12 gennaio 2016 - 2 Shevat 5776 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Roberto Della
Rocca e di Dario Calimani. Nella sezione pilpul una riflessione di
Tobia Zevi e Mario Avagliano.
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Manuel Valls
@manuelvalls 11 gennaio
L'agression antisémite d'un professeur à Marseille nous révulse.
Intransigeance face à ceux qui s'en prennent à notre unité républicaine.
Haïm Korsia
@HaimKorsia 11 gennaio
Révolté par l'agression antisémite dont a été victime un enseignant à
#Marseille. Je lui renouvelle ici mes vœux de bon rétablissement 1/3
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#PE24BreakingNews |
Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
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Libia, italiani i primi aiuti
È
italiana la prima missione umanitaria in Libia di un paese della
comunità internazionale, inviata per soccorrere 15 giovani feriti a
Misurata nell'attacco terroristico dell'Isis a una scuola di polizia a
pochi chilometri dalla città. A richiederla, riporta La Stampa, il
premier incaricato a capo del Consiglio Presidenziale Faiez al Sarraj.
Marsiglia, la condanna di Hollande.
“Le motivazioni non lasciano dubbi”. Così il presidente francese
François Hollande sull'attacco antisemita compiuto ieri a Marsiglia,
dove un 15enne turco di origini curde ha aggredito un insegnante ebreo
a colpi di machete. Come riportano i quotidiani l'insegnante si è
difeso (e salvato) utilizzando il libro della Torah che portava con sé
per andare in sinagoga.
Colonia, raid anti-immigrati.
Ancora al centro delle cronache il caso delle aggressioni di Capodanno
a Colonia, dove non si è fatta attendere la reazione violenta di
estrema destra e gruppi xenofobi, sotto forma di raid anti-immigrati,
ronde e cacce all'uomo contro i profughi. In serata poi, riporta
Repubblica, violenze anche a Lipsia da parte di gruppi neonazisti.
“Bisogna assolutamente evitare di alimentare un sospetto generale sui
rifugiati”, ha dichiarato il portavoce di Angela Merkel per evitare una
spirale di violenza.
Insieme per la convivenza.
“La visita di Bergoglio in sinagoga ha il suo significato e la sua
forza proprio nel contesto storico che stiamo vivendo. Il nostro
incontro vuole concordemente dare un segnale che è attualissimo,
importantissimo e urgente: il messaggio che l'appartenenza a una fede,
a una religione non deve essere motivo di ostilità, di odio e di
violenza ma è invece possibile costruire una convivenza pacifica, sul
rispetto e la collaborazione proprio in nome della propria religione”.
Così il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni in un'intervista ad
Avvenire a pochi giorni dalla visita di Bergoglio in sinagoga il
prossimo 17 gennaio.
Siria, rotto l'assedio di Madaya.
I primi camion con alimenti e medicinali sono arrivati a Madaya, la
città siriana assediata divenuta simbolo della guerra nel paese, mentre
nelle stesse ore il presidente francese François Hollande incontrava
all’Eliseo il rappresentante dell’opposizione, Riad Hijab. Al termine
del colloquio, riporta il Corriere della sera, Hollande ha chiesto il
consolidamento di “misure umanitarie immediate nell’ottica di costruire
le condizioni di un cessate il fuoco credibile”. Hijab si è detto
pronto a negoziare ma, ha anche aggiunto, “non possiamo trattare con il
regime mentre ci sono forze straniere che bombardano il popolo
siriano”. Il riferimento è agli aerei russi che hanno compiuto raid
nella zona di Aleppo.
Mussolini e la Grande Guerra. Repubblica
racconta la pubblicazione, scaduti i diritti, di cinque nuove edizioni
del diario di guerra di Benito Mussolini, ossia le cronache dal fronte
apparse sul "Popolo d'Italia” tra il 1915 e il 1917. “L'inatteso
fenomeno editoriale – si legge sul quotidiano – sembra contagiare
geografie culturali ed editoriali molto distanti. A tenerli insieme la
comune riscoperta di un testo ovviamente riproposto più volte nel
ventennio nero, poi rimasto sepolto nell'opera omnia mussoliniana e di
fatto ignorato dalla storiografia della grande guerra”.
Le storie del Campo. "Il figlio di Saul ha
riportato alla mente le storie che ho sentito in casa da quando sono
capace di intendere e volere. Non le vicende con un 'Happy end' o le
storie dei 'Giusti' che hanno salvato qualcuno durante la guerra. Le
storie del Campo. Le parole del Campo. Le immagini del Campo”. Così
Andrea Fiano racconta il film di Laszlo Nemes sulla Stampa.
Un percorso cieco.
Sul Fatto Quotidiano Furio Colombo analizza l'intervista rilasciata
ieri al Corriere da Massimo D'Alema sul Medio Oriente definendola “la
storia di un percorso cieco, senza un passato di cui vantarsi, senza
una visione ragionevole e realistica del futuro”.
Francesca Matalon
twitter @fmatalonmoked
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