. “Fare il saluto romano non è apologia del fascismo se non si fa proselitismo politico diretto alla riorganizzazione del disciolto partito fascista. Si tratta di una libera manifestazione del pensiero”. Così il Corriere della Sera Roma ricostruisce le motivazioni che hanno portato il giudice Donatella Banci Bonami ad assolvere i due partecipanti di estrema destra che fecero il saluto romano durante la commemorazione di Sergio Ramelli, Enrico Pedenovi e Carlo Borsani.

La risorsa per garantire la sicurezza di Israele? I droni marini. È quanto emerge dal reportage di Maurizio Molinari, che sulla Stampa scrive: “I droni del mare hanno la capacità di esaminare situazioni di rischio improvviso e fornire in tempo reale più scenari di possibile risposta, operando in sinergia con altre unità di forza armata”. Progettati dalla società israeliana Rafael, sono stati già acquistati per la sperimentazione da Singapore e Messico e dopo aver terminato i test diventeranno operativi.

Un nuovo esecutivo per i palestinesi. Dopo aver annunciato lo scioglimento del governo, il presidente dell’Autorità palestinese Abu Mazen ha incaricato Rami Hamdallah, già premier, di formare un nuovo esecutivo che non comprenda Hamas. Il divorzio, scrive Avvenire, sarebbe stato provocato dalle chiacchierate trattative segrete tra Hamas e Israele per raggiungere una tregua. Trattative che per Abu Mazen rappresenterebbero una sfida alla sua autorità.

Italica tristezza. Sull’edizione torinese della Repubblica il resistente, giurista e scrittore Massimo Ottolenghi fa il bilancio dei suoi cento anni, dichiarando qualche tristezza suscitata dalla situazione italiana: “Provo tanta amarezza per il nostro paese, per l’umanità. Penso all’odissea dei migranti che mi ricorda la tragedia di quella nave con mille profughi ebrei, la Saint Louis, che nel 1939 vagò da un porto all’altro. Nessuno volle accoglierli. Ritornarono in Germania, molti di loro morirono poi nei lager”.

L’enciclica sull’ecologia. Verrà presentata oggi alle 11 l’enciclica di papa Bergoglio dedicata ai temi ambientali, un appello che richiama alla “cura della casa comune che è il creato”. (Avvenire)

I lager e la fede. Sull’Osservatore romano, la storica Anna Foa recensisce il libro di David Weiss Halivni “Alleanza scossa ma non rimossa. Riflessioni sulla Shoah” (ed. Cantalupa) a cura di Dan Eliezer. “Dov’era D-o nei campi di sterminio? – scrive Foa – Che cosa ne era stato dell’antica alleanza tra D-o e il popolo ebraico? Queste le domande a cui vuole rispondere David Weiss Halivni”.

Il coraggio della Miss. Presentato in anteprima al Taormina Film Fest il docufilm “Brave Miss World” per la regia di Cecilia Peck, figlia del celebre attore Gregory. Il documentario ricostruisce la dolorosa storia di Linor Abargil, la giovane israeliana incoronata Miss Mondo nel 1998, che dopo essere stata barbaramente stuprata dal suo autista, lo ha denunciato e ha raccontato coraggiosamente la sua storia facendone una missione. (Repubblica)

Bologna e Israele, mai così vicine. Inaugurato ieri il nuovo volo dell’Arkia Israeli Airlines che fino al 6 ottobre collegherà direttamente Bologna e Tel Aviv. “Sarà un’occasione per visitare un paese unico” ha spiegato Pietro de Arena, direttore marketing dell’Ufficio israeliano del turismo. (Il Resto del Carlino)

I sapori casher. Appuntamento a Villa Doria d’Angri per scoprire i gusti della tradizione casher uniti a quelli della cucina mediterranea. L’iniziativa è promossa dall’International Kosher Trade, la società che distribuisce prodotti alimentari certificati guidata da Dario Foà (Il Mattino Napoli).

Rachel Silvera twitter @rsilveramoked
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