18 Aprile 2016 - 10 Nissan 5776 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Paolo Sciunnach e di
Anna Foa. Nella sezione pilpul una riflessione di Daniela Fubini.
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The Times of Israel @TimesofIsrael
17 aprile
Police chief renews Temple Mount ban for lawmakerse
New York Times World @nytimesworld
17 aprile
Netanyahu brings his cabinet to the Golan Heights and asserts that it belongs to Israel. http://nyti.ms/1NvNNJP
Jewish Daily Forward @jdforward
17 aprile
Think suspending @simonerzim was a good idea? Wrong, @BernieSanders http://jd.fo/w4xi
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#PE24BreakingNews
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Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
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"Qui non valgono i diritti umani"
Le parole di Al Sisi a Hollande
"Le
norme europee non possono applicarsi a Paesi in difficoltà come
l'Egitto. L'area in cui viviamo è molto turbolenta”. È la risposta data
dal presidente egiziano Al Sisi al presidente francese Hollande nel
corso del vertice tenutosi ieri tra i due capi di Stato al Cairo.
Hollande, scrive Repubblica parlando dell'incontro voluto per
suggellare nuovi accordi commerciali tra i due Paesi per oltre 1
miliardo di euro, ha messo sul tavolo il caso dell'italiano Giulio
Regeni e del francese Eric Lang, entrambi trovati morti in circostanze
da chiarire. Su Regeni è in corso uno scontro tra il Cairo e Roma: il
giovane studente è stato torturato e ucciso nel gennaio scorso al Cairo
e da allora non sono ancora stati individuati i responsabili. Al Sisi
ha promesso trasparenza e al contempo ha risposto alle critiche sui
ritardi e depistaggi parlando di presunte “forze malvagie” che vogliono
destabilizzare l'Egitto: quanto si chiede, sottolinea il Corriere della
Sera, è la verità su Regeni e la tutela dei diritti umani. Per il
Corriere le parole di Hollande non sono sufficienti e ricorda
come “negli ultimi giorni il capo dell'Eliseo abbia ricevuto numerose
critiche da una serie di Ong — e da un editoriale del New York Times —
per il 'silenzio vergognoso' della Francia sulle violazioni dei diritti
umani in Egitto”.
Italia-Israele, la nomina dell'ambasciatore a Roma.
Sui quotidiani italiani spazio alle indiscrezioni pubblicate dal
giornale israeliano Haaretz – e alle smentite di Palazzo Chigi - in
merito alla nomina di Fiamma Nirenstein ad ambasciatore di Israele a
Roma. Secondo il quotidiano israeliano, il Premier italiano Matteo
Renzi avrebbe inviato un messaggio all'omologo israeliano Benjamin
Netanyahu spiegando che “potrebbe essere prudente considerare di
nominare qualcun altro come ambasciatore di Israele” a Roma. Il motivo,
riporta Repubblica citando Haaretz, il possibile conflitto di
interessi: “Nirenstein era deputata di Forza Italia a Roma e ora
servirebbe un altro paese”. L'ufficio di Renzi ha smentito la
ricostruzione così come ha fatto, scrive il Jerusalem Post, un alto
funzionario di Gerusalemme. Per Libero però, che riporta le perplessità
espresse in passato da esponenti della Comunità ebraica di Roma – dove
Nirenstein si era candidata alla presidenza - “Haaretz non è un
quotidiano di gossip, ma un giornale politico dotato di buone fonti che
adotta tutte le cautele prima di scrivere una cosa del genere”. “In
ogni caso – prosegue Libero, che titola “Fiamma ambasciatrice, Israele
snobba il no italiano” - Netanyahu ha declinato la proposta.
L'iter per la nomina della Nirenstein resta così confermato”.
Emergenza profughi, Sanders contro muri e xenofobia.
Dopo la sua visita lampo in Vaticano, nel corso della quale ha avuto un
breve incontro privato con Bergoglio, il candidato democratico Bernie
Sanders torna a parlare di Europa, di accoglienza, elogiando la
politica estera italiana. Lo fa attraverso un'intervista rilasciata a
Paolo Mastrolilli su La Stampa. Sanders – in corsa assieme a Hillary
Clinton per le primarie democratiche - afferma di sostenere l'impegno
del presidente Obama per accogliere i rifugiati siriani e invita a fare
“del nostro meglio per superare gli ostacoli politici, incluse le forze
della paura e della xenofobia”. Tra i punti toccati, la crisi in Libia:
“Sostengo gli sforzi della comunità internazionale, ed incoraggio il
popolo libico ad accettare l'esecutivo sostenuto dall'Onu, che ora è a
Tripoli” afferma Sanders, aggiungendo di elogiare “i recenti sforzi
compiuti dai ministri degli Esteri europei, a cominciare dall'italiano
Gentiloni, che sono andati a Tripoli per mostrare il loro sostegno al
Governo di accordo nazionale”.
Emergenza profughi, l'invasione che non c'è. “Se
i flussi fossero stati gestiti diversamente, si sarebbe evitata una
paura crescente. Di certo in Italia non è in corso un'invasione. E se
si riescono a trovare gli strumenti europei per rispondere all'attuale
flusso di profughi non ci sono motivi di apprensione”, ad affermarlo
Filippo Grandi, l'alto commissario dell'agenzia delle Nazioni unite per
i rifugiati, dopo essere intervenuto ieri all'assemblea generale della
Commissione Trilaterale riunita a Roma. (Corriere della Sera)
Scuola: il caso di Legnano.
Sospeso il viaggio in Austria e a Mauthausen di una classe di terza
media di Legnano (a nord di Milano) a causa dell'esclusione di una
studentessa autistica, rifiutata dai compagni che non volevano
condividere la stanza con lei. Sul caso stanno investigano gli
ispettori del ministero dell'Istruzione, riporta il Corriere della
Sera, che sottolinea come a rendersi conto della discriminazione nei
confronti della ragazza siano stati i genitori, che hanno saputo di una
chat su WhatsApp in cui i compagni si scambiavano messaggi e in cui
dichiaravano di non volere la compagna. Tra chi si è mobilitato in
favore della famiglia e della giovane, anche la Fondazione Museo della
Shoah di Roma, che, riporta il Corriere, “vuole incontrare tutti gli
studenti della scuola per parlare di discriminazione e bullismo”.
Roma e lo striscione “Verità per Giulio”.
Il prossimo 25 aprile, su proposta di Amnesty International e Antigone,
le squadre di serie A andranno in campo con lo striscione “Verità per
Giulio”, il giovane italiano ucciso al Cairo. La cosa sembra che abbia
creato più di qualche imbarazzo al giocatore egiziano della Roma Salah
(Repubblica).
Daniel Reichel twitter @dreichelmoked
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