Memoria
Ricordiamo
La
storia è una madre scarmigliata, sbigottita. Ha perduto i gioielli che
una volta l’ornavano. “Testimone dei tempi, luce della verità, vita
della memoria, maestra di vita, messaggera dell’antichità”, chi la
loderebbe ancora con le parole di Cicerone? E chi ormai la corteggia,
questa “magistra” infelice, che non hai mai saputo educare i propri
figli? Il mondo digitale fluisce, riluce, svanisce. Non è la durata
della storia, che ci interessa, ma quella breve dell’evento. Chi sa
ricaricarla, la batteria del passato, come si fa a riaccenderla e a
quale scopo? La tradizione rabbinica, che di memoria si nutre, può
forse aiutarci a distinguere l’essenziale. “Ricordati cosa ti fece
Amalec”, recita il Deuteronomio (25. 17).
Giulio Busi, ebraista
Pagine Ebraiche, gennaio 2016
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