30 settembre 2015 - 17 Tishri 5776 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav David Sciunnach e
Davide Assael. Nella sezione pilpul una riflessione di Alberto
Cavaglion e Francesco Lucrezi.
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United Nations
@UN
29 settembre
Ban Ki-moon to #CVE summit: Addressing violent extremism goes to heart of UN mission. http://bit.ly/1NZE01m
Matteo Renzi
@matteorenzi 28 settembre
Secondo giorno all'Assemblea delle Nazioni Unite https://www.facebook.com/
matteorenziufficiale/photos/a.
124383449914.103132.11333512
4914/10153323900959915/?type
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#PE24BreakingNews
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Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
Le notizie vengono pubblicate anche su twitter, @paginebraiche, con l'hashtag #PE24BreakingNews.
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L'Onu e l'impegno per la Siria
Un
impegno congiunto per risolvere la delicata situazione siriana e
sconfiggere lo Stato Islamico. Segnali di parziale disgelo sono emersi
a New York tra Russia e Stati Uniti, in occasione dell'Assemblea
generale delle Nazioni Unite dedicata alla lotta contro l'Isis, che
vede impegnati 65 paesi membri. La riapertura del dialogo tra
Washington e Mosca è iniziata lunedì con il lungo colloquio a porte
chiuse tra i presidenti Barack Obama e Vladimir Putin, primo incontro
formale da due anni, in cui si è ribadita la volontà di coordinare
l'azione militare contro il nemico comune del Califfato, ma sul futuro
ruolo del presidente siriano Bashar Assad, non si è trovato un accordo.
Sempre difeso da Putin come “unico governo legittimo e baluardo nella
lotta al terrorismo”, per Obama l'annientamento dei jihadisti passa
necessariamente per l'uscita di scena di Assad. E mentre il segretario
generale dell'Onu Ban Ki Moon ha lanciato l'allarme sul boom dei
terroristi provenienti da tutto il mondo per rafforzare i ranghi del
Califfato, il presidente Usa ha voluto aprire con un messaggio di
fiducia, riporta la Repubblica, osservando che l'Isis “in Iraq e Siria
è circondato da forze che vogliono eliminarlo, abbiamo visto che può
essere sconfitto sul campo, alla fine perderà perché non ha nulla da
offrire se non disperazione e distruzione”.
Renzi: “La Libia è la priorità”.
“In Siria l'unica via possibile è restituire la parola alla politica.
Ma in questo momento un nemico pericoloso, il Daesh, sta alle nostre
porte e rischia di affermarsi in Africa partendo dalla Libia”. Queste
le parole pronunciate dal premier italiano Matteo Renzi dal podio del
Palazzo di Vetro, riportate da Repubblica. Non è dunque la Siria ma la
Libia la priorità per l'Italia, pronta – ha affermato Renzi – “se il
governo libico ce lo chiederà, a prendere un ruolo guida in un
meccanismo di stabilità del paese con il sostegno della comunità
internazionale”.
Netanyahu: “L'Onu ponga fine all'odio”.
“Chiederò di mettere fine a questa istigazione selvaggia, Israele
intende mantenere lo status quo e desidera la pace con i palestinesi”.
Queste le parole (riportate in una breve dal Mattino) del primo
ministro israeliano Benjamin Netanyahu in partenza per il vertice Onu a
New York, in riferimento alle nuove giornate di scontri tra
manifestanti palestinesi, armati di bombe molotov e pietre, e polizia
israeliana nei pressi della Spianata delle Moschee a Gerusalemme. Come
ha scritto ieri Avvenire, l'inizio degli scontri ha coinciso con la
fine della festività islamica di El Aid al Adha, l'inizio di quella
ebraica di Sukkot, e l'anniversario dell'inizio della seconda Intifada.
Grillo: “Anzaldi come Goebbels”. Grillo
ci ricasca e di nuovo adopera e distorce il significato della Storia
per i propri interessi politici. Ora il bersaglio è Michele Anzaldi,
deputato del Pd e segretario della commissione di Vigilanza Rai.
Anzaldi è stato paragonato da Grillo a Goebbels ed è stato ritratto
nelle vesti di un nazista (in un post intitolato “M5S Raus”) per le sue
accuse a Rai Tre di “sfornare editoriali contro il governo” ospitando
troppi grillini e “violando il pluralismo”. Seppur le affermazioni di
Anzaldi non trovino d'accordo una parte del suo partito, l'intero Pd ha
definito inaccettabile il paragone di Grillo (Corriere della sera).
L'assedio di Assad. La
Stampa racconta la vita sotto assedio del presidente siriano Bashar
Assad, rinchiuso nei suoi palazzi sotto la minaccia dell'Isis da una
parte e di possibili traditori dall'altra. Paure,dovute anche
all'accentramento del potere nelle mani di Meher Assad, fratello del
rais, alla guida di reparti di fedelissimi che ancora sostengono il
regime.
Afghanistan, tornano gli aiuti Usa. Scatta
la controffensiva delle forze militari afghane sostenute da aerei
statunitensi per scacciare le milizie talebane che lunedì mattina
presto si erano impadronite della città di Kunduz, facendo ripartire
l'offensiva a soli nove mesi dal ritiro delle truppe Nato dal paese,
come riporta il Corriere della sera.
Tavella: coinvolgimento dell'Isis, attesa conferma. “Non
è ancora stato confermato il legame con l'Isis”, dichiarano le autorità
del Bangladesh in merito alla vicenda dell'assassinio del cooperante
italiano Cesare Tavella, colpito a Dacca da due proiettili mentre
faceva jogging nella zona delle ambasciate. Il fatto che i leader del
Califfato abbiano deciso di rivendicare l'uccisione basta a far salire
la tensione, e il Corriere riporta che prima gli Stati Uniti, poi la
Farnesina e le diplomazie di tutti i paesi occidentali hanno diramato
specifici allarmi invitando i connazionali in Bangladesh alla massima
prudenza.
Marino tra le polemiche.
La Stampa fa il punto sulla giornata di ieri passata dal il sindaco di
Roma Ignazio Marino in mezzo alle bufere. Continuano infatti le
polemiche in merito al suo viaggio negli Stati Uniti, dopo la
dichiarazione di papa Bergoglio di aver verificato personalmente
l'assenza di qualsiasi invito da parte del Vaticano a partecipare
all'incontro svoltosi a Filadelfia. Nel frattempo a Ostia Marino veniva
fischiato e contestato da Casa Pound, nel corso dell'apertura
dell'esposizione al pubblico del “San Giovanni Battista” di Caravaggio
all'interno della rassegna culturale “Libera estate, libera Ostia”.
Francesca Matalon twitter @fmatalonmoked
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