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7 agosto 2015 -  22 Av 5775
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Pierpaolo Pinhas Punturello e di Gadi Luzzatto Voghera. Nella sezione pilpul una riflessione di Anna Segre, Francesco Moises Bassano e Ilana Bahbout.
 
Benjamin Netanyahu ‏@netanyahu
(4 Agosto)
I don’t oppose the Iran deal because I want war. I oppose the deal because I want to prevent war, and this deal will bring war.

Peter Lerner ‏@LTCPeterLerner
(6 Agosto)
Earlier a vehicle ran over pedestrians at Sinjil junction. #IDF fired at the vehicle confirming a hit. Wounded are being treated onsite.

 
#PE24BreakingNews
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Il monito di Lapid
"Il mondo è uscito di senno?". Si chiude così l'appello dell'ex ministro delle Finanze israeliano Yair Lapid, pubblicato dal Corriere della Sera, nel quale mette in guardia l'Europa sul pericolo dell'accordo nucleare con l'Iran. Per Lapid i problemi sarebbero due: "Il primo è che le condizioni stabilite sono pessime. il sistema di ispezioni è carente, gli iraniani potranno continuare a sviluppare il programma militare e il messaggio recapitato al Medio Oriente è che l'Occidente è debole e fiacco". Ecco invece il secondo: “Questo accordo sta diventando l'unico criterio di giudizio dell'Iran nell'arena internazionale". Un Iran, specifica, coinvolto nella guerra in Siria e nel terrorismo.

Tolleranza zero. Continua ad essere alta la tensione in Israele e Cisgiordania dopo che ieri un palestinese ha investito e ferito tre soldati, di cui due in maniera grave, nei pressi di Shilo. A reagire il presidente dello Stato ebraico Reuven Rivlin, che ha promesso tolleranza zero contro il terrorismo, e il premier Benjamin Netanyahu, che ha dichiarato come sia "strano che chi si affretta a condannare il terrorismo anti-palestinese resti in silenzio quando il terrorismo colpisce gli ebrei" (Avvenire). Diventa virale intanto la foto di due palestinesi che hanno fatto da scudo a una poliziotta israeliana per difenderla da un gruppo di abitanti degli insediamenti che, scrive il Corriere, "voleva impedire l'accesso a una zona agricola da loro occupata illegalmente in Cisgiordania".

Arabia Saudita, orrore Isis. I miliziani dello Stato Islamico hanno attaccato una moschea all'interno di una base militare saudita uccidendo almeno 12 soldati e altre tre persone. "Si tratta di un blitz - scrive la Stampa - che punta a dimostrare la vulnerabilità della monarchia wahabita laddove si sente più sicura: nelle basi militari".

Una Giornata per i ponti. Libero presenta la prossima Giornata Europea della Cultura Ebraica, che vedrà come città capofila Firenze e sarà dedicata a "Ponti e AttraversaMenti". Per l'occasione, scrive il quotidiano, il Memoriale della Shoah di Milano ospiterà una serie di eventi gratuiti all'insegna di cinema, musica e cultura.

"Figli di Gheddafi, torture inaccettabili". Il Corriere della Sera pubblica una lettera firmata da Emma Bonino, ex ministro degli Affari esteri; Pier Ferdinando Casini, presidente della commissione Affari esteri del Senato; Fabrizio Cicchitto, presidente della commissione Affari esteri della Camera; Massimo D'Alema, ex presidente del Consiglio dei ministri; Antonio Martino, ex ministro degli Affari esteri; Giorgio Tonini, vicepresidente senatori Pd nella quale vengono condannate le torture, i trattamenti degradanti e le sentenze riservate in Libia ai due figli di Gheddafi, Saif e Saadi. "È uno schiaffo intollerabile al diritto internazionale e al senso di umanità, oltreché ai principi del giusto processo e al rispetto dei diritti degli imputati", scrivono i firmatari della lettera.

