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19 luglio 2015 - 3 Av 5775

alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Benedetto Carucci Viterbi e di David Bidussa. Nella sezione pilpul una riflessione di Claudio Vercelli e Francesca Matalon.
 

Haaretz.com ‏@haaretzcom
18 luglio 
Stepping down of @ADL_National head – a turning point in Jewish-American life http://htz.li/2WT 

The Times of Israel ‏@TimesofIsrael 
18 luglio
Tennessee shooter was ‘upset’ by 2014 Israel-Gaza war http://dlvr.it/BZ4cd8


 
#PE24BreakingNews
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Italia, l'emergenza profughi
tra razzismo e xenofobia

La rabbia contro gli immigrati delle periferie italiane, da quelle romane a quelle venete, protagonista oggi delle riflessioni di molti quotidiani. Corriere e Repubblica tornano a Casale San Nicola (provincia di Roma) per raccontare il clima che si respira nel quartiere dove venerdì corso manifestanti contrari all'arrivo di alcuni migranti si sono scontrati con la polizia. A guidare le violenze, i militanti di Casapound. “I fascisti ci hanno usato per avere una ribalta”, dichiara uno dei manifestanti al Corriere mentre una delle donne che guida il presidio anti-immigrati - 19 i profughi ospitati nelle strutture di Casale San Nicola, “Tutti sono da dieci mesi in Italia, identificati con le impronte, in attesa dello status di rifugiato e iscritti al servizio sanitario, parlano o studiano italiano” spiega la cooperativa a cui sono affidati - , dichiara “Noi non siamo razzisti! Noi proteggiamo solo il nostro territorio dagli extra-comunitari!”. A cavalcare la rabbia dei cittadini, Casapound e la Lega di Matteo Salvini, protagonista nelle stesse ore di un'altra violenta manifestazione anti-immigrati, questa volta in Veneto, a Quinto. Qui l'arrivo dei migranti è stato impedito con la forza e il tentativo è di ripetere il blocco anche a Eraclea, altra cittadina veneta. “Qui finché non se ne andranno”, dichiara Salvini, appoggiato dal governatore Luca Zaia (Corriere del Veneto).

Cacciare i rifugiati. Furio Colombo sul Fatto Quotidiano analizza il clima anti-immigrati che percorre la penisola (e non solo) e punta il dito contro la politica e chi fomenta questo clima di tensione. “C’era uno squallido presidente di Regione che si è recato sul posto a dare il sigillo d’approvazione della autorità allo squarciare dei materassi, - scrive Colombo in riferimento alla manifestazione di Quinto- e alla cacciata dei cento rifugiati accampati in case senza luce, dicendo le frasi senza senso 'stanno africanizzando il Veneto', 'porta no qui tutta l’Africa', la stessa immatura menzogna dei bulli che pestano a scuola i ragazzini immigrati”.

Xenofobia o neorazzismo. Secondo lo storico Franco Cardini, intervistato da La Stampa, quanto sta accadendo in Italia non è razzismo ma xenofobia: “Quando il fenomeno del diverso smette di essere affascinante e di suscitare curiosità, - dichiara Cardini - ma diventa massiccio e quindi minaccioso, a prevalere è il pregiudizio, e l’africano torna a essere negraccio schifoso”. Per lo storico la soluzione è applicare il sistema di integrazione adottato in Germania con l'immigrazione turca. Di neorazzismo scrive invece Donatella Di Cesare sul Corriere della Sera per definire quanto accade in Italia: il neorazzismo “può fare a meno di parlare di «razze»; basta richiamarsi all'ideale per cui “ognuno deve vivere nel proprio paese» e all'esigenza di rimettere a posto gli individui”.


Mogherini e l'accordo modello. “L'accordo è stato reso necessario dall'assenza di fiducia. L'Iran ha ogni interesse a realizzarlo, così come la comunità internazionale ha interesse ad appoggiarli. Sulle regole si può ricostruire la fiducia”, così il capo della diplomazia europea Federica Mogherini descrive l'accordo sul nucleare siglato dalle potenze occidentali con l'Iran. Un accordo che, per Mogherini, potrà essere un modello per altre crisi internazionali. E sulle critiche del primi ministro Benjamin Netanyahu all'intesa con il regime degli Ayatollah, Mogherini sostiene che: “il pericolo numero uno della regione è il sovrapporsi di diversi stati di crisi. Ho spiegato a Netanyahu che tutto era nell'interesse d'Israele e dell'intera regione. Non aumenta il rischio. Lo diminuisce”.

Khamenei, “morte agli Usa e a Israele”. Torna a farsi sentire la voce della guida suprema iraniana, l'ayatollah Khamenei, invocando la distruzione del nemico americano e di Israele (La Stampa). In un discorso per la fine del Ramadan (festività segnata da violenze in tutto il Medio Oriente, come racconta Guido Olimpio sul Corriere) Khameni alza muri al dialogo con gli americani e usa la nota retorica anti-israeliana. Per il Fatto, un linguaggio che denuncia il tentativo di mantenere il controllo sull'area ultraconservatrice iraniana, contraria all'accordo siglato con le potenze occidentali.

L'hacker che punisce gli anti-israeliani. Sarebbero un centinaio le azioni informatiche dell'hacker franco-israeliano Ulcan, arrestato dalle autorità israeliane e che la Francia vorrebbe processare. Nella ricostruzione del Corriere, si spiega che Ulcan “colpisce siti, politici, giornalisti e personaggi noti che a suo parere sono critici nei confronti di Israele”.

La vignetta di Giannelli, “Macché razzismo, era un paradosso”. Sul Fatto Quotidiano il vignettista Emilio Giannelli difende il disegno comparso ieri sul Corriere della Sera. “Volevo fare ironia su chi è talmente spaventato dai profughi che si aspetta di trovarseli in casa al ritorno dalle ferie. Penso che gli italiani abbiano sempre più paura e siano sempre più legati ai propri beni materia”. Nella vignetta si vede una famiglia che rientra in casa con le valigie in mano e trova un gruppo di persone in salotto. “E voi”, chiede il padre, “Profughi”, rispondono gli altri.

La narrativa è una religione. "Come tutte le religioni richiede uno slancio di fede. E la fede, si sa, è costantemente minacciata dall’ateismo". Attraverso l’analisi, la spinta provocatoria e numerosi esempi tratti dalla storia della letteratura e del pensiero (da Michel Montaigne a Gustave Flaubert a Paul Valéry), lo scrittore Alessandro Piperno affronta il tema nel numero della Lettura del Corriere.

Daniel Reichel twitter @dreichelmoked
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