12 ottobre 2015 - 29 Tishri 5776 |
|
|
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Paolo Sciunnach e di
Anna Foa. Nella sezione pilpul una riflessione di Daniela Fubini.
|
|
 |
La Stampa @la_stampa
12 ottobre
Non si ferma l’«intifada dei coltelli» in Israele: ucciso un altro attentatore palestinese http://dlvr.it/CQM8Jt
Haaretz.com @haaretzcom
11 ottobre
What Syrian refugees in Germany think about Israel might surprise you http://htz.li/3AY
|
|
 |
#PE24BreakingNews
|
Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
Le notizie vengono pubblicate anche su twitter, @paginebraiche, con l'hashtag #PE24BreakingNews.
|
|
|
|
Hamas, odio in cambio di potere
Continua
la violenza in Israele e nei territori palestinesi in quella che è
stata definita dai media la “rivolta dei coltelli”. Hamas cerca di
istigarla, chiede alla popolazione di proseguire negli attacchi e
intanto fa partire i suoi missili contro Israele. Due quelli lanciati
ieri dal nord di Gaza a cui l'esercito israeliano ha risposto con un
attacco aereo, colpendo due campi di addestramento di Hamas nella
Striscia. Una delle esplosioni, scrive La Stampa, ha fatto crollare la
casa di una famiglia causando la morte di una donna incinta e della
figlia di 2 anni. Il quotidiano torinese, in un editoriale a firma di
Stefano Stefanini, sottolinea come Hamas cerchi di fomentare la
violenza – al movimento terroristico è riconducibile il primo attentato
esplosivo dall'inizio degli attacchi - per riprendere il controllo su
Gaza ed estenderlo alla Cisgiordania. Vuole indirizzare la rabbia e la
frustrazione cresciute tra i palestinesi dopo i fallimenti di Oslo e le
promesse mancate, legate in particolare alla delusione verso il proprio
establishment ma indirizzate contro gli israeliani, sottolinea il
Corriere.
Israele, l'escalation di violenza vista dai media.
“Israele ha torto anche quando ha ragione”, il titolo dell'articolo sul
Giornale a firma di Fiamma Nirenstein secondo cui i media
internazionali presentano in modo distorto la realtà degli scontri tra
palestinesi e israeliani, dimenticando gli attentati terroristici e
l'istigazione all'odio di Hamas e di altre fazioni che si muovono tra
Gaza e la Cisgiordania. A proposito di media, da sottolineare il
grossolano errore di Fabio Scuto sulla Repubblica che, riportando la
notizia della possibile messa al bando in Israele del Movimento
islamico – legato ai Fratelli musulmani e coinvolto secondo il premier
Benjamin Netanyahu nell'escalation di violenza delle ultime settimane
-, confonde il movimento stesso con la lista unitaria araba che siede
alla Knesset, il parlamento israeliano, contro cui non esiste nessun
provvedimento. Ancora sui quotidiani italiani: sul Corriere vengono
riportate le vittime palestinesi e israeliane. Per le prime in poche
righe si parla di “uccise” e “ammazzate”, mentre gli israeliani sono
“morti”.
A Milano nella Tenda di Abramo.
Si è aperta ieri la manifestazione organizzata dalla Comunità ebraica
di Milano dedicata all'accoglienza e alla riflessione sui temi legati
all'Expo, la Tenda di Abramo. Ad inaugurare l'iniziativa, - a cui ha
partecipato, come riporta il Corriere, il vicesindaco di Milano
Francesca Balzani - che vuole aprire spunti di riflessione
sull'alimentazione così come sui rapporti con il prossimo, il pranzo
offerto a bisognosi e senzatetto realizzata dallo chef pluristellato
Heinz Beck. Come racconta il Giornale nelle sue pagine milanesi, al
pranzo è seguito un dibattito sui limiti dell'accoglienza a cui hanno
partecipato rav Alfonso Arbib, rabbino capo della Comunità ebraica
milanese, l’imam Yahya Pallavicini, vice presidente del Coreis, e
monsignor Pier Francesco Fumagalli, dottore dell’Ambrosiana e
responsabile dei rapporti con l’Ebraismo della Diocesi.
La Turchia piange i suoi morti.
Ad Ankara migliaia di persone sono scese in piazza per ricordare i
morti (96 le vittime fin qui accertate) della strage di sabato e
protestare contro il governo di Erdogan. Non vi sono ancora state
rivendicazioni per l'attentato ma secondo le autorità turche dietro il
massacro ci sarebbero i terroristi dell'Isis o il Pkk. Ma chi è sceso
in piazza è convinto che il governo guidato da Erdogan abbia grosse
responsabilità rispetto all'accaduto, riporta La Stampa.
Il califfo è morto, o forse no.
Secondo le autorità irachene un raid aereo avrebbe colpito un convoglio
su cui era presente il leader dell'Isis Abu Bakr al Baghdadi,
uccidendolo. La notizia non è stata confermata ma non è la prima volta
che da Baghdad si rilancia la notizia della presunta morte del califfo
dell'Isis. “C'è da dire che rispetto a Bin Laden, l'uomo che ha preso
le redini dello Stato Islamico fornisce ben poche prove della sua
esistenza”, sottolinea Guido Olimpio sul Corriere.
La Shoah e il romanzo rifiutato.
Le case editrici Gallimard in Francia e la Hanser Verlag in Germania si
sono rifiutate di pubblicare il romanzo dello scrittore Martin Amis, La
zona d’interesse, uscito in questi giorni in traduzione italiana presso
Einaudi, in cui si raccontano in modo grottesco le vicende della
Seconda guerra mondiale e della Shoah. Secondo Pierluigi Battista “La
lettura del romanzo di Amis può risultare sgradevole, ma non offensiva,
intriso com’è di umorismo macabro, non oltraggioso per la memoria del
popolo che ha sofferto l’orrore indicibile della Shoah”.
Daniel Reichel
twitter @dreichelmoked
Leggi
|
|


|




|
Seguici
su
Pagine
Ebraiche 24 e l'Unione Informa sono pubblicazioni edite dall'Unione
delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di
comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle
realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non
sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come
una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione
delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente
disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio
contributo possono rivolgersi all'indirizzo desk@ucei.it Avete ricevuto questo messaggio
perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se
non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare
un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: desk@ucei.it indicando nell'oggetto del
messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati -
I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto
l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario
quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 -
direttore responsabile: Guido Vitale. |