19 aprile 2016 - 11 Nissan 5776 |

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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Roberto Della
Rocca e di Dario Calimani. Nella sezione pilpul una riflessione di
Tobia Zevi e Mario Avagliano.
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Haaretz.comAccount verificato @haaretzcom
18 aprile
Netanyahu: We will ensure perpetrators of #Jerusalem bus blast are held accountable
http://www.haaretz.com/
Peter Lerner@LTCPeterLerner
18 aprile
Peter Lerner ha ritwittato Pal.Info.Center
Meanwhile in #Gaza celebrating #Jerusalem bus bombing with candy. Nauseating. What are your thoughts?
Michael Lawrence @IsraelSpeaker
18 aprile
The largest Jewish humanitarian aid organization @TheJDC is responding to the #EcuadorEarthquake. Pls get involved.
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#PE24BreakingNews |
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Bomba su un bus a Gerusalemme
Ventuno i feriti nell'attentato
I
quotidiani italiani parlano oggi di “ritorno del terrore a Gerusalemme”
dopo l'attentato terroristico che ha causato ieri almeno una ventina di
feriti, di cui due gravi. Ad essere colpito, un autobus di linea dal
cui interno è stata innescata una bomba. L'esplosione, ricostruisce il
Corriere della Sera, “sarebbe avvenuta su un pullman vuoto, c ’era solo
l’autista, e le fiamme si sarebbero propagate a un secondo veicolo”, su
cui viaggiavano i passeggeri rimasti feriti. I poliziotti della
scientifica sospettano che le due vittime più gravi, per ora senza
identità , possano essere gli attentatori. “Non è detto che volessero
immolarsi come kamikaze, la detonazione potrebbe essere avvenuta in
anticipo”, riporta il Corriere. “Prenderemo i mandanti dell'attentato”,
la dichiarazione del Premier israeliano Benjamin Netanyahu mentre a
Gaza i terroristi di Hamas celebravano l'attentato (Repubblica). “Era
dal 23 marzo 2011, quando un ordigno lasciato a una fermata
dell’autobus 14 uccise una donna e ferì gravemente altre cinque
persone, che non si registravano più attacchi di questo tipo a
Gerusalemme”, riporta La Stampa, sottolineando come le autorità ora
temano un cambio di modalità nella violenza palestinese: dagli attacchi
con i coltelli a quelli con gli esplosivi.
Dopo Bruxelles, di nuovo Gerusalemme. Il
terrorismo islamista è lo stesso, a Bruxelles come a Gerusalemme,
denuncia il Foglio a distanza di 24 ore dall'attentato terroristico che
ha colpito la Capitale israeliana. “Con Israele siamo sempre alle
solite: - si legge in un breve editoriale - le sue vittime hanno il
sangue di un altro colore, le bombe contro gli ebrei non fanno rumore,
la conta dei suoi morti e feriti non accende le redazioni dei giornali,
almeno fino a quando Gerusalemme non risponde all'attacco e l'Europa ne
condanna la 'rappresaglia'”.
Mediterraneo, cimitero di migranti.
“L'ultima strage di migranti è avvolta nel mistero”, scrive Repubblica
in merito alla notizia dell'ennesimo naufragio nel Mediterraneo di una
nave carica di profughi. Secondo i superstiti, approdanti in Grecia, la
nave aveva 500 persone a bordo ed era partita da Alessandria d'Egitto e
diretta in Sicilia. Il conto delle vittime non è chiaro; le autorità di
Mogadiscio parlano di duecento annegati. “L'apertura di una rotta
'egiziana' – spiega Repubblica - è considerata dagli esperti una
cattiva notizia, perché il percorso più lungo impone ai trafficanti
l'uso di barche più grandi con diverse centinaia di migranti a bordo”.
Intanto l'Italia chiede alla Germania risposte sulla sua proposta per
contenere l'emergenza profughi: Roma vorrebbe finanziare il cosiddetto
migration compact attraverso degli eurobond ma Berlino è contraria
all'emissione di titoli di debito europei. “Se la Merkel non è
d'accordo e i tedeschi hanno soluzioni diverse ce le dicano”, ha
dichiarato il Premier Renzi (Corriere).
Svezia. Paragonò Israele ai nazisti, ministro si dimette. Dopo
che sono emersi i suoi legami con gruppi ultra-nazionalisti e
islamici, il ministro svedese per la casa, lo sviluppo urbano e le
nuove tecnologie Mehmet Kaplan è stato costretto a dimettersi. In
particolare, negli scorsi giorni era emerso un video del 2009, in
cui Kaplan “criticava la politica israeliana nei confronti della
Palestina, arrivando a fare dei paragoni con il trattamento riservato
agli ebrei dalla Germania nazista” (Libero).
Milano, il recupero dei capolavori rubati dai nazisti.
Il Nucleo dei carabinieri Tutela Patrimonio Cultura le di Monza, è
riuscito a recuperare tre preziosi dipinti del XV secolo trafugati dai
nazisti nel 1944. “Erano esposti nel salotto di casa di due famiglie di
collezionisti milanesi. - la ricostruzione del Corriere Milano - Ora
sono stati posti sotto sequestro da parte della magistratura, e
affidati alla custodia della Pinacoteca di Brera”.
Curva della Juve in prova, per i cori antisemiti la punizione è sospesa. “Un
coro insultante espressivo di discriminazione antisemita”. È
l'espressione con cui il giudice sportivo Giampaolo To-sel ha motivato
la decisione di squalificare per un turno la curva Sud dello Juventus
Stadium. La sanzione è stata però sospesa con la condizionale. Non
verrà scontata quindi domani contro la Lazio. Ma se i cori dovessero
ripetersi nel periodo di un anno a partire dalla scorsa domenica, la
pena sarebbe scongelata e sommata a quella per la nuova violazione
(Gazzetta dello Sport).
Milano, le porte chiuse alla commemorazione dell'Anpi.
“Come ogni anno, l'associazione dei partigiani si era organizzata per
commemorare, in occasione del 25 aprile, i 12 operai dell'Innocenti
deportati nel lager di Mauthausen, colpevoli solo per aver partecipato
allo sciopero generale del marco 1944. Lager dal quale non fecero più
ritorno”, scrive il Giorno nelle sue pagine milanesi. “Ma dalla
direzione della Innse, l'attuale azienda che occupa il sito in via
Rubattino, è arrivata una nota in cui 'ci vietano l'accesso in
fabbrica', denuncia il presidente dell'Anpi Provinciale Roberto
Cenati”. Il motivo, una vertenza sindacale all'interno della fabbrica.
Ma, la delicata situazione lavorativa, denuncia Cenati, “non spiega
questa scelta di escluderci. Chi ha paura della memoria?”.
Segnalibro. Spazio
sul Corriere della Sera all'ultimo libro dello storico Alberto
Cavaglion Verso la Terra Promessa. Scrittori italiani a Gerusalemme da
Matilde Serao a Pier Paolo Pasolini (Carocci editore). “Un viaggio da
fare. Una lettura appassionante”, scrive Paolo Salom nella sua
recensione.
Daniel Reichel
twitter @dreichelmoked
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