13 Gennaio 2016 - 3 Shevat 5776 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav David Sciunnach e
Davide Assael. Nella sezione pilpul una riflessione di Alberto
Cavaglion e Francesco Lucrezi.
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Haim Korsia
@HaimKorsia
12 gen
Nous ne devons céder à rien, nous continuerons à porter la kippa!
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#PE24BreakingNews
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Terrorismo, Berlino assicura:
"Non ci lasciamo intimidire"
Società
tedesca in lutto, ma ferma nella reazione, dopo i drammatici fatti di
sangue avvenuti ieri a Istanbul. “I terroristi sono i nemici
dell’umanità intera, che colpiscano in Francia o in Germania, in Siria
o in Turchia: il loro bersaglio è la nostra vita libera, di liberi
cittadini di democrazie moderne. Li combatteremo con tutta la
determinazione necessaria” dice la cancelliera Angela Merkel. “Non ci
lasceremo intimidire” incalza il ministro degli Esteri Frank-Walter
Steinmeier. I ripetuti appelli alla fermezza, scrive Repubblica,
indicano che la Germania sa benissimo di essere un “bersaglio speciale”
nella strategia del Daesh.
Rav Korsia: "Non rinunciamo alla kippah". Il
Concistoro israelitico di Marsiglia ha invitato a non indossare la
kippah, “in attesa di giorni migliori”. L’appello è stato lanciato dopo
l’agguato a un insegnante, aggredito da un adolescente arabo a colpi di
machete. Non tutti sono d’accordo. “Continueremo a portarla”, ha detto
ad esempio il gran rabbino di Francia Haim Korsia (Corriere e Il Fatto
Quotidiano).
Di certo il clima in Francia è sempre più teso, scrive Repubblica, e
facendo i conti risulta che oltre metà delle aggressioni razziste nel
paese “sono a sfondo antisemita”. Ancora avvolto nel mistero
l’assassinio di Alain Ghozland, 73 anni, consigliere comunale ebreo di
Créteil, banlieue di Parigi, ritrovato morto nel suo appartamento.
Secondo la polizia, Ghozland “è stato violentemente picchiato”. Anche
se la pista privilegiata è quella dell’omicidio a scopo di rapina,
l’Ufficio nazionale di vigilanza contro l’antisemitismo – si legge
ancora – chiede che siano esplorate tutte le piste, compresa quella
islamico-terrorista e quella antisemita.
L'ossessione di D'Alema.
“Da molti anni esiste nel signor D’Alema un’ossessione che vede in
Israele l’origine di tutti i problemi del Medio Oriente e del mondo, a
tal punto che egli è disposto a vedere in alcune organizzazioni
terroristiche degli alleati per l’Occidente preferibili alla democrazia
israeliana”. Così l’ambasciatore israeliano a Roma Naor GIlon, in una
lettera inviata al Corriere, commenta la recente intervista del
quotidiano all’ex primo ministro.
Oscurato il sito dell'odio. Il
sito Radio Islam, che inneggiava all’odio antiebraico con vere e
proprie liste di proscrizione, è stato oscurato. Il provvedimento
emesso dal gip di Roma era stato sollecitato dal pm Sergio Colaiocco
che sull’episodio ha aperto un’indagine. Ad eseguire il provvedimento,
riporta il Corriere, è stata la polizia postale.
Accademici italiani per il boicottaggio. Sarebbero
150 gli accademici italiani pronti a firmare un appello, rivolto alla
comunità scientifica, per il boicottaggio culturale di Israele. Stando
a quanto scrive la Stampa, il testo in lavorazione conterrà un no alle
istituzioni ufficiali di Israele, che però non si applicherà “ai
singoli intellettuali e docenti israeliani quando invitati (o
invitanti) a titolo personale”.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
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