14 marzo 2016 - 4 Adar II 5776 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Paolo Sciunnach e di
Anna Foa. Nella sezione pilpul una riflessione di Daniela Fubini.
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adam smulevich @asmulevichmoked
13 marzo
#Livorno, il raccoglimento della comunità ebraica davanti alla tomba del rav #Toaff nel giorno della commemorazione
Raphael Ahren @RaphaelAhren
13 marzo
@IsraeliPM condemns terror attack in Ankara (as
opposed to last time, when Israel released no such statement. Detente
coming up?)
Jacob Weisberg @jacobwe
13 marzo
How the racist backlash against Barack Obama brought us Donald Trump: http://www.slate.com/ via @slate
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#PE24BreakingNews
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Germania al voto, crollo Merkel
avanza l'ultradestra xenofoba
Sconfitta
in due dei tre Länder in cui si è votato. Un colpo duro, seppur
previsto, quello ricevuto dalle urne dalla cancelliera Angela Merkel.
La sua Cdu non è riuscita a vincere solo in uno degli Stati federali
andati alle urne, perdendo in tutti molti voti rispetto al passato. Chi
invece avanza in modo preoccupante è l'ultradestra xenofoba di
Alternativa per la Germania (AfD), guidata dall'ex manager Petry Frauke
che in Sassonia-Anhalt, nell'Est ex socialista, è arrivata al 24 per
cento (Repubblica). “Questo voto – scrive il Corriere della Sera - non
racconta tanto che la Germania respinge l'apertura di Frau Merkel ai
rifugiati: i voti non andati alla AfD sono tutti per partiti favorevoli
a dare asilo. Crea però una realtà nuova: un partito di destra, alla
destra della Cdu, un'entità che dal Dopoguerra non c'era mai stata ed
era fino a poco tempo fa un tabù politico”.
“Sarà sempre più difficile dare vita a governi e maggioranze stabili –
prevede l'analista tedesco Oswald Metzger sul Messaggero - Finora, a
causa del nazismo e dell'Olocausto, in Germania la ragion di Stato
impediva partiti di estrema destra. Ora, 70, 80 anni dopo la guerra,
subentra forse una certa normalità, ma non direi che esiste pericolo
per la democrazia”.
Chi è l'AfD. “L'ex
manager ultrà che ha trasformato i populisti” titola Repubblica per
descrivere Petry Frauke, leader dell'ultradestra dell'AfD.
Ferocemente contraria alla politica dell'accoglienza dei migranti
proposta da Merkel, Frauke sembra voler riproporre in Germania il
modello Front National della Le Pen ma non sul fronte economico,
definita “troppo socialista” (e Repubblica si chiede se non volesse
dire statalista). Contro l'euro, contro l'Unione europea, contro gli
immigrati, al Corriere uno dei membri dell'AfD, Georg Pazderski, spiega
il credo politico del partito. “Rapporti con i neonazisti?”, chiede il
giornalista. “Nessuno. Siamo liberisti in economia e conservatori nei
valori della famiglia e della religione. Difendiamo l'originalità delle
culture nazionali e il diritto dei tedeschi ad essere orgogliosi. Siamo
una democrazia di successo, basta con i sensi di colpa
Turchia-Costa d'Avorio, il doppio attentato terroristico. Almeno
34 vittime e 125 feriti ad Ankara per l'esplosione ieri di un
autobomba nel centro della città. Le autorità turche accusa il Pkk
curdo, che ha già colpito negli scorsi mesi, ma tra i possibili
responsabili – riporta il Corriere – potrebbe esserci il fanatismo
dell'Isis. Ed è il terrorismo islamista ad aver colpito a migliaia di
chilometri da Ankara, in Costa d'Avorio. Alcuni uomini hanno aperto il
fuoco in tre località turistiche, (“urlavano Allah Akhbar”, racconta
una testimone a Repubblica) sulla spiaggia, uccidendo almeno 16 persone
e ferendo molte altre. A rivendicare l'attentato, il movimento
terroristico di Al Qaeda, che sta avanzando in Africa, scrive Guido
Olimpo sul Corriere, contendendosi il controllo con altri gruppi
jihadisti, tra cui l'Isis.
Hamas a braccetto con l'Isis.
I terroristi di Hamas addestrano a Gaza i jihadisti del Califfato. Lo
fanno in cambio del contrabbando di merci, in particolare armi,
nell'area del Sinai. Ad avvertire del pericolo, le autorità israeliane
che collaborano attivamente con gli egiziani per contrastare
questo sodalizio del terrore (Repubblica).
La maestra migliore del mondo.
Hanan Al Hroub, 43 anni, maestra elementare in una scuola palestinese
di Betlemme ha vinto il premio Nobel dei professori, il Global teacher
prize indetto dalla Varkey Foundation. “La sua è una vittoria per la
Palestina?”, chiede un giornalista di Repubblica alla neovincitrice del
premio: “Sì, con me hanno vinto tutti i docenti del mio paese. Dedico a
loro la mia vittoria e anche a tutti i professori che insegnano in
condizioni difficili, a chi come me crede che l'educazione, il sapere,
siano le armi per cambiare il nostro futuro, il mondo. A noi
palestinesi hanno portato via la terra perché eravamo ignoranti, ma le
cose cambieranno”.
Regeni, basta omissioni.
I procuratori Giuseppe Pignatone e Sergio Colaiocco sono al Cairo per
proseguire nell'inchiesta che vuole far luce sulla morte di Giulio
Regeni, il giovane ricercatore italiano torturato e ucciso nella
Capitale italiana. L'Italia vuole la verità sull'omicidio ma continuano
i depistaggi sul fronte egiziano e a Roma si valutano contromisure
diplomatiche (Corriere).
Tre anni di Bergoglio.
“Il papa venuto dalla fine del mondo ha dato una svolta alla Chiesa che
si stava avvitando in uno stallo inesorabile”, così Alberto Melloni su
Repubblica riassume su Repubblica il primo triennio sul soglio
pontificio di Bergoglio.
Daniel Reichel twitter @dreichelmoked
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