26 ottobre 2015 - 13 Cheshvan 5776 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Paolo Sciunnach e di
Anna Foa. Nella sezione pilpul una riflessione di Daniela Fubini.
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Israel@Israel
26 ottobre
Remembering Yitzhak Rabin: @PresidentRuvi: "For me Rabin’s legacy is one of leadership " http://mfa.gov.il/
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#PE24BreakingNews
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Grossman e l'ossessione di Bibi
Benjamin
Netanyahu come una guida che procede ad occhi chiusi, portando con sé
la società israeliana, rinchiusa in un labirinto di pericoli concreti e
paure. È questa la rappresentazione del Premier israeliano che emerge
dalle parole dello scrittore David Grossman, nell'analizzare le ultime
uscite di Netanyahu - la polemica sulle affermazioni riguardanti Hitler
e il Muftì su tutte - in un testo che appare oggi su Repubblica. “Già
da molti anni, dall'inizio del suo percorso verso la carica di primo
ministro, Netanyahu eccelle nel mescolare e rimestare i pericoli veri
che Israele si trova ad affrontare con gli echi del trauma della
Shoah”, sostiene lo scrittore e dall'altra parte per gli israeliani “è
molto difficile fare una distinzione razionale fra i pericoli concreti
e gli echi del passato che ci rimbombano nelle orecchie. Ci arrendiamo
a tali paure con facilità, alle volte persino con entusiasmo”.
La videosorveglianza della Spianata.
Accolta favorevolmente da Netanyahu la proposta del segretario di Stato
americano, John Kerry, di attivare un sistema di videosorveglianza 24
ore su 24 sulla Spianata delle Mosche o Monte del Tempio per registrare
quel che accade sul luogo, sacro agli ebrei e ai musulmani. Secondo
Netanyahu, il virgolettato riportato da Repubblica, le telecamere
“serviranno innanzitutto per rigettare l'affermazione che Israele sta
violando lo status quo e in secondo luogo per mostrare da dove davvero
provengono le provocazioni e prevenirle in anticipo”. Scetticismo
sull'iniziativa invece da parte dell'Autorità palestinese che guarda
alle videosorveglianza come a uno strumento repressivo.
Calabria, le vittime del mare riposano vicino alle vittime del nazifascismo.
Il Fatto Quotidiano racconta la realizzazione a Tarsia, in Calabria,
del primo cimitero internazionale per i migranti. Su quel terreno il
fascismo costruì il lager di Ferramonti, campo di concentramento in cui
furono internati oltre 3mila ebrei, “molti dei quali – ricorda il
quotidiano - sono stati sepolti nel cimitero comunale della
piccola cittadina in provincia di Cosenza dove c'è già un museo
dedicato alle torture inferte dal regime di Mussolini”.
Da Israele all'Italia, chi è Yoram Gutgeld.
In un'intervista rilasciata a Luca Telese su Libero, il consigliere
economico di Renzi, l'italo-israeliano Yoram Gutgeld, si racconta. “I
miei genitori sono sfuggiti a Hitler per un soffio A Tel Aviv – ricorda
Gutgeld - ero nel reparto "cervelloni" dell'esercito israeliano. Adesso
taglierò le spese per Renzi”.
Polonia, vince la destra populista.
Il partito ultraconservatore e antieuropeista di Jaroslaw
Kaczynski Diritto e Giustizia (PiS) ha vinto le elezioni polacche
e si appresta a guidare il paese in quella che i commentatori temono
possa rappresentare una svolta autoritaria simile all'Ungheria di
Orban. “I liberal hanno perso, dopo troppi errori, bisogna accettare la
realtà, adesso tutto dipende da chi avrà più peso nel PiS”, afferma a
Repubblica Konstanty Gebert, descritto come massimo esponente della
cultura ebraica polacca e columnist del quotidiano Gazeta.
Roma, la lezione di Baharier.
Sul Fatto Quotidiano la presentazione delle lezioni di ermeneutica
biblica che lo studioso Haim Baharier terrà nella Capitale. “Baharier
costruisce – scrive il Fatto - attorno al Dio vivente della Torà e del
Talmud un sistema di 'verità multiple', di 'confronto tra le
specificità, di comunicazione che è quantomai 'necessario' per
l'Occidente in questo momento, in cui "le colonne del mondo tremano per
piccoli interessi di comunità”.
Daniel Reichel
twitter @dreichelmoked
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