8 Gennaio 2016 - 27 Tevet 5776 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Pierpaolo Pinhas
Punturello e di Gadi Luzzatto Voghera. Nella sezione pilpul una
riflessione di Anna Segre, Francesco Moises Bassano e Ilana Bahbout.
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Matteo Salvini
@matteosalvinimi
7 gen
#Salvini: Isis? Nuovi nazisti. Come Hitler contro ebrei, infedeli e
libertà occidentali. Ridicole le "marce" dei leader europei #portaaporta
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#PE24BreakingNews
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La metamorfosi di Hollande
Allah
Akbar come un grido di guerra, di nuovo. Di nuovo a Parigi, di nuovo il
7 gennaio, come un anno fa, quando intorno a mezzogiorno i Kouachi
facevano strage da Charlie Hebdo. “Ieri – scrive il Messaggero – è
sembrato ricominciare tutto, alla Goutte d’Or, quadrilatero popolare,
forse il più colorato, il più difficile, il più musulmano e arabo di
Parigi, ai piedi di Montmartre. La gente che correva, le grida, i
poliziotti armi in pugno che gridavano ai negozi di abbassare le
saracinesche, ai passanti di rifugiarsi dentro ai portoni, di chiudere
le finestre. Colpi d’arma da fuoco”.
La metamorfosi di Hollande, sottolinea il Corriere, è intanto completa.
“L’uomo che ha passato i primi due anni all’Eliseo a studiare timide
riforme fiscali e poco incisive scelte economiche, l’evanescente leader
che alcuni accusavano di avere il carisma e il coraggio di un
sottoprefetto di provincia – si legge – affronta oggi l’emergenza
terrorismo con una determinazione che inquieta alcuni del suo stesso
campo”. All’esterno, Hollande ha infatti intensificato i bombardamenti
contro lo Stato islamico in Siria, facendo del ministro della Difesa
Jean-Yves Le Drian il suo uomo di fiducia; all’interno, il presidente
sostenuto dal premier Manuel Valls e dal ministro Bernard Cazeneuve,
presenta in questi giorni un progetto di legge “che dà grandi poteri
alla polizia e ai procuratori, slegati dal controllo giudiziario”.
Terrore al Cairo. Soltanto
qualche sporadico trafiletto invece per l’agguato teso ieri a un
pullman di arabo-israeliani al Cairo. “Solo vetri infranti, l’autobus
per fortuna era vuoto e nessuno è rimasto ferito. Ma l’episodio –
scrive l’Unità – si profila come un nuovo colpo all’industria turistica
egiziana messa in ginocchio dal terrorismo dell’Isis”.
"Le mie battaglie a Kobane". Nelle
librerie la storia di Karim Franceschi (Il combattente, Bur), l’unico
italiano ad aver partecipato alla liberazione di Kobane. Su Repubblica
un lungo estratto che descrive il primo drammatico incontro con i
terroristi del Califfato.
Il nazismo da non banalizzare. “Personalmente
non condivido la politica del governo che tende a disincentivare
l’arrivo dei rifugiati. Ma trovo che mettere a confronto il suo operato
con quello dei nazisti sia semplicemente un non senso. II nazismo fu un
obbrobrio che provocò 6 milioni di morti. Paragonarlo a qualsiasi altra
cosa è come attribuirgli un lato umano”. Così l’ex rabbino capo di
Danimarca Bent Melchior a proposito delle accuse rivolte al governo
danese per la proposta di sequestrare i beni personali dei migranti che
giungono nel paese (Corriere Sette).
Un premio al Memoriale. Medaglia
d’oro della Triennale di Milano al Memoriale della Shoah inaugurato tre
anni fa al Binario 21. “Un premio meritato per l’ostinazione, la
pazienza e la determinazione con cui i due autori, gli architetti Guido
Morpurgo e Annalisa De Curtis, hanno saputo tenere la rotta di un
programma non facile per l’incombenza di una storia che – scrive
Repubblica Milano – non lascia molto spazio né alla ragione né alla
poesia”.
Blasfemia, via il reato. Il
reato di blasfemia non potrà più essere applicato dalla giurisdizione
francese nei dipartimenti della Mosella, del Basso Reno e dell’Alto
Reno: lo ha stabilito nei giorni scorsi il ministero della Giustizia
guidato da Christiane Taubira (l’Osservatore Romano).
Apologia di Pacelli. In
onda martedì prossimo su RaiStoria un documentario su Pio XII che
appare fortemente apologetico. Pio XII uomo della pace e papa della
guerra, questo il titolo dell’opera, andrà in onda alle 22 all’interno
del programma “Italiani”. Su Avvenire una entusiastica presentazione.
Le suore del coraggio. Nell’autunno
del 1943 la Superiora generale della congregazione, madre Maddalena Cei
(dichiarata nel 1998 Giusta fra le nazioni) ospitò e nascose fra le
educande del convento fiorentino delle Suore serve di Maria Santissima
Addolorata 12 bambine ebree provenienti dalla Polonia, dal Belgio e
dalla Francia. In memoria di quei fatti mercoledì sarà svelata nella
Casa generalizia dell’Istituto, in via Faentina, una targa della
fondazione intitolata a Raoul Wallenberg (Corriere Fiorentino).
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
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