21 Febbraio 2016 - 12 Adar 5776 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Benedetto Carucci
Viterbi e di David Bidussa. Nella sezione pilpul una riflessione di
Claudio Vercelli e Alessandro Treves.
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Matteo Renzi
@matteorenzi
20 feb
Umberto Eco. Un grande italiano, un grande europeo
Martin Schulz
@martinschulz
20 feb
A towering intellectual has died. #UmbertoEco leaves a heritage of
culture, ideas, novels and teachings which will be everlasting. RIP
Gianni Riotta
@riotta
20 feb
"Gioca a flipper per studiare la cultura di massa". Un ricordo di Umberto #Eco @la_stampa http://goo.gl/xNAJHo
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#PE24BreakingNews
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Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
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Umberto Eco a Pagine Ebraiche "Voi, il nemico degli imbecilli"
"Gli
ebrei sono i depositari della civiltà del libro e della cultura e anche
se non sono più i tempi dei Rotschild, se molte differenze nella
società contemporanea sono meno marcate, resta la loro impronta. Per
questo sarebbe difficile per gli imbecilli trovare un nemico migliore.
Il nemico serve a chi soffre di un’identità debole e un malinteso
spirito di gruppo o un malinteso patriottismo sono spesso, purtroppo,
l’ultimo rifugio delle canaglie".
Così interveniva Umberto Eco nell'ampia intervista rilasciata al
direttore di Pagine Ebraiche Guido Vitale alla vigilia della
pubblicazione de Il cimitero di Praga,
il recente romanzo che il grande semiologo piemontese ha voluto
dedicare, smascherandone le trame, ai falsari dell'odio e
dell'antisemitismo.
"Con la scomparsa di Umberto Eco - commenta Vitale - la cultura
italiana non perde solo una delle sue voci più autorevoli, ma anche un
giudice lucido e intransigente. La sua denuncia della prepotenza degli
imbecilli, della volgarità e dell'intolleranza dilaganti sui territori
della demenza digitale, dell'uso distorto del web e del social network,
del giornalismo servile, continuerà a lungo a farci da guida. Il suo
lavoro resta un punto di riferimento per tutte le minoranze culturali e
religiose che possono trovare tutela solo nei valori di una società
aperta".
"L'uomo
che scrisse Babele" lo ricorda tra gli altri Corrado Augias, guidando i
lettori nella sua sterminata e variegata produzione letteraria.
Berlino, il trionfo di Rosi. Gianfranco
Rosi vince l'Orso d'oro a Berlino con "Fuocoammare", pellicola che
racconta l'odissea dei rifugiati nell'isola di Lampedusa. Dice il
regista a Repubblica, rispondendo all'accusa formulata da alcuni di
“pornografia” dell'orrore: “Non avrei mai voluto raccontare i morti, né
li ho cercati. La tragedia del barcone mi è arrivata addosso e non ho
avuto scelta. Mi sono trovato di fronte a quelle immagini e sarei stato
ipocrita a non usarle”. A spingerlo il comandante della nave, che gli
avrebbe detto: "Devi andare sotto la stiva e filmare”. Dice Rosi:
“Sarebbe come trovarsi davanti alle camere a gas dell'Olocausto e
censurarsi perché le immagini sono troppo forti. II film è un viaggio
emotivo verso quelle immagini necessarie. Nulla è gratuito, nessuno è
manipolato”.
A La Stampa il regista spiega: “Se l'Europa non riesce a fare i conti
con questa vicenda internazionale, allora crolla tutto. Non può
succedere che le persone continuino a morire in mare scappando da una
tragedia. Sarebbe già tanto se il film servisse a creare
consapevolezza”.
Le braccia del libero scambio. Dal
cinema alla cronaca il passo è breve. Su Repubblica una cronaca della
manifestazione di protesta contro le nuove misure restrittive
sull'immigrazione del governo austriaco svoltasi ieri al Brennero: “La
Lampedusa del Nord, come la chiamano enfaticamente i leghisti, gli
unici a favore del filo spinato austriaco, è sotto assedio. Ma oggi a
'incatenare' il confine del Brennero sono le braccia della solidarietà,
dell'accoglienza, del libero scambio: seicento braccia - 300 persone -
a formare una catena umana al confine tra Italia e Austria per dire no
alla 'stretta' di Vienna”.
Il ministro: maternita surrogata sia reato.
“O si provvede allo stralcio o si trasforma la pratica della maternità
surrogata in reato universale”. È quanto afferma il ministro della
Salute Beatrice Lorenzin in una intervista al Mattino. “La mia proposta
– spiega – non si applica ovviamente ai casi pregressi. I bambini già
nati da maternità surrogata sono al sicuro. Ma è tuttavia importante
impedire abusi in futuro. Occorre perciò vietare l'adozione al partner
del genitore biologico che si rende complice del ricorso all'utero in
affitto”.
"Noi, zombie del diritto". “Gli
omosessuali non paghino le tasse finché lo Stato non riconoscerà loro
il diritto di esistere. La Costituzione afferma che ogni cittadino è
uguale davanti alla legge, ma senza una legge del Parlamento milioni di
omosessuali non sono veri cittadini. Quindi non esistono. Siamo zombie
del diritto”. Così il direttore del Messaggero Veneto Tommaso Cerno su
Repubblica.
Unioni civili, la risposta di Renzi.
Oggi l'assemblea nazionale del Pd. Per il Corriere il premier Renzi si
sarebbe preparato a 'modo suo': “Qualche appunto, diverse idee in
testa. E una risposta sulle unioni civili, ovviamente, anche se questo
tema non sarà certo il fulcro del suo discorso”.
Torino, la speranza dei giovani musulmani.
Venticinque ragazzi, tutti tra i 18 e i 23 anni. Di origini marocchine
e tunisine, ma nati in Italia. Ieri mattina hanno visitato la caserma
Cernaia, sede del comando provinciale di Torino. “Dopo tre ore, prima
di uscire, molti di loro immaginavano già di diventare carabinieri” (La
Stampa Torino).
Adam Smulevich twitter @asmulevichmokedLeggi
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