18 marzo 2016 - 8 Adar II 5776 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Pierpaolo Pinhas
Punturello e di Gadi Luzzatto Voghera. Nella sezione pilpul una
riflessione di Anna Segre, Francesco Moises Bassano e Ilana Bahbout.
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R' Shmuly Yanklowitz @RavShmuly
18 marzo
Senators & Clergy today. Even when we hold major disagreements theologically & politically, we must keep talking!
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#PE24BreakingNews
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Roma, la Capitale delle destre
“C’è
la destra 'ufficiale', quella che rifiuta l’etichettatura di
'fascista', ma che a seconda dei casi si autodefinisce 'sociale',
'popolare', 'nazionale', 'gollista', l e penista. Poi c ’è l’estrema
destra, quella che una volta era 'radicale', e che oggi viaggia sotto
le insegne di CasaPound, Forza Nuova o del 'rinato' Movimento sociale
italiano”. Ad analizzare il retroterra elettorale della destra romana,
un articolo del Corriere della Sera in cui si delineano le varie anime
'nere' da cui attingono i propri voti i quattro candidati al
Campidoglio più vicini a queste realtà: Giorgia Meloni, presidente di
Fratelli d'Italia sostenuta dalla Lega di Matteo Salvini- che, riporta
il Corriere, inizialmente si era appoggiato a Roma a CasaPound -;
Francesco Storace, segretario della Destra; Simone Di Stefano,
uno dei fondatori di CasaPound; Alfredo Iorio, leader del
'TrifoglioPopolo della vita', sostenuto da Fiamma Nazionale, Movimento
sociale italiano e Forza Nuova. Sulla campagna a destra a sindaco di
Roma, scrive anche la Stampa, parlando dell'appoggio dell'ex premier
Silvio Berlusconi a Guido Bertolaso: “L'ex Cavaliere, da sdoganatore a
fustigatore dei fascisti (romani)”, titola il quotidiano torinese,
raccontando delle trascorse alleanze di Berlusconi con Fini, Gasparri,
Storace e per questo accusato di sdoganare l'estrema destra mentre oggi
lo stesso Berlusconi accusa “i leghisti di Roma sono tutti ex fascisti”.
Milano, la destra e il rifiuto dell'estremismo.
Rispetto il caos romano, diversa la situazione della destra a Milano,
dove il candidato sindaco è Stefano Parisi. Intervistato dal Corriere,
Parisi sottolinea di non volere il sostegno di CasaPound. “Per mio
credo, nella coalizione non troverà spazio nulla che sia lontanamente
riconducibile a posizioni razziste o antisemite. - dichiara Parisi -
Peraltro, le estreme non saranno mai maggioritarie nel mondo
occidentale. Sarebbe un errore per chiunque attardarsi su posizioni
respinte dalla stragrande maggioranza dei milanesi”. “Parisi,
poi, - scrive invece Repubblica - nei giorni scorsi ha chiesto e
ottenuto dal Carroccio di sganciarsi dai neofascisti di CasaPound e
dalla loro sigla lanciata pochi mesi fa: 'Sovranità'”. Il candidato
sindaco ha respinto la candidatura dagli ambienti di estrema destra
della consigliera provinciale Roberta Capotosti.
Kerry, “Da Daesh genocidio delle minoranze”.
Il segretario di Stato americano, John Kerry, ha annunciato che gli
Stati Uniti si preparano a liberare alcune zone in mano al Daesh con
l’obiettivo di proteggere le minoranze che stanno subendo o rischiano
di subire le atrocità del gruppo terroristico, spiega Avvenire. “Daesh
sta compiendo un genocidio di cristiani, yazidi e delle minoranze
sciite in Siria e Iraq”, ha affermato Kerry. “Da mesi gli Stati
Uniti stanno affiancando il governo di Baghdad nella preparazione di
un’offensiva per riprendere il controllo della città irachena di Mosul,
- riporta ancora Avvenire - e l’operazione sembra finalmente pronta a
scattare”. Continua però ad essere escluso l'intervento via terra delle
forze Usa contro il Califfato, come spiega La Stampa.
Israele, vivere felici, nonostante tutto.
Nella classifica internazionale che indica i Paesi considerati più
felici, Israele si è di nuovo posizionata in alto, salendo dal 14esimo
posto all'undicesimo. A raccontare sul Giornale quali possono essere i
motivi di questa felicità, Fiamma Nirenstein.
Ebrei americani contro Trump.
“Concedendo a Trump un palco senza prendere una posizione sulle sue
parole d’odio, l’Aipac sta contribuendo ad alimentare la discordia, e
questo è l’errore cruciale che sta commettendo”, a scriverlo Robe
Eshman, direttore del Jewish Journal, che, assieme a molte voci
ebraiche americane, ha chiesto all'Aipac, organizzazione impegnata a
sostenere Israele, di ritirare l'invito al controverso candidato
repubblicano Donald Trump. Come scrive il Foglio, l'Aipac non sembra
intenzionato a cambiare il suo programma e a fare marcia indietro su
Trump. “Proprio ieri, intervistato da Israel Yahom – riporta il Foglio
- Trump ha detto che “il mio successo è una notizia strepitosa per
Israele. Un vostro amico è in testa alle primarie. Vi amo”.
Purim. Su Torino
Sette, inserto de La Stampa, un breve articolo in cui si racconta la
Festa di Purim. “Durante la lettura della Meghillàt Ester (il Libro di
Ester) - che racconta la storia del re siriano Assuero, della sua sposa
ebrea Ester e del fratello Mordechai, che salvano gli ebrei della città
di Susa dalle minacce di sterminio del ministro Haman - tutti i
partecipanti alla funzione si mascherano, così come aveva fatto Ester,
rivelando la sua identità ebraica solo all'ultimo momento. Le maschere
e il clima di gioia fanno di Purim la festa più allegra di tutto
l'anno, e la più amata dai bambini”.
Daniel Reichel
twitter @dreichelmoked
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