14 ottobre 2015 - 1 Cheshvan 5776 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav David Sciunnach e
Davide Assael. Nella sezione pilpul una riflessione di Alberto
Cavaglion e Francesco Lucrezi.
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Reuven Rivlin
@PresidentRuvi
13 ottobre
Accompanied @RashtrapatiBhvn of #India in a visit at @yadvashem, spoke about the importance of remembrance.
Maurizio Molinari
@Maumol
13 ottobre
#Israele, fonti della sicurezza: "Gli attacchi di oggi a #Gerusalemme
sembrano pianificati". La rivolta palestinese entra in una nuova fase?
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#PE24BreakingNews
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Israele affronta il terrore
Quattro
attentati a Gerusalemme, quelli più gravi quasi simultanei e di cui uno
su un autobus di linea, due a Raanana, sempre pugnali e pistole le armi
utilizzate, tre morti e oltre venti i feriti israeliani. Questo il
tragico bilancio della giornata di ieri che ha fatto precipitare
Israele nel terrore e ha fatto ipotizzare alla polizia israeliana per
la prima volta dall'inizio dell'ondata di violenze l'esistenza di “un
coordinamento degli attacchi” e un coinvolgimento di Hamas in tale
ruolo di regia. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha
chiamato in causa il presidente dell'Autorità palestinese Abu Mazen:
“Basta dire bugie, affermi di voler fermare il terrore ma in realtà lo
fomenti diffondendo veleno che alimenta l'odio”, le sue parole
riportate dalla Stampa. Il governo vara contromisure drastiche a
Gerusalemme, valutando se dispiegare l'esercito per le strade della
città e circondare i quartieri arabi, da cui secondo lo Shin Bet
proviene la stragrande maggioranza degli attentatori. “Non esiterò a
usare tutti i mezzi del nostro arsenale per riportare la calma”, ha
dichiarato Netanyahu, mentre alla Knesset è acceso il dibattito. A
proporre soluzioni militari più aggressive è in particolare il leader
di Habayit Hayehudi Naftali Bennet che, riporta il Corriere della sera,
già da giorni perora la causa della chiusura totale della Cisgiordania
e dei quartieri di Gerusalemme Est. Ma il ministro della difesa Moshe
Yaalon e il capo di Stato Maggiore Gadi Eisenkot hanno finora respinto
le pressioni: secondo loro la misura risulterebbe poco efficace, non
fermerebbe gli attacchi con i coltelli e verrebbe vista come una
punizione collettiva che coinvolgerebbe altre persone nella spirale di
violenza.
Senza Rabin, il sogno è tramontato. “Sono
sempre più convinto che il naufragio della splendida visione dei due
Stati in Palestina è dipeso soltanto dalla morte di Rabin. I grandi
cambiamenti della Storia non sono solo frutto di idee nobili e
rivoluzionarie ma anche di uomini in grado di farle valere”. La
riflessione dello scrittore ebreo franco-polacco Marek Halter,
pubblicata da Repubblica, sul vuoto lasciato dall'assassinio dell'ex
primo ministro Rabin. “Le grandi potenze – il suo appello – facciano
ripartire il negoziato, ora è tempo di studiare una Confederazione
della Palestina”.
Ddl negazionismo, l'ok della Camera. Via
libera della Camera dei deputati al ddl che interviene sulla cosiddetta
legge Mancino sui reati di discriminazione introducendo l'aggravante di
negazionismo, con la previsione di un aumento di pena quando la
propaganda all'odio razziale o il pubblico incitamento alla
discriminazione o alla violenza si fondano sulla negazione della Shoah,
dei crimini di genocidio o di quelli contro l'umanità di guerra. Il
ddl, che tornerà adesso all'esame del Senato, è stato approvato con
un'ampia maggioranza di consensi: 340 i deputati favorevoli, 107 gli
astenuti, un solo contrario. Della necessità del provvedimento scrive
sul Corriere Donatella Di Cesare.
