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9 settembre 2015 - 25 Elul 5775

alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav David Sciunnach e Davide Assael. Nella sezione pilpul una riflessione di Alberto Cavaglion e Francesco Lucrezi.
 
Maurizio Molinari ‏@Maumol
(8 settembre)
#Turchia, blitz di terra in #Iraq contro la guerriglia curda del #Pkk

Chief Rabbi Mirvis ‏@chiefrabbi
(8 settembre)
CR @UJS_UK Summit "A hallmark of true leadership is reaching out to others with compassion, understanding & empathy"
#PE24BreakingNews
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Europa, storie di accoglienza
Di ieri la notizia, riportata sulle maggiori testate nazionali, che la Germania si preparerà ad accogliere cinquecentomila migranti all’anno per diversi anni. Una situazione, ha spiegato il vicecancelliere Sigmar Gabriel, che “cambierà il paese radicalmente”. “Da subito – scrive il Corriere della sera – la Germania si propone di creare 150 mila posti letto a prova d’inverno per l’emergenza, assumere tremila poliziotti in tre anni, fornire 400 milioni al ministero degli Esteri per interventi nei Paesi di partenza dei profughi, intensificare la lotta al racket dei migranti, stabilire con chiarezza quali sono i Paesi che producono rifugiati, per sveltire le procedure di asilo”. Se i tedeschi si mostrano aperti all’accoglienza, casi di solidarietà si registrano anche in Italia. Su Avvenire viene riportata la decisione del presidente della Comunità ebraica di Torino Dario Disegni di mettere a disposizione un appartamento per i profughi: “Gli ebrei – ha dichiarato – hanno sperimentato nei secoli sulla propria pelle le persecuzioni e la necessità di trovare accoglienza in paesi ospitali. Dobbiamo fare quindi tutto il possibile per aiutare le popolazioni che sperimentano l’odio e la guerra”. Un tema, quello dell’accoglienza, ricorda Avvenire, protagonista del discorso del presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna durante la Giornata Europea della Cultura Ebraica: “L’ebraismo si basa su solidi principi e profonde radici che contemplano l’obbligo dell’accoglienza e del rispetto del diverso e dello straniero. La storia e le tradizioni ebraiche sono quelle di un popolo che convive da millenni in mezzo ad altri popoli. L’accoglienza e il rispetto di altre fedi e culture risalgono alle origini stesse dell’ebraismo”.

Pena di morte per l’assassino di Kansas City. Frazier Glenn Cross, l’uomo che lo scorso anno aprì il fuoco in due centri ebraici di Kansas City uccidendo 3 persone, è stato condannato a morte. Durante il processo, scrive Avvenire, Cross ha spiegato di aver sparato alle vittime pensando che fossero ebrei.

“Una nomina poco gradita”. Numerosi organi di informazione riprendono l’articolo apparso ieri sul quotidiano israeliano Haaretz in cui si riportavano alcune indiscrezioni – senza specificarne la fonte – secondo cui il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni e la presidente della Comunità ebraica capitolina Ruth Dureghello avrebbero espresso al presidente d’Israele Reuven Rivlin, nel corso della sua recente visita nella Capitale, il desiderio di non vedere confermata la nomina della giornalista ed ex parlamentare italiana Fiamma Nirenstein a prossimo ambasciatore d’Israele in Italia. La perplessità sulla nomina, riporta la Repubblica, sarebbe motivata dagli incarichi ricoperti in passato da Nirenstein, ex deputato della Repubblica e vicepresidente della Commissione Esteri della Camera e dal “timore di alimentare i sospetti di ‘doppia lealtà’ sugli ebrei italiani e che ciò potesse ripercuotersi sulle relazioni fra i due paesi e suscitare effetti negativi”. Il Messaggero riporta un commento di Dureghello così come segue: “Quello con Rivlin è stato un incontro privato, non commento ricostruzioni giornalistiche. Su questo tema abbiamo sempre avuto una linea di condotta molto coerente, non sta a noi valutare le decisioni del governo israeliano” mentre non appaiono dichiarazioni attribuite a rav Di Segni.

Miliband: “In Gran Bretagna manca la leadership”. Intervistato dal Corriere sulla situazione dei migranti, l’ex ministro degli Esteri inglese David Miliband ha dichiarato: “C’è del buono e del cattivo in quel che sta facendo la Gran Bretagna. Il buono sta nel fatto che è davvero un Paese leader negli aiuti internazionali, ma quando parliamo del ricollocamento dei rifugiati, vediamo che in Germania ne arrivano 20 mila in una settimana mentre in Gran Bretagna 20 mila in cinque anni: questo dimostra una mancanza di leadership”.

La Siria, la diplomazia e l’influenza iraniana. Dopo l’apertura dell’Occidente a seguito dell’accordo stipulato con i Paesi del 5+1, l’Iran dichiara di essere pronto a sedersi a un tavolo e a portare con sé il regime di Assad per trattare la pace. In questi anni di conflitto Teheran ha finanziato l’attuale dittatore siriano per mantenere il controllo sulla regione. Ora il presidente Rouhani afferma che “L’Iran si siederà a qualsiasi tavolo con protagonisti regionali e grandi potenze se l’obiettivo sarà un futuro stabile e democratico per la Siria. La priorità deve essere la fine dei massacri”. (Corriere della sera)

Libri/1. Sul Corriere della sera, Paolo Mieli recensisce “Terre nere”, il libro di Timothy Snyder edito da Rizzoli che domani arriverà in tutte le librerie. Nelle sue nuove pagine, Snyder fa una indagine geopolitica della Shoah.

Libri/2. Esce oggi in Germania “Der totale Rausch. Drogen im Dritten Reich” dello scrittore Norman Ohler nel quale viene rivelato il segreto dietro la terrible efficenza dei soldati della Wehrmacht: un uso dissennato di anfetamine.

Milano, scambio di identità. Sull’edizione milanese di Libero la storia, già uscita negli scorsi mesi, di uno scambio di generalità che ha portato alla sepoltura per errore nel cimitero ebraico di Milano di una persona, poi rivelatasi diversa da quella inizialmente identificata.

La musica d’Israele. Si esibirà oggi a Rimini l’Israel Philharmonic Orchestra guidata dal maestro Zubin Mehta. Previsti in scaletta opere di Strauss e Schoenberg. (Corriere di Bologna)

Rachel Silvera twitter @rsilveramoked
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