15 maggio 2016 - 7 Iyar 5776 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Benedetto Carucci
Viterbi e di David Bidussa. Nella sezione pilpul una riflessione di
Claudio Vercelli.
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Israel ישראל @Israel
14 maggio
#OnThisDay: May 14th, 1948 - 68 years ago today -the State of Israel was born! http://www.mfa.gov.il/
Avi Mayer @AviMayer
14 maggio
68 years ago today, David Ben-Gurion proclaimed the first Jewish state in 2,000 years. Happy birthday, Israel!
Anna Ahronheim @AAhronheim 14 maggio
Al Qaida's Inspire 15 magazine touches on #Palestinian stabbing attacks in #Israel, urges similar attacks in the #US
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#PE24BreakingNews
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Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
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La giurisprudenza sulle adozioni
e il dibattito sulla stepchild
Ampio
spazio sui quotidiani di oggi al dibattito sull'applicazione della
legge Cirinnà e le adozioni. Le prime pagine di Corriere e Repubblica
riportano le parole del ministro Ncd Enrico Costa: “in tema di
step-child adoption (istituto giuridico che consente di adottare il
figlio del convivente) fino ad oggi la giurisprudenza ha dato delle
interpretazioni colmando un vuoto normativo”. Ora, afferma il ministro,
quel vuoto non c'è più, “c'è una norma chiara che esclude la
step-child”, per cui i giudici non possono “farla rientrare dalla
finestra” con “sentenze creative”. “L'affondo del ministro Ncd – scrive
il Corriere - è rivolto a quei presidenti di tribunale che nelle ultime
settimane hanno di fatto concesso l'adozione al partner dello stesso
sesso del genitore naturale”. A rispondere a Costa, la prima firmataria
della legge sulle Unioni civili, Monica Cirinnà: “Non c'è alcuna
giurisprudenza creativa, c'è la giurisprudenza che ritiene punto di
partenza la tutela del minore. Così, davanti alla scelta del
legislatore di non decidere, si continua ad applicare la norma
esistente che è la legge sulle adozioni”. Intanto, i neofascisti di
Forza Nuova hanno contestato Cirinnà durante un convegno a Gaeta e a
Roma hanno attaccato un circolo gay. Ieri invece, sempre nella
Capitale, raid dei centri sociali a un banchetto di CasaPound.
Il Museo della Shoah di Roma.
Sul domenicale del Sole 24 Ore, Salvatore Settis riflette sul ruolo del
Museo della Shoah della Capitale, progettato dall'architetto Luca Zevi
e che sorgerà a Villa Torlonia. Settis prende spunto da un recente
incontro organizzato dall'UCEI assieme al Ministero dei Beni culturali
su Memoria e musei, per analizzare questo binomio, soffermandosi in
particolare sul progetto di Villa Torlonia. Quest'ultimo, scrive
l'archeologo e storico dell'arte, “dev'essere proiezione della città,
distillazione e vetrina della sedimentazione storica e della memoria
collettiva” e “va anche integrato con il Museo dell'Ebraismo di
Ferrara, e con una rete di presenze ebraiche anche piccole”.
Israele e il dialogo con i sauditi. Stessi
nemici, ovvero Iran e Isis. Stessi contrasti con gli Stati Uniti per la
gestione del Medio Oriente. E una possibile convergenza sulla questione
palestinese. Sono questi i tre motivi per cui, scrive il direttore de
La Stampa Maurizio Molinari, Israele e Arabia Saudita si stanno
avvicinando. Un dialogo che potrebbe aprire nuove prospettive sul
fronte mediorientale. E intanto, il nemico comune Iran organizza
nuovamente la vergognosa gara di vignette antisemite sulla Shoah a
Teheran (Libero).
Torino, ebraismo e Israele al Salone.
Tanti gli appuntamenti legati al mondo ebraico per questa domenica
torinese all'insegna dei Libri: alle 14 sarà presentato il progetto di
traduzione in italiano del Talmud. Dalle 11 invece, come riportano La
Stampa e Repubblica, in piazzetta Primo Levi, davanti alla sinagoga,
l'iniziativa “Il banco dei libri liberi”. La scrittrice israeliana
Dorit Rabinyan, protagonista oggi di un'intervista su Libero in cui
critica aspramente il governo di Gerusalemme che aveva posto un veto
sul suo libro (il suo era diventato un vero caso letterario), parlerà
alle 17.30 al Salone. Poco prima (alle 17) sarà Ugo Volli a presentare
il suo libro Israele: diario di un assedio. A dialogare con l'autore
Fiamma Nirenstein, Maurizio Molinari, Claudia De Benedetti e Valentina
Colombo, (Repubblica Torino).
Il teologo e gli animali. Corriere
e Repubblica danno spazio al teologo ed ebraista Paolo De Benedetti
sulle parole di Bergoglio, “la pietà non è pietismo né compassione
verso cani e gatti”. Secondo De Benedetti, intervistato da Gian Guido
Vecchi, non si tratta di scegliere tra uomini e animali, ma “Si tratta
di vedere, nel rapporto tra uomini e animali, una scelta che risale a
Dio. Non si può annullare uno dei due. Sempre Dio desidera”.
Chi era Giulio De Benedetti. La
Stampa ricorda uno dei suoi storici direttori: Giulio De Benedetti,
giornalista che “a Mosca intervistò Lev Trockij e Nicholaj Bucharin, a
Monaco di Baviera il giovane capo di un piccolo partito nazionalista,
Adolf Hitler, che si vantò con lui di poter riconoscere un ebreo a un
chilometro di distanza e non si accorse dell'ebreo che aveva di fronte.
Vittorio Valletta e Giovanni Agnelli lo nominarono direttore nel 1948,
dandogli un ampio mandato. Lui se lo prese tutto. I suoi pregi
professionali erano pari solo ai difetti personali. Era cinico e
spietato, aveva una scarsissima stima degli esseri umani, e dei
giornalisti in particolare. Per lui contava solo il giornale, non chi
lo scriveva”.
Le sfide per Milano e la lotta all'intolleranza.
Sul Giornale Milano intervista a Yoram Ortona, membro della Comunità
ebraica milanese e candidato nella lista di Stefano Parisi. Tra i temi
toccati, l'antisemitismo: Ortona spiega che vi è un ritorno
preoccupante del fenomeno in Europa “anche se in Italia fortunatamente
l'allarme è più limitato che in Francia, Belgio e Paesi del Nord
Europa”.
Libri. Su
Repubblica la recensione del libro Lo sposo importato di Abraham
Cahan, che nel “1897 dette vita al Jewish Daily Forward (Forwert), il
giornale interamente in yiddish, punto di riferimento di tanti ebrei
immigrati”. “E Primo non prese il fucile” il titolo del testo di Sergio
Luzzatto che appare oggi sul domenicale del Sole 24 Ore dedicato a
Primo Levi e al tema del coraggio.
Daniel Reichel
twitter @dreichelmoked
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