7 aprile 2016 - 28 Adar II 5776 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Elia Richetti e di
Sergio Della Pergola. Nella sezione pilpul una riflessione di Stefano
Jesurum e Daniel Funaro.
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Mayor Nir Barkat @NirBarkat
7 aprile
We will not allow voices of hate silence us. Will continue to build and devolop #Jerusalem for all! Today @SFHillel
Reuven Rivlin @PresidentRuvi 6 aprile
Collective Impact works even in difficult days, to bring Jews & Arabs together in the workplace. Change is occurring
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#PE24BreakingNews |
Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
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No dell'Italia all'imam dell'odio
“Suwaidan
non potrà entrare e non entrerà in Italia”. A chiudere la porta del
nostro Paese all'imam kuwaitiano Tareq Suwaidan, a causa dei suoi
messaggi “radicali, antioccidentali e antisemiti”, è stato il ministro
dell'Interno Angelino Alfano. Suwaidan, già bandito da Regno Unito e
Belgio, era stato invitato in Italia dall'Associazione islamica
italiana degli imam dal 7 al 17 maggio (Libero). La sua figura, ha
spiegato il ministro dell'Interno, era ben nota alle forze di polizia.
“Un predicatore d'odio della peggior specie, di cui sono note le
posizioni antisemite e antiisraeliane e che alcuni irresponsabili hanno
invitato a tenere un corso di formazione per guide religiose. - ha
dichiarato il presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
Renzo Gattegna, che ha voluto ringraziare il ministro Alfano per
l'impegno dimostrato “nella lotta all'odio e all'estremismo
islamista”. L'augurio del presidente UCEI è inoltre che si facciano
ulteriori verifiche su chi abbia deciso di invitare un imam radicale
come Suwaidan in Italia. “Gli ebrei sono legati solo alla corruzione”,
una delle affermazioni deliranti e antisemite dell'imam, la cui
violenta retorica era stata denunciata dall'islamologa Valentina
Colombo (Corriere dell'Alto Adige).
Il Talmud parla italiano.
Ancora molta attenzione sui media italiani e internazionali per il
progetto di traduzione in italiano del Talmud babilonese, avviato
grazie alla firma nel 2011 del protocollo d’intesa tra Presidenza del
Consiglio dei Ministri, Miur, Cnr e UCEI. Il primo volume (edito da
Giuntina), come racconta Elisabetta Povoledo sul New York Times, è
stato presentato il 5 aprile a Roma e donato al Presidente Sergio
Mattarella. “Un'edizione certo non semplice che rispecchia la
straordinaria complessità del Talmud” sottolinea il direttore
dell'Osservatore Romano Giovanni Maria Vian. “Un evento storico che ha
ricucito vecchie ferite”, riporta il Tempo.
Online la mappa delle stragi nazifasciste.
L’Atlante degli eccidi compiuti in Italia dai nazifascisti tra il 1943
e il 1945 è ora consultabile su internet (www. straginazifasciste.it),
grazie alla collaborazione tra Anpi, Insmli e Repubblica Federale
tedesca. A raccontare il progetto, presentato ieri alla Farnesina,
Mario Avagliano sul Messaggero: “ L’Atlante – spiega Avagliano - è
composto da una banca dati georeferenziata, da schede monografiche su
ogni episodio e da testi contenenti la ricostruzione storica dei fatti,
corredati da materiale fotografico”.
Milano, vandali contro le insegne partigiane. Targhe
di marmo spezzate e insegne sfregiate. È il risultato degli atti
vandalici compiuti nella notte tra martedì e mercoledì al giardino
intitolato alla Resistenza e ai Martiri di viale Tibaldi. A poche
settimane dal 25 aprile, data della Liberazione, l’Associazione
nazionale partigiani d’italia (Anpi) sottolinea di essere fortemente
preoccupata per “il rifiorire di movimenti neofascisti e per il
ripetersi a Milano di azioni provocatorie” (Corriere Milano e
Repubblica Milano). Un altro atto di vandalismo contro simboli
partigiani di Milano era stato compiuto a largo Rio de Janeiro, contro
la corona che ricorda un lungo elenco di martiri della Liberazione.
Il negazionista Le Pen.
Nuova condanna per Jean-Marie Le Pen, fondatore del partito francese di
estrema destra Front National, per aver pronunciato frasi negazioniste
e razziste. I giudici francesi lo hanno giudiicato colpevole per i
reati di negazionismo e d'istigazione all'odio e alla discriminazione
etnica. Le Pen aveva affermato in televisione che le camere a gas
naziste rappresentano un “dettaglio” della Seconda guerra mondiale
(Avvenire). Intervistato dal Corriere della Sera perché coinvolto nello
scandalo dei Panama Papers e inseguito dal fisco francese, Le Pen
rivendica le sue vergognose tesi negazioniste parlando di libertà di
espressione.
Viaggio a Palmira con il figlio del martire-eroe.
Reportage da Palmira, storico sito archeologico siriano recentemente
liberato dalle mani dell'Isis, di Repubblica che racconta attraverso
gli occhi del figlio di Khaled al Asaad – l'archeologo assassinato dai
jihadisti perché impegnato a difendere il patrimonio dell'antica città
– il paesaggio di devastazione lasciato dietro di sé dai miliziani
islamisti.
Daniel Reichel
twitter @dreichelmoked
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