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3 luglio 2015 - 16 Tamuz 5775
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Pierpaolo Pinhas Punturello e di Gadi Luzzatto Voghera. Nella sezione pilpul una riflessione di Anna Segre, Francesco Moises Bassano, Ilana Bahbout e Laura Salmon.
 
The Times of Israel
@TimesofIsrael
3 luglio
Palestinian teen killed by senior IDF officer in West Bank http://dlvr.it/BPbDr6

CRIF
@Le_CRIF
2 luglio
Le ministre de l'Intérieur @BCazeneuve centralise la lutte contre le terrorisme : http://bit.ly/1f59tSL  via @lemondefr
 
#PE24BreakingNews
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Isis, nuovi scenari nel Sinai 
All’indomani della cruenta battaglia di terra a Sheikh Zwaid gli aerei F-16 dell’Egitto di Al Sisi bersagliano dall’alto lo Stato Islamico insediatosi nel nord del Sinai. I jihadisti uccisi nei raid nell’ultima giornata sarebbero almeno 23, e lo scontro minaccia di estendersi a Gaza. A raccontare la guerra da Kerem Shalom , l’ultimo lembo di deserto israeliano stretto fra Gaza e l’Egitto dove è schierato l’esercito israeliano, è Maurizio Molinari su La Stampa. Secondo Yoav Mordechai, generale israeliano che coordina le attività nei Territori Palestinesi, “i leader militari di Hamas a Gaza aiutano Isis nel Sinai e hanno collaborato agli ultimi attacchi” a Rafah, Al-Arish e Sheikh Zwaid, probabilmente fornendo anche i razzi usati contro gli Apache egiziani, simili a quelli lanciati da Hamas contro gli elicotteri israeliani nel conflitto della scorsa estate. Da qui, spiega, l’ipotesi di raid egiziani a Gaza per colpire retrovie e arsenali dell’Isis, mentre Hamas percepisce il pericolo e schiera unità scelte a ridosso di Rafah.
 
Daniel Cohn-Bendit e la crisi greca. In un’intervista sul Fatto Quotidiano, l’ex europarlamentare e scrittore francese Daniel Cohn-Bendit, nato apolide da genitori ebrei, poi diventato cittadino tedesco, fa il punto sull’attuale crisi greca, dovuta secondo lui al fatto che “tutti i responsabili sono stati vigliacchi”, sia l’Unione Europea sia il governo greco, nel non dire fin dall’inizio che ci voleva una ristrutturazione del debito. “Se vogliamo uscirne, dobbiamo solo sperare che i greci dicano di sì. E lunedì torniamo a discutere intorno a un tavolo”, afferma Cohn-Bendit, che definisce la situazione dell’Europa “drammatica”. “Sappiamo che le soluzioni non sono facili, però quello che vediamo è la fiera degli egoismi. Ci sono solo un insieme di interessi nazionali che vanno l’uno contro l’altro. C’è bisogno di rinnovare l'Europa dalle fondamenta – la sua conclusione – e per farlo dobbiamo riferirci a valori come solidarietà e responsabilità, proprio come non è accaduto con i migranti nel Mediterraneo”.

Barenboim nel cuore di Berlino. A Berlino, la “Barenboim-Said Akademie” aprirà le porte a ottobre ai primi 13 musicisti della “West-Eastern Divan Orchestra”, l’orchestra composta da giovani israeliani e palestinesi fondata nel 1999 dal direttore Daniel Barenboim e insieme all’intellettuale americano-palestinese Edward Said. “Sarà una vera e propria accademia in cui i giovani musicisti israeliani e arabi studieranno scienze umanistiche e suoneranno da me diretti”, ha spiegato Barenboim in occasione dell’inaugurazione della nuova sala da concerto dell’Akademie nell’ex deposito dell’Opera di Stato.

Jean-Marie Le Pen riammesso nel Front National. È stata annullata ieri la sospensione di Jean-Marine Le Pen dall’ufficio esecutivo del Front National, partito francese di destra nazionalista ora guidato dalla figlia Marine. Proprio sua la decisione di sospendere il padre, per sanzionare le affermazioni antisemite da lui rilasciate alla rivista di estrema destra francese Rivarol, in cui aveva definito i lager nazisti “un dettaglio della storia”. Marine ridimensiona tuttavia il successo del padre, sottolineando il prossimo rinnovamento dello statuto del partito, con l’abolizione, tra le altre cose, della carica di presidente onorario, ricoperta da Jean-Marie Le Pen (il Giornale).
 
Roma, scoperta cellula di Al Quaeda. Sono stati svelati dai carabinieri del Ros dopo quattro anni di indagini i collegamenti internazionali, attraverso un sito web, di una cellula di Al Quaeda a Roma, con l'arresto dei due uomini che lo gestivano. Al centro di tutto il tunisino 29enne Ahmed Masseoudi, ritenuto la mente della cellula di presunti terroristi, e il marocchino Abderrahim El Khalfi, nell’abitazione del quale è stata trovata una collezione di scimitarre, coltelli e manganelli della polizia. Nelle quattrocento pagine di ordinanza di custodia cautelare il gip conferma come il sito di propaganda intercettato non sia soltanto un mezzo virtuale: grazie a esso infatti gli arrestati hanno “intessuto e stabilito relazioni di altissimo livello con i vertici di organizzazioni terroristiche scambiando con questi materiali, supporti, aiuti, informazione e copertura” (Il Messagero).
 
Belgrado, inaugurata ambasciata palestinese. È stata inaugurata a Belgrado, alla presenza del presidente dell’Autorità palestinese Mahmoud Abbas, la sede dell’ambasciata palestinese in Serbia. Si tratta della seconda ambasciata in Europa occidentale, dopo l’apertura in febbraio di quella di Stoccolma (l’Espresso).
 
Libri. È stato tradotto per la prima volta in italiano il romanzo “Il mendicante di Gerusalemme” di Elie Wiesel (Edizioni Terra Santa). Il libro, scritto nel 1968 e vincitore del premio francese Médicis, è ambientato a Gerusalemme nel 1967, nella cornice della guerra dei Sei Giorni (Osservatore romano). Prima edizione italiana anche per “Serra con ciclamini”, il reportage della scrittrice inglese Rebecca West sul processo di Norimberga, uscito all’epoca sul New Yorker.(Corriere della sera).

Francesca Matalon twitter @fmatalonmoked
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