Moschee a Milano, la posizione di Fiano. Dibattito acceso a Milano sulla costruzione di nuove moschee in città. Il Giornale pubblica le opinioni dei candidati sindaco, tra cui il deputato del Pd Emanuele Fiano. Secondo Fiano il diritto al culto va salvaguardato ma allo stesso tempo "va garantita la maggior trasparenza possibile e l'attuazione di tutte le misure necessarie in materia di sicurezza".

Il canale che raddoppia. Grandi celebrazioni per il raddoppio della via navigabile del Canale di Suez. Ospite d'onore il presidente francese Francois Hollande. Tra i partecipanti, ricorda il Messaggero, anche il ministro italiano della Difesa Roberta Pinotti.

Insieme per ricostruire. Una colletta per restaurare la chiesa della Moltiplicazione dei pani a Tabga, sulle rive del lago di Tiberiade, oggetto di un attentato incendiario lo scorso giugno; questa l'iniziativa promossa dall'Elijah Interfaith Institute, associazione che promuove il dialogo interreligioso (L'Osservatore Romano).

Berlino senza Hitler. Sul Corriere della Sera Sette Danilo Taino, in conclusione dei Maccabi Games che hanno riunito 2000 atleti ebrei a Berlino, immagina come sarebbe diventata la città e la Germania se non ci fosse stato Hitler: "La tradizione scientifica e ingegneristica tedesca assieme alla capacità di innovare e di avere visione di mercato e internazionale della comunità ebraica avrebbero fatto mangiare la polvere a Silicon Valley". Sempre su Sette, Stefano Jesurum parla di neorazzismo ed eterna xenofobia contemporanea: "Ogni giorno, nel mondo, c'è chi invoca separatezza, nuovi sbarramenti, chiusura di frontiere. In nome della libertà o della sicurezza o della sovranità nazionale, si continuano a erigere barriere".

La minaccia iraniana. Ancora su Sette Beppe Severgnini risponde a una lettera nella quale viene chiesto se l'Iran sia effettivamente un pericolo per Israele dopo l'accordo sul nucleare: "Senza accordo – scrive – avremmo avuto un Iran isolato, incattivito e pericoloso, con un programma nucleare intatto". Ma, prosegue Severgnini, la mossa diplomatica è una scommessa: "Il primo ministro israeliano Netanyahu tende, come al solito, a drammatizzare; ma le preoccupazioni in Israele sono comprensibili, considerati i toni bellicosi usati dall'Iran in questi anni". 

I Benjamin. Sulla Stampa la recensione di Elena Loewenthal de "I Benjamin" (ed. Sellerio), il libro di Uwe-Karsten Heye dedicato al grande pensatore del Novecento Walter Benjamin e alla sua famiglia.

Quell'odio che sconvolge. Il Foglio pubblica oggi una riflessione di Tiziana Della Rocca, collaboratrice di Pagine Ebraiche 24, nel quale viene esaminato il terrorismo degli estremisti di destra che ha macchiato Israele negli ultimi giorni. Scrive Della Rocca: "Sconvolge innanzitutto gli stessi israeliani, che si trovano retrocessi al rango di quel terrorismo che da decenni combattono, e in secondo luogo fa piacere ai nemici di Israele che non aspettano altro di additare, all’ira del mondo, il popolo d’Israele come fanatico e sanguinario e magari, perché no, assieme a loro tutti gli altri ebrei della terra".

Il monologo di Moni. Intervistato dal Corriere della Sera Roma per il suo Cabaret Yiddish a Villa d'Este, l'attore Moni Ovadia non manca di dare la propria opinione sulla questione mediorientale: "Godo della fama di 'ebreo antisemita', perché non ho paura di criticare duramente la politica di Benjamin Netanyahu. Il suo è puro colonialismo, è occupazione! Gli israeliani coraggiosi dicono quello che dico io".

I segreti del Bar Rosati. Sul Foglio il nipote dei fondatori, Fabrizio Chicchitto, rievoca la storia del mitico Bar Rosati. Nel palazzo nel quale abitava la famiglia durante la guerra venne nascosto un ebreo e loro, nonostante i bruschi interrogatori, non dissero mai niente per tentare di proteggerlo.

Rachel Silvera twitter @rsilveramoked
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