Giardino dei Giusti, il via libera del Comune. Via
libera di Palazzo Marino alla riqualificazione del Giardino dei Giusti
dell'associazione Gariwo sul Monte Stella a Milano. La giunta comunale
ha approvato ieri all'unanimità il progetto dell'architetto Stefano
Valabrega, dopo le molte polemiche sollevate da comitati dei residenti
che lamentano un impatto eccessivo sull'area e dopo il voto contrario
del Consiglio di zona 8, e si annuncia un ricorso al Tar. “Abbiamo
approvato con convinzione un progetto che valorizza ancora di più il
tema della Memoria”, le parole di soddisfazione espresse dal sindaco di
Milano Giuliano Pisapia, riportate sulle pagine locali del Corrriere.
“Il Giardino – ha affermato – rappresenta oggi il patrimonio non di un
singolo quartiere ma dell'intera Milano e, anzi, è stato preso a
modello da tante città eruopee e non solo, e di questo dobbiamo essere
fieri”.
Cerimonia del 16 ottobre, ospiti non graditi.
Le pagine romane del Corriere della sera parlano della scelta espressa
dalla Comunità ebraica della capitale di non invitare il sindaco
Ignazio Marino alla fiaccolata che ogni anno viene organizzata insieme
alla Comunità di Sant'Egidio per ricordare il rastrellamento nazista
degli ebrei romani del 16 ottobre 1943. “Lo consideriamo persona non
gradita e rischia forti contestazioni” per la vicenda dell'esclusione
degli urtisti dall'area archeologica centrale, questa la dichiarazione
rilasciata a settembre dalla Comunità ebraica, mentre Marino era ancora
nel pieno delle sue funzioni.
Camera, il sì allo ius soli. Ha
ottenuto il sì della Camera e ora passa all'esame del Senato il ddl che
introduce lo ius soli, riformando le regole per ottenere la
cittadinanza italiana. Favorevoli Pd, Scelta Civica e Sel, astenuto il
Movimento Cinque Stelle, mentre ha protestato con forza in aula la Lega
(La Stampa).
Isis e migranti, nuovo vertice UE. Senza
la creazione di una “safe zone” per controllare Assad e fermare l'Isis
a cavallo fra Turchia e Siria “risulterà inevitabile che sette milioni
di persone intraprendano il viaggio verso l'Europa”. Questo l'appello
del primo ministro turco Ahmet Davutoğlu indirizzato ai ventotto leader
europei che si riuniranno domani per un vertice a Bruxelles. “Un
accordo con i turchi ha senso se si riduce efficacemente l'afflusso di
rifugiati, le concessioni saranno giustificate solo se si raggiunge
questo obiettivo”, la dichiarazione (riportata dalla Stampa) del
presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, che teme la Russia e come
la Nato pensa che più che aiutare a combattere Assad stia aiutando
l'Isis. E dallo Stato Islamico è arrivata ieri la conferma della morte
del numero due dell'organizzazione, l'iracheno Fadel Ahmed Abdullah Al
Hiyali, rimasto ucciso in un raid aereo statunitense ad agosto, come
riporta il Messaggero.
La lettera a Hitler.
Le pagine romane del Corriere annunciano la presentazione del libro “La
lettera a Hitler” di Gabriele Nissim, presidente dell'organizzazione
Gariwo – La foresta dei Giusti, che racconta la storia dello scrittore
tedesco Armin Wegner, nominato Giusto tra le Nazioni. All'incontro, che
si svolgerà domani alle 18.30 al Tempio di Adriano, parteciperanno
oltre all'autore il presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche
Itaiane Renzo Gattegna, Micha Wegner, figlio di Armin, l'ambasciatore
armeno Sargis Ghazarian e i giornalisti Gian Antonio Stella e Wlodek
Goldkorn. Modera Viviana Kasam, con letture di Manuela Kustermann.
L'etica del vegetarianesimo.
Le pagine milanesi del Corriere annunciano l'evento organizzato
nell'ambito dell'Expo dalla Comunità ebraica del capoluogo lombardo sul
tema della pratica e dell'etica del vegetarianesimo, che si terrà oggi
alla Palazzina Appiani e vedrà a partecipazione, tra gli altri, del
rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni.
Francesca Matalon twitter @fmatalonmoked
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