12 aprile 2016 - 3 Nissan 5776 |

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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Roberto Della
Rocca e di Dario Calimani. Nella sezione pilpul una riflessione di
Tobia Zevi e Mario Avagliano.
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Jeffrey Goldberg @JeffreyGoldberg
11 aprile
A good answer to, "Sanders (or Trump) has no foreign policy," is not, "Who cares?" Every president needs a foreign policy.
Justin Cohen @CohenJust
11 aprile
Miliband: Jewish community has become one of Britain's most significant moral voices @BoardofDeputies
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#PE24BreakingNews |
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Renzi a Teheran, tra contratti
e appelli ai diritti umani
Si
apre in queste ore la visita ufficiale del Premier italiano Matteo
Renzi a Teheran, primo capo di governo occidentale a recarsi in Iran
dopo la firma dell'accordo sul nucleare. Renzi, scrive Il Sole 24 Ore,
“si gioca oggi la carta iraniana: 17 miliardi di euro di accordi
siglati quando venne in Italia il presidente (iraniano) Hassan Rohani
da trasformare in contratti veri, operativi”. Avvenire parla di “un
export da 3 miliardi di euro nel mercato iraniano che, secondo la Sace,
potrebbe attrarre fra 30 e 50 miliardi di dollari di investimenti
esteri annui”. Il quotidiano riporta anche del dossier presentato
dall'ong Nessuno tocchi Caino sullo stato dei diritti umani in Iran,
presentato proprio alla vigilia visita della delegazione italiana – con
rappresentanti, tra gli altri, di Mediobanca, Intesa San Paolo,
Unicredit ed Eni – in Iran. L'organizzazione ha lanciato un appello
contro le sistematiche violazioni dei diritti, denunciando
“l’allarmante uso della pena di morte”, “la discriminazione delle
minoranze religiose” Bahai e cristiani, “la persecuzione degli
omosessuali”, “l’invocazione della distruzione dello Stato di Israele”,
“gli arresti di attivisti e oppositori”, “la discriminazione delle
donne”.
Eruv in Laguna. Il
sindaco di Venezia Luigi Brugnano ha firmato ieri un'autorizzazione che
permetta di considerare strade, piazze, campi e ogni altro spazio
pubblico di Venezia come un unico ambiente e un'unica proprietà della
cittadinanza. In questo modo nell'area delimitata, nell'Eruv, viene
meno la proibizione di trasportare di Shabbat che vige per gli ebrei
nei luoghi pubblici. La zona, in questo caso Venezia, infatti è come se
diventasse un grande spazio privato, dove il trasporto è
possibile. Nella città lagunare, - ha spiegato rav Scialom
Bahbout, rabbino capo della città - se il sindaco, che è la massima
autorità cittadina, attesta che l'intera città si può considerare come
un'unica grande “casa”, la prescrizione può essere osservata
consentendo nello stesso tempo agli ebrei osservanti di spostarsi
liberamente nell'area interessata dall'autorizzazione, che durerà 5
anni a partire dal 22 aprile (Corriere del Veneto).
Il muro sul Brennero che fa arrabbiare l'Italia.
Tra le polemiche, Vienna ha dato il via ieri alla costruzione della
barriera anti-profughi al valico del Brennero. “La prospettiva
austriaca – spiega il Corriere - è di trattare Malia come la Grecia,
alla stregua di un campo profughi a cielo aperto.“La struttura al
Brennero sarà lunga 250 metri e attraverserà sia l'autostrada sia la
strada statale”, ha detto il capo della polizia tirolese Helmut Tomac.
Secondo il Viminale l'iniziativa austriaca “danneggerà l'economia”.
“Non sarà solo un 'muro' tra Nord e Sud, tra due pezzi dell’Europa, tra
l’Italia e l’Austria. - scrive Gian Antonio Stella sul Corriere,
ricordando l'emigrazione forzata nel 1939 di decine di migliaia di
tedeschi altoatesini, obbligati dal patto tra Mussolini e Hitler a
optare per il trasferimento in Austria e in Germania – sarà di
più: la spaccatura del piccolo mondo tirolese. Un incubo antico reso
reale non da Roma, ma da Vienna. Un trauma inatteso”. Per Repubblica
l'idea del muro – il cui impatto viene ridimensionato dalle autorità
austriache - nasce dal crollo di popolarità del partito
socialdemocratico al governo a Vienna: tra due settimane si vota per il
presidente della Repubblica e l'ultradestra vola nei sondaggi. Da qui
gli “atteggiamenti muscolari sulla questione dei profughi” del governo.
Austria espropria la casa di Hitler.
La casa dove nacque e crebbe Adolf Hitler sarà espropriata e
gestita dallo Stato austriaco in modo da evitare che diventi meta
neonazista. “L'Austria – scrive Repubblica - si è stancata del
comportamento inquietante della famiglia Pommer (proprietaria
dell'immobile) e ha deciso il colpo di mano amministrativo”. Dopo aver
costretto un'associazione che si occupa disabili a lasciare la casa, i
Pommer hanno a lungo evitato di rispondere alla proposta di Vienna di
acquistare l'immobile. E così, dopo una lunga querelle, è arrivato
l'esproprio.
Il raid nero contro le strip satiriche su Mussolini.
Il movimento neofascista Casa pound ha rivendicato con un video
l'aggressione contro lo stand Shockdom a Romics, la fiera del fumetto a
Roma, che ha pubblicato l'opera grafica satirica "Qvando c'era lvi" che
prende di mira Mussolini e i fascisti. A postare il video sulla sua
pagina di Facebook Davide Di Stefano, fratello del Simone candidato
alle comunali, che rivendica di aver rovinato diverse copie del fumetto
versandoci sopra della Coca Cola. Pronta, riposta Repubblica la
risposta degli autori Fabbri e Antonucci: «Se nel 2016 si minaccia con
le bibite gassate, plastificheremo i fumetti. Già sabato sera aveva
ricevuto tweet con minacce di querela (da Simone Di Stefano). Siamo
contro la violenza in generale, ma siamo antifascisti in particolare'”.
Firenze e Milano, il dibattito sulle moschee. Il
Caim passa alle vie legali dopo lo stop al bando comunale che a Milano
aveva affidato all'ente la costruzione di una moschea nello spazio
vicino all'ex Palasharp. Se tra 30 giorni non ci saranno risposte,
riporta Repubblica Milano, il Caim farà partire la denuncia contro
Palazzo Marino. Sul tema delle moschee a Milano interverrà al Teatro
Parenti Luigi Manconi, presidente della Commissione per tutela dei
diritti umani del Senato. Intanto anche a Firenze c'è chi, come Maria
Cristina Carratù e Franca Selvatici, chiede attraverso le colonne di
Repubblica (nelle pagine fiorentine) al sindaco Dario Nardella la
realizzazione di una moschea in città e parla (Repubblica Firenze)
dell'accordo tra Ucoii e ministero degli Interni diretto a garantire
l'accesso ad alcuni imam in carcere per lavorare contro i radicalismi.
Daniel Reichel
twitter @dreichelmoked
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