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5 novembre 2015 - 23 Cheshvan 5776

alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Elia Richetti e di Sergio Della Pergola. Nella sezione pilpul una riflessione di Stefano Jesurum e Daniel Funaro.
 
Jewish Daily Forward ‏
@jdforward

4 novembre
Recalling #YitzhakRabin on
assassination anniversary, John
Kerry calls for peace push http://
forward.com//breaking-news/
323983/recalling-yitzhak-rabin-on
-assassination-anniversary-
john-kerry-calls-for-p/ …

The New Yorker
@NewYorker

4 novembre
When Israel's Yitzhak Rabin was killed, did the prospects for peace perish, too? Dexter Filkins examines: http://nyer.cm/WdaPA2A
 
 
#PE24BreakingNews
Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
Le notizie vengono pubblicate anche su twitter, @paginebraiche, con l'hashtag #PE24BreakingNews.
 
 
 
Schianto nel Sinai, è terrorismo
Dopo giorni di indagini appare sempre più verosimile che a provocare lo schianto dell'aereo russo nel deserto del Sinai sia stato un attentato terroristico. “Potrebbe essere stata l'Isis", dice la Cia. Le fonti di intelligence hanno inoltre reso noto che nel periodo immediatamente precedente vi sarebbe stato un aumento di comunicazioni sospette nella regione.
Appare quindi plausibile un cambio di strategia per il Califfato, che per il primo aereo civile abbattuto potrebbe essersi impossessato (a riportarlo è la Stampa) dei miniesplosivi ad alto potenziale dell'ingegnere di Al Qaeda Ibrahim al-Asiri. Sulla carta Isis e Al Qaeda sono in competizione – scrive Maurizio Molinari – ma proprio la guerra in Siria, i recenti appelli di Ayman al-Zawahiri, successore di Osama Bin Laden, all'unità dei jihadisti contro Usa e Russia e la decomposizione dello Yemen "consentono di ipotizzare che il terrorista saudita più ricercato del pianeta sia passato, da solo o con degli allievi, al servizio del Califfato”.
In attesa di ulteriori chiarimenti sulla vicenda, ieri sera il governo britannico ha annunciato la sospensione di tutti i voli da Londra a Sharm el-Sheikh (da lì era decollato l'aereo MetroJet con a bordo 224 passeggeri), proprio alla vigilia dei colloqui previsti oggi fra il primo ministro Cameron e il presidente egiziano al-Sisi. Sulla Stampa si parla inoltre delle “zone proibite” per le grandi compagnie aeree a causa del rischio di attentati terroristici, con bombe o missili. Un nuovo assetto dei cieli mediorientali nato per l'impatto dei conflitti locali e l'estensione dei territori controllati dai jihadisti, che ha visto Israele e i suoi scali diventare un corridoio sempre più importante.

Tavecchio: "Sono tranquillo". Si è detto “tranquillo” il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio, al centro delle polemiche per le sue dichiarazioni antisemite, omofobe e razziste, nella sua prima uscita ufficiale dopo l'ennesimo passo falso. Nell'occasione ha incontrato e avuto un breve confronto con il presidente del Coni Giovanni Malagò. Il quale ha condiviso il pensiero del presidente del Consiglio Matteo Renzi definendo le frasi di Tavecchio “inaccettabili, da censurare e biasimare”. Ma ha anche affermato: “Non sta a me chiedergli di non ricandidarsi”. Ad esprimersi sul caso Tavecchio è anche l'ex calciatore Lilian Thuram, intervistato dal Corriere: “Mi chiedo come è possibile che il presidente del calcio italiano sia qualcuno che disprezza gli altri. Forse se nessuno lo obbliga ad andarsene, è perché le sue dichiarazioni non sono giudicate poi così gravi e il sistema lo tollera”.
Sempre il Corriere ospita un fondo di Pierluigi Battista. Scrive il giornalista: “Ma davvero non vi fa un po' impressione, non alimenta in voi un senso di scoramento, non genera un po' di orgoglio nazionale offeso il fatto che al vertice della Federazione italiana del calcio sieda uno che fa battute sugli 'ebreacci', che offende in pubblico i giocatori di colore, che disprezza le donne con motti che nemmeno nelle osterie malfamate, che snocciola sciocchezze sugli omosessuali?”. Una domanda rivolta a “tutto l'establishment politico-sportivo che sul caso Tavecchio fa finta di niente, o minimizza, preferisce il silenzio omertoso”, alla società civile “mai tanto silente”, al governo e alle istituzioni.

I deliri nostalgici di Giorgetti. In un'intervista al Corriere del Veneto, il vicepresidente del Consiglio regionale Massimo Giorgetti si dichiara “pentito” di aver commesso una “leggerezza” pubblicando sui social network le foto della sua torta di compleanno decorata con effigi nazifasciste. Un'azione duramente condannata dalla Comunità ebraica di Venezia e dall'Anpi, con cui Giorgetti si dice disponibile a chiarire. Non ha tuttavia intenzione di presentare le sue dimissioni e dichiara: “Sul fascismo è in corso ormai da anni una rivalutazione più corretta dei fatti, assieme a tante cose orribili ha fatto anche delle cose positive”.

"Etichette Ue, minaccia per la pace". “Il labeling è l'anticamera di un boicottaggio di Israele non solo nei suoi prodotti, ma nella sua esistenza in assoluto. Invece di spingere in avanti il processo di pace lo impedisce”. Così Fiamma Nirenstein in un articolo sul Giornale in cui critica duramente le linee guida decise dall'Unione Europea per cui da gennaio i prodotti importati dagli insediamenti israeliani in Cisgiordania dovrebbero essere contrassegnati con un'etichetta diversa da quelli “made in Israel”.

Orrore a Brooklyn. Il Fatto quotidiano racconta l'aggressione con un coltello avvenuta martedì sera a Brooklyn da parte di un uomo mascherato ai danni di un ebreo ortodosso che passeggiava per le strade del quartiere, ora fuori pericolo. “Gli abitanti della zona – viene spiegato – sono preoccupati di questo clima d'odio antisemita, sulla scia dell'Intifada dei coltelli”.

Colombo e il libro antisemita. Il Fatto Quotidiano pubblica una lettera degli autori del volume "Gaza e l’industria israeliana della violenza" (Alfredo Tradardi, Diana Carminati, Enrico Bartolomei, Anna Delfina Arcostanzo) in cui si abbozza una maldestra difesa alle accuse di antisemitismo mosse da Furio Colombo. Come spiega lo stesso, la finalità del libro è già chiara dal titolo. Ovvero, dimostrare che tutto il male viene esclusivamente da Israele e, anzi, "è un grande esperimento per testare nuove atrocità e nuove armi". E poiché Israele è lo Stato degli ebrei,"il sillogismo è inevitabile: tutto il male del mondo viene dagli ebrei”.

Bugie pro-pal. Il Manifesto pubblica una nota del Coordinamento Bds di Roma e Provincia sul blitz in un ristorante del quartiere romano di Testaccio da parte di un gruppo di attivisti pro-pal per protestare contro lo chef Marco Martini, che ha assicurato la sua presenza al “Round Tables Tour”, appuntamento culinario in corso a Tel Aviv. L'organizzazione sminuisce la portata dell'accaduto e definisce “spropositato e inutile” l'intervento delle forze dell'ordine, cogliendo inoltre l'occasione per rilanciare la propria propaganda anti-israeliana.

Domande per capire. Su Panorama, alcune domande cercano di stimolare spunti e chiarimenti per comprendere quale sia il ruolo del Monte del Tempio nel conflitto mediorientale e nelle ultime complesse vicende. Il risultato complessivo è però abbastanza scadente.

Bicerin casher. Sull'inserto Italie del Corriere protagonista il liquore Bicerin prodotto dalla famiglia Vincenzi, che ha ottenuto il certificato di casherut dalla Orthodox Union.

Francesca Matalon twitter @fmatalonmoked
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