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18 MARZO 2016
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Opinioni a confrontO

Scuola, educazione. In una parola: Storia

"L'idea di effettuare una ricerca negli archivi della Scuola "Vittorio Polacco" è nata qualche anno fa quando, per concedere gli attestati di frequenza alle vittime delle leggi razziali che ne avevano bisogno per ottenere il vitalizio di benemerenza, durante la ricerca dei loro nominativi ci si è potuti rendere conto della ricchezza del materiale in possesso della scuola, e delle potenzialità sul piano della ricerca storica. (...) Attraverso i documenti presenti nell'archivio scolastico è possibile ricostruire la storia della scuola stessa, studiare gli aspetti culturali e socio-sconomici degli alunni e di conseguena della popolazione ebraica romana dal 1924, anno della fondazione". Sono parole tratte dall'introduzione alla tesi "Dal fascismo alla libertà ritrovata", di Milena Pavoncello, che oltre a mettere in evidenza sia il contesto socio-culturali che educativo in cui è nato l'istituto da lei diretto - la scuola Vittorio Polacco di Roma - mostra una volta di più come studiare la storia delle scuole e dei percorsi educativi e pedagogici sia solo un diverso modo di raccontare la Storia.

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DafDaf, per i piccoli lettori

Tra il Ghetto e le arachidi

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Il numero 66 di DafDaf, attualmente in distribuzione, ha Venezia come protagonista. In concomitanza con le prime iniziative volte a ricordare il cinquecentenario dell’istituzione del ghetto più noto dedica numerose pagine a raccontare ai giovani lettori la storia di quello che è diventato il simbolo dell’esclusione.
“Il campo del Ghetto di Venezia è circondato dai canali, assomiglia a una piccola isola. È una piazza, in realtà, e come tutte quelle della città sulla Laguna si chiama campo. Ma è un campo insolitamente ampio rispetto agli altri e non è raro trovare qualcuno che ne approfitti per fare una partita a pallone!”. Dal museo, alle particolarità delle diverse “scole”, le sinagoghe, a qualche curiosità, le pagine del giornale ebraico dei bambini puntano a spiegare e incuriosire, con leggerezza e allegria. Leggi tutto

young engineers' conference

Storia di un successo

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“Hanno lavorato sodo e ce l'hanno fatta”. Questa è la storia di un successo, ambientata in un villaggio arabo tra Nazareth e la Galilea, come racconta Ruaa Omari, una delle protagoniste. Insieme ai suoi compagni di classe Tamim Zoabi e Masar Zoabi ha infatti vinto il terzo posto al concorso per le scuole Young Engineers’ Conference, un concorso israeliano in cui studenti delle scuole di tutto il paese propongono progetti nell'ambito delle scienze più disparate, dalla biotecnologia all'informatica. I tre costituiscono la prima squadra di ragazzi arabi a salire sul podio, garantendosi una borsa di studio che finanzierà parte del loro percorso universitario, grazie a una app che permette di spegnere gli incendi più facilmente, venendo in aiuto a un problema molto comune nella loro regione. Leggi tutto





torino - scuola

Dalle ombre al limud

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Dopo settimane di lavoro, affrontate in allegria e sempre attese con gioia, gli allievi della prima primaria della scuola ebraica Colonna e Finzi di Torino hanno presentato alle famiglie il risultato del Laboratorio di teatro multimediale d’ombre, curato dal collettivo artistico Olotp. La leziane aperta ha mostrato come i bambini siano arrivati a elaborare - con le maestre Claudia Reichenbach e Gabriella Cigolini - una storia in cui il lavoro quotidiano sull'apprendimento dell'alfabeto si è mescolato alla creatività e alla musica. Leggi tutto

Roma - scuola

"Dal fascismo alla libertà"

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La scuola Vittorio Polacco rappresenta un patrimonio imprescindibile dell’identità ebraico-romana. Un luogo di incontro e di crescita, una palestra di vita. Anche davanti alle prove più dure. Da questa consapevolezza nasce l’impegno della sua preside, Milena Pavoncello, laureatasi ieri con il massimo dei voti con una tesi sugli aspetti socio-culturali ed educativi dell’istituto (“Dal fascismo alla libertà ritrovata”) discussa davanti alla commissione del diploma universitario triennale in studi ebraici promosso da UCEI e Collegio Rabbinico Italiano. Leggi tutto

 

rassegna stampa 11-17 marzo

Università, minacce ai docenti e antisemitismo

"Per motivi diversi, ma sempre in nome di un odio ideologico, ci sono numerosi docenti minacciati e aggrediti nella logica dei cento contro uno e del proporre come soluzione per chi dissente il silenzio, le accuse astiose, i fanatismi aggressivi di chi è armato di parole (per ora)". Giulio Meotti, sul Foglio (17 marzo) racconta le storie di alcuni di questi docenti, che vivono sotto scorta, le cui auto sono prese a sassate, o che da anni sono vittime di minacce continue. Non è solo Angelo Panebianco, la cui storia è stata molto raccontata negli scorsi giorni dai giornali, sono diversi i docenti la cui libertà di espressione e di insegnamento sono garantite dagli agenti, per i motivi più svariati: le accuse vanno da "guerrafondaio" a "sionista", in un campionario di soprusi e accuse spesso infondate.

Antisemitismo e università. È l'ex arcivescono di Canterbury, Rowan Williams, attualmente direttore del Magdalene College di Cambridge, a dare l'allerta per la crescente ondata di antisemitismo nei campus del Regno Unito, che ha già coinvolto un cospicuo numero di università, tra cui Oxford, Cambridge, la London School of Economics e York.

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