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26 novembre 2015 - 14 Kislev 5776

alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Elia Richetti e di Sergio Della Pergola. Nella sezione pilpul una riflessione di Stefano Jesurum e Daniel Funaro.
 
Haaretz.com ‏@haaretzcom
data (es. 30 Dic)
Paradise lost: How Sinai became a hub for drugs, money and terror
 
 
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'Israele ha il dovere di difendersi'
Nuovi attacchi da parte di terroristi palestinesi contro civili e soldati israeliani. L’ultimo caso si è registrato ieri vicino a Hebron dove un soldato è stato aggredito e ferito gravemente. Aggressioni, quelle degli ultimi mesi, che sono state condannate dal segretario di Stato Usa John Kerry durante il suo incontro con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. “Israele non ha solo il diritto di difendersi; ha il dovere di difendersi”, ha detto poi Kerry rivolto al presidente Reuven Rivlin.

La difesa dei valori. L’Europa è ferita ma non deve tradire i suoi valori, come l’accoglienza e l’unità. Si leva forte e chiaro l’appello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di fronte ai parlamentari della UE a Strasburgo. Durante il suo intervento, Mattarella ha posto l’accento sull’emergenza migranti dicendo che essi “ripetono la tragedia degli ebrei in fuga dal nazismo, delle centinaia di migliaia di prigionieri di guerra che vagano alla ricerca di focolari andati distrutti, di profughi le cui case e comunità all’improvviso erano entrate a far parte di un altro paese” (la Stampa). E mentre la Francia prosegue la sua battaglia contro gli estremisti islamici, la Germania si dichiara pronta a sostenerla in Mali inviando 650 soldati: “Non potremo sconfiggere l’Isis con le parole, ci vorranno degli strumenti militari” ha spiegato la cancelliera Merkel dopo l’incontro con il presidente Hollande. A Bruxelles, intanto, è ancora alta la tensione e si cercherebbero dieci terroristi a piede libero (Corriere della sera).
Sempre sul Corriere, Pierluigi Battista parla della cosiddetta ‘israelianizzazione’ della Francia: una condizione nella quale la vigilanza è doverosa ma le persone continuano ad affollare i locali e i bistrot come a Tel Aviv. “Dove – scrive – i caffè di Dizengoff street sono sempre pieni e la movida non conosce sosta”.
Su Repubblica, una panoramica dell’affollato cielo siriano dove volano attualmente dodici forze aeree (tra cui russi, americani, giordani e francesi) e sembra difficile capire chi sta bombardando chi e a quale scopo. “Sembra Tel Aviv all’ora di punta”, commenta un osservatore militare israeliano.

Israelitico, si valuta il danno erariale. Camuffando prestazioni dentistiche ordinarie con interventi chirurgici soggetti a ricovero, i vertici dell’Ospedale Israelitico erano riusciti a farsi rimborsare 8 milioni e mezzo di euro dalla Regione. È quanto scrive oggi il Corriere Roma. Si aggiunge poi: “Questo solo per gli anni 2007-2009. Quanto ai successivi è in corso una doppia verifica sull’ospedale (oggi commissariato) della magistratura contabile e di quella penale che indaga per truffa”. Quanto al danno erariale: “La responsabilità da parte dell’ospedale è indubitabile” scrive l’estensore di una sentenza della Corte dei conti, presidente Ivan De Musso, che, nei mesi scorsi, aveva eseguito un pignoramento a scopo cautelativo su immobili dell’Ospedale per l’equivalente di circa otto milioni di euro.

L’ebraico in sinagoga. Dopo il discusso intervento del suo direttore Alessandro Sallusti, che in televisione aveva auspicato che l’ebraico venisse bandito dalle sinagoghe italiane, il Giornale interviene oggi criticando il giornalista Gad Lerner, che sul suo blog si era posto la seguente domanda: “Sallusti, ma sei scemo?”. Si legge in un breve testo non firmato: “Gad Lerner non perde l’occasione di fare il maestrino e, sul suo blog, attacca il direttore del Giornale che a Ballarò avrebbe detto che è giusto che nelle sinagoghe non si preghi in ebraico. Come ben sa Lerner, nelle moschee si prega in arabo, nelle sinagoghe in ebraico, in alcune chiese ancora oggi in latino. Il problema cui faceva riferimento Sallusti non sono le preghiere ma le omelie, o l’equivalente in altre religioni, cioè il commento che il celebrante fa ai fedeli delle letture e dei testi sacri”. “Come forse sfugge a Lerner – aggiunge il Giornale – nelle sinagoghe la Bibbia già oggi viene commentata nella lingua del paese, che in Italia, fino a prova contraria è l’italiano. Quindi sì, nei luoghi di culto si deve predicare in italiano, cosa che purtroppo nelle moschee ancora non avviene”.

Gaza? Te la racconta il grillino anti-Israele. Sul Foglio appare un editoriale che critica la scelta, da parte dell’Ordine dei giornalisti del Fiuli Venezia Giulia, di aver inserito come relatore, per un corso di formazione, il grillino Manlio Di Stefano. L’incontro sarà incentrato sulla guerra in Medio-Oriente e si intitola “Gaza, testimonianze oltre il muro”. Una scelta che fa discutere dal momento che Di Stefano, scrive il Foglio, ha posizioni assai radicali sulla questione e accusa Israele di voler annientare un gruppo nazionale, razziale e religioso sotto la “protezione degli ebrei nel mondo”.

Niente centurioni per il Giubileo. In vista del Giubileo, il commissario straordinario di Roma Paolo Tronca ha emesso un’ordinanza che vieta “l’attività che preveda la disponibilità di essere ritratto come soggetto in abbigliamento storico” apparendo in foto e filmati in cambio di denaro vicino ai monumenti della città. Vietata inoltre la presenza dei risciò e la promozione in maniera ambulante di tour turistici o di biglietti per i musei (Corriere Roma, tra gli altri)

Islamofobia. Una testa di maiale appesa alla porta e scritte inneggianti a Putin e contro l’Isis davanti alla moschea di Giugliano, in Campania, oggetto di un grave atto vandalico. In queste ore la polizia sta visionando i filmati per incastrare i colpevoli, spiega il Corriere del Mezzogiorno.

Dieudonné condannato. Due mesi di carcere per il comico antisemita Dieudonné. Un tribunale belga lo ha condannato per lo spettacolo La Fabrik nel quale aveva inserito frasi negazioniste e contro gli ebrei, considerate razziste e incitanti all’odio (Il Giornale).

L’amore dopo l’inferno. Sulla Stampa viene presentato il libro Febbre all’alba (Bompiani) del regista Peter Gardos. Tra le pagine l’autore racconta la storia di suo padre che, sopravvissuto al campo di sterminio di Bergen Belsen, decise di inviare a 117 ragazze altrettante lettere con lo scopo di trovare una moglie.


Rachel Silvera twitter @rsilveramoked
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