17 Maggio 2016 - 9 Iyar 5776 |

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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Roberto Della
Rocca e di Dario Calimani. Nella sezione pilpul una riflessione di
Tobia Zevi e Mario Avagliano.
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i24NEWS English@i24NEWS_EN
16 maggio
French Union of Jewish Students files suits against social media platforms over racism
Slate @Slate
16 maggio
With "renegade Jew," Breitbart just brought Trump-era anti-Semitism to the mainstream: http://slate.me/1TFcEgC 1
Haaretz.com@haaretzcom
16 maggio
Dreaming of independence, Iraqi Kurds reach out to Jews and Israel for support http://htz.li/5x1
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#PE24BreakingNews |
Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
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Il Presidente Ucei all'Osservatore "Integrazione, noi un modello"
Il
quotidiano della Santa Sede Osservatore Romano dedica un'intera pagina
- il servizio è anche richiamato con evidenza sulla prima pagina del
quotidiano - alla conclusione del mandato del Presidente dell'Unione
delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna, che per dieci anni ha
tenuto il timone della massima istituzione dell'ebraismo italiano.
Rivolgendo alla realtà dell'ebraismo italiano un'attenzione senza
precedenti la prestigiosa testata vaticana riporta integralmente il
testo della relazione conclusiva che Gattegna ha rivolto all'ultimo
Consiglio, svoltosi a Roma la scorsa domenica, ma pubblica anche il
testo di un colloquio fra lo stesso Gattegna e il direttore del
quotidiano Giovanni Maria Vian. “Il rappresentante dell'ebraismo di
fronte allo Stato”, scrive il direttore Vian parlando del Presidente
dell'Unione, “rievoca innanzitutto con passione il suo itinerario
all'interno della comunità romana, quando nella prima metà degli anni
Cinquanta diversi suoi amici fondarono un circolo giovanile ebraico”.
“Vive nella memoria di Gattegna – spiega Vian- restano la figura
di Augusto Segre, capo del dipartimento culturale dell'Ucei, e la sua
visione molto aperta dell'ebraismo: era un uomo 'portato a dialogare',
che insisteva sempre sui diritti civili e sulla libertà di
tutti”. Rispetto al rapporto con la maggioranza cattolica,
“insieme alla memoria di Elio Toaff, si staglia quella di Papa Giovanni
e dei suoi successori, ma soprattutto del concilio e della Nostra
aetate, la dichiarazione sui rapporti con le religioni non cristiane.
Tanto breve quanto fondamentale, il documento ha segnato una svolta e,
per quanto riguarda l'ebraismo, le celebrazioni cinquantenarie sono
state una conferma dell'alleanza divina originaria, mai revocata e
irrevocabile, con Israele: e ora questa conferma è 'un segno
inequivocabile, un vero segno dei tempi' commenta il Presidente
dell'Ucei”. “Il colloquio – continua il direttore dell'Osservatore - si
allarga: nei paesi occidentali, secondo Gattegna, siamo stati molto
fortunati per questi 'settant'anni di pace, libertà, benessere'. Oggi
però siamo di fronte a nuovi pericoli: dalla crisi economica mondiale
al terrorismo, che infierisce soprattutto sui moderati e perseguita le
minoranze, in particolare i cristiani. Fino al deterioramento
dell'ambiente, che è tra le cause delle migrazioni forzate”. Per
Gattegna è “'necessario arrivare a una pacifica convivenza' perché, se
è vero che il passato ha lasciato segni profondi, 'è importante far
prevalere la fraternità e consolidare questo momento, forse
irripetibile'”. Bisogna andare oltre ai pregiudizi per
confrontarsi con integralismi e fondamentalismi, afferma il
Presidente dell'Unione. “Certo, in Italia l'interesse per l'ebraismo e
la sua cultura è cresciuto molto, ma non altrettanto 'la reciproca
conoscenza tra ebrei e cattolici' perché 'i cambiamenti sono rimasti
finora nelle élite'. Oggi, continua Gattegna, 'gli ebrei possono essere
per tutti un esempio di una minoranza capace d'integrarsi', e ripete
che più in generale l'attuale rapporto tra cattolici ed ebrei 'è un
segno che la convivenza e la solidarietà sono possibili'”.
Il manoscritto di Bassani al Meis.
È avvenuta ieri l'annunciata donazione dei manoscritti originali de Il
giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani alla Biblioteca Ariostea
di Ferrara in attesa di vederli esposti al Museo nazionale
dell'ebraismo italiano e della Shoah, a cui andranno una volta
realizzato il grande museo a Ferrara. Come racconta il Corriere, la
donazione è avvenuta “nella cornice ufficiale del ministero dei Beni
culturali: presenti, oltre al ministro e al donatore Ferigo Foscari, il
sindaco di Ferrara Tiziano Tajani, Dario Disegni, presidente del Meis e
Renzo Gattegna, presidente dell'Unione delle comunità ebraiche
italiane”. I manoscritti erano stati regalati da Bassani all'amica
Teresa Foscari Foscolo, nonna del donatore, con la dedica “Cara Teresa,
senza il tuo aiuto Il giardino dei Finzi-Contini non sarebbe mai stato
scritto. Desidero che questi quaderni restino per sempre con te”.
“Gli studiosi avranno materiale per almeno dieci anni di lavoro”, ha
sottolineato l'avvocato Foscari, tra cui capire – come ricorda Il
Quotidiano Nazionale – quanto del temperamento di sua nonna si ritrovi
nella Micol raccontata da Bassani.
Israele, la grande risorsa del gas.
“Sulla piattaforma del gas che lancerà Israele nell’export” titola La
Stampa che, in un articolo a firma di Giordano Stabile, racconta come
lo Stato ebraico sta gestendo lo sfruttamento del giacimento di Tamar,
tra collaborazioni con imprese estere e controlli antiterrorismo. “Il
giacimento di Tamar ha riserve per 250 miliardi di metri cubi, ne
produce 8 miliardi all’anno e copre il consumo interno. Un secondo
giacimento ancora da sfruttare, il Leviathan, 450 miliardi di metri
cubi di riserve, ha le potenzialità per trasformare lo Stato Ebraico in
esportatore. Non è semplice. In Israele il metano è anche una questione
di sicurezza nazionale. - scrive Giordano - Le leggi hanno favorito le
compagnie locali , che però non hanno i mezzi e le competenze delle
multinazionali”.
Roma, la festa per Israele e i saluti dell'ambasciatore.
“Sono particolarmente emozionato perché festeggiamo il sessantottesimo
anniversario dell'Indipendenza di Israele, ma anche perché vi comunico
la notizia che sto per lasciare l'Italia e questa è l'occasione per
salutarvi”,così Naor Gilon, ambasciatