13 agosto 2015 - 27 Av 5775 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Elia Richetti e di David Zebuloni. Nella sezione pilpul una riflessione di Sara Valentina Di Palma, David Ajò, Stefano
Jesurum e Daniel Funaro.
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carlo muscatello @carlomuscatello
(13 agosto)
#norazzismo su #giornali e #siti - #LaStampa - di @BeppeGiulietti http://bit.ly/1N54r6C
The Weekly Standard @weeklystandard (12 Agosto)
Democrat @SenSchumer not backing down on opposition to the #IranDeal http://tws.io/1L6xJP4
Carine La @LaCarine
(12 agosto)
Technion is 8th in list of Nobel-winning institutions
Jacob Gold @Jacob Orin
(12 agosto)
The Forward sends reporter to Iran: http://bit.ly/1IYAo9I BBC interview w/4-real baller Larry Cohler-Esses: http://bbc.in/1L6tFkP
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#PE24BreakingNews |
Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
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Sugli urtisti è scontro
Il
Corriere riferisce delle tensioni in corso tra Comunità ebraica romana
e amministrazione cittadina sugli urtisti, i venditori di ricordi
costretti ad abbandonare le zone limitrofe ai monumenti della Capitale.
Il tavolo negoziale aperto nelle scorse settimane non avrebbe portato a
nessun risultato, tanto che nell'articolo si evocano “promesse tradite”
da parte del Campidoglio e si parla di una forte contrapposizione tra
sindaco e rabbino capo. “Di Segni-Marino, è rottura per gli urtisti”,
il titolo del Corriere.
Ungheria, un muro da record. Sarà
terminato in tempi record il muro alzato dall’Ungheria per respingere i
migranti in arrivo dai Balcani. Annunciati a giugno da Orban, i quasi
duecento chilometri di piloni di acciaio rinforzati col filo spinato al
confine con la Serbia sono quasi pronti: è prevista infatti per fine
agosto l’inaugurazione dell’opera affidata all’esercito e costruita da
militari e disoccupati, tenuti a rispondere alla chiamata dello stato,
in cambio di un reddito minimo. E dal primo settembre tutto il muro
sarà presidiato dai soldati, ancora non è chiaro se autorizzati a
sparare contro le migliaia di migranti, prevalentemente pachistani,
afghani e siriani che attraversano i Balcani, spesso a piedi. Dopo lo
sdegno iniziale il silenzio dell’Europa - scrive Repubblica - sarebbe
dovuto alla diffusa consapevolezza che chi arriva qui non vuole restare
in Ungheria. E, commenta un funzionario di polizia locale, l’esibizione
di forza di Orban conviene a molti, in Europa.
Memoria a Sant'Anna. È
stata ristrutturata grazie all’impegno comune di Italia e Germania la
cappella di Sant’Anna di Stazzema simbolo del lavoro di chi ha
collegato “la memoria degli orrori della guerra con lo spirito di pace,
di concordia e di amicizia”. Sono queste le parole del Presidente
Mattarella, scritte per il 71esimo anniversario della strage compiuta
dai nazifascisti della XVI Division Reichsfhurer SS, il 12 agosto 1944.
Alle commemorazioni hanno partecipato anche Tassos Papaharalambos,
della città greca di Distomo dove nel 1944 le truppe naziste uccisero
218 civili e l’ambasciatore armeno Sargis Ghazaryan, che ricordando il
genocidio del 1915, ha auspicato una memoria “preventiva e vigile”
contro ogni strage (Corriere Fiorentino, Repubblica Firenze).
Possibili incompatibilità.
La nomina di Fiamma Nirenstein a nuova ambasciatrice dello Stato di
Israele in Italia renderebbe incompatibile la posizione lavorativa del
figlio all'Aise (Agenzia informazioni e sicurezza esterna). Il
regolamento interno vieta infatti ai dipendenti dell'agenzia di
avere rapporti e relazioni di parentela con personale diplomatico di
altri Stati. Il problema potrebbe essere risolto con un trasferimento,
scrive il Fatto Quotidiano.
Sul Manifesto Moni Ovadia attacca violentemente la scelta di Netanyahu
per Roma. “Fiamma e Bibi, una coppia fatale” il titolo del suo
intervento.
Israele a Parigi: boicottatori in azione.
L'opinione pubblica francesce discute sull’iniziativa “Tel Aviv sur
Seine”, che intende ricreare sulle rive della Senna l’atmosfera
balneare israeliana. Una festa aperta a tutti, ma c'è anche chi non
gradisce e ideologicamente denuncia una manovra di comunicazione “in
grado di migliorare l’immagine dello stato ebraico e di contribuire a
perpetuare l'occupazione dei territori palestinesi”. Al centro di
tutto, secondo Le Monde, ci sarebbe “quella che si potrebbe chiamare la
cultura di Oslo”, per cui tutte le parti in causa in queti giorni a
Parigi continuano a ragionare seguendo il meccanismo di risoluzione dei
conflitti forgiato nei primi anni Novanta da Yasser Arafat e Yitzhak
Rabin e dall'amministrazione di Bill Clinton. Un paradigma che
presuppone che i torti siano divisi, che entrambe le parti siano
motivate da buona volontà, e che, pertanto, mettendole intorno a un
tavolo la pace alla fine emergerà sotto forma di due stati per due
popoli. Questo quadro analitico applicato al conflitto
israelo-palestinese, scrive Le Monde, “è decisamente obsoleto”.
La figlia racconta Bassani. Paola
Bassani, presidente dell’Association des Historiens de l’Art italien a
Parigi, ricorda su Famiglia Cristiana il padre Giorgio e come scrivesse
all’alba mentre nei pomeriggi, quando lei e il fratello cercavano di
non disturbarlo, si dedicasse alla trascrizione di parti già scritte.
Questa la sua testimonianza: “Solo dei Finzi-Contini abbiamo oltre
duemila pagine. A volte - avevamo sette, otto anni - ci chiamava e ci
leggeva e poi ci chiedeva: ‘Vi piace di più così o cosi?’ Noi
sceglievamo e incredibilmente ci prendeva sul serio. Eravamo i suoi
giudici ed era una cosa allegra. Ma arrivavamo quando ormai la fase
tormentata della creazione, quella che lo faceva soffrire nella
convinzione di aver scritto cose orribili, era finita”.
Una squadra che fa paura. Sono
ben quindici i tesserati nelle file dell’FC Ostelbien-Domburg che si
dichiarano apertamente nazisti, a partire dal capitano, che indossa la
maglia numero 18 per ricordare le iniziali numeriche di Adolf Hitler.
Cinquantanove dei sessantacinque arbitri della lega hanno rifiutato
l'incarico di dirigere i match casalinghi dell'Ostelbien-Dornburg per
paura di disordini e aggressioni e le camicie brune del calcio, che
giocano in ottava divisione, verranno presto escluse per decisione
della Federcalcio della Sassonia (FSA) che ha certificato come il club
non abbia fatto nulla per allontanare questi atleti. (Tuttosport)
Ada Treves
twitter @atrevesmoked
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