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gennaio 2016 - 19 Shevat 5776 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Pierpaolo Pinhas
Punturello e di Gadi Luzzatto Voghera. Nella sezione pilpul una
riflessione di Anna Segre, Francesco Moises Bassano, Ilana Bahbout e
Laura Salmon.
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Hassan Rouhani
@HassanRouhani
28 gen
On our way back to Teheran. 20 coop
agreements signed with #France--a roadmap for partnership on many
levels. Thank you for your hospitality!
Javad Zarif
@JZarif
28 gen
@HassanRouhani’s France visit illustrated the power of diplomacy. New
era of mutually beneficial cooperation in economy, politics &
culture
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#PE24BreakingNews
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Aggiornamenti regolari e notizie provenienti
dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
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Parigi,
lo show di Rouhani: "Diritti umani, noi ci siamo"
“Erano
diciassette anni che un capo di Stato iraniano non veniva in Francia”
ha ricordato il presidente francese Hollande accogliendo il leader
sciita Rouhani a Parigi e annunciando contestualmente l’impegno per
“riportare il livello di cooperazione bilaterale all’altezza del
potenziale e della storia dei due Paesi”. Rouhani ha detto invece che è
necessario “andare oltre gli antichi rancori per scrivere una nuova
pagina nelle relazioni tra la Francia e l’Iran”. Sollecitato dal suo
interlocutore, Rouhani ha inoltre risposto che “per l’Iran i diritti
umani contano molto”. Affermazioni curiose, anche alla luce dei numeri
raccolti da Amnesty International, oggi riportati dal Sole 24 Ore:
l’Iran sarebbe infatti il secondo Paese al mondo, dietro alla Cina, per
numero di condanne a morte eseguite: mille solo nel 2015, in gran parte
legate ai traffici di droga ma anche decise per atti ostili verso Dio,
oltraggio al Profeta e omosessualità.
Due pistole, il Corano. Panico
a Euro Disney, dove un 28enne islamico (incensurato e con nazionalità
francese) è stato fermato con due pistole in valigia, oltre a una copia
del Corano. “Mi servivano soltanto per difendermi” ha detto l’uomo
subito dopo l’arresto. Una strana vicenda, che non fa altro che
alimentare il clima di terrore e di sospetto latente che si respira a
Parigi (la Stampa).
Lanzmann: "La verità va
mostrata". Il regista Claude Lanzmann interviene in difesa di
Salafistes, documentario che racconta con estrema crudezza l’ideologia
e la violenza dei salafiti del Sahel e la loro aspirazione al martirio.
A suscitare perplessità è l’intervento del governo francese, che ha
limitato la visione dell’opera. “Mani amputate per obbedire alla
sharia, un altro uomo viene decapitato. Bisogna saperlo. Quella gente
taglia le mani, ma come? Senza anestesia, ovviamente. Non è un colpo
netto, usano un coltello che è come una sega, perché ci sono delle
ossa, è difficile. E anche quando tagliano la testa è complicato. Trovo
che sia qualcosa di una crudeltà, di una barbarie indicibile. Perché
non si dovrebbe mostrarlo, se è la verità? Ed è la verità” dice
Lanzmann al Corriere.
Finkielkraut tra gli
"immortali".
II filosofo francese Alain Finkielkraut tra gli "immortali" di Francia.
L'intellettuale fa il suo ingresso all'Academie Française occupando la
poltrona dello scrittore belga Felicien Marceau, scomparso nel 2012.
Figlio di due sopravvissuti ad Auschwitz, Finkielkraut ha tessuto
l'elogio del suo predecessore, come prevede il cerimoniale. Un elogio
"scomodo", spiega la Stampa, visto che Marceau fu in gioventù
collaboratore dei nazisti.
Israelitico, Mostarda il
nuovo commissario. ll prefetto di Roma ha nominato Narciso
Mostarda commissario per la straordinaria e temporanea gestione
dell’Ospedale Israelitico. Psichiatra originario di Frosinone, Mostarda
è già direttore dei servizi sanitari dell’Asl frusinate e assumerà le
funzioni di commissario da oggi stesso. Alla sua scelta si è arrivati
dopo la rinuncia all’incarico, per motivi personali, del magistrato
Massimo Russo. Nelle stesse ore, come riporta in breve Repubblica, il
Tar ha raccolto l’istanza dell’ospedale “contro l’inerzia della
Regione”, dando così il proprio via libera alla riapertura delle sedi
di via Fulda e via Veronese.
Le sparate di Marine. “Schengen
è finito”. Torna ad alzare la voce Marine Le Pen, leader del Fronte
nazionale francese, ospite ieri del convegno delle destre populiste
d’Europa organizzato a Milano dalla Lega Nord. L’eterogeneità e il
diverso peso elettorale dei gruppi presenti sono raccontati dalla
Stampa.
Odio sulla rete. Duecento
i siti che in Italia inciterebbero all’odio antiebraico. Il dato emerge
dal rapporto nazionale sull’antisemitismo presentato ieri alla Casa
della Cultura di via Borgogna, a Milano, dal Centro di documentazione
ebraica contemporanea (Cdec). Una cronaca dell’evento sul Giorno, dove
ad essere riportate sono le valutazioni dei ricercatori Betti Guetta e
Stefano Gatti e del consigliere comunitario Davide Romano.
Insegnare la convivenza. “Altro
che le nostre polemiche da cortile su canti natalizi, presepi e via
dicendo. La questione della religione a scuola, ovvero l’unico reale e
valido terreno di integrazione e insegnamento alla convivenza, va
affrontata dall’Europa tutta insieme, e va affrontata in fretta con
analisi e conseguenti strategie comuni”. Così Stefano Jesurum nella sua
rubrica mensile sul Corriere Sette.
Parole chiare. Trecento
ulema riuniti in Marocco per discutere di minoranze religiose. “Non si
può che incoraggiare chi ha deciso di organizzare la conferenza di
Marrakech. Le parole chiare pronunciate dagli ulema sul terrorismo,
definito ‘una patologia dell’Islam’, sarebbero da incorniciare per
coraggio e lucidità” scrive Zouhir Louassini sull'Osservatore Romano.
Adam Smulevich
twitter @asmulevichmoked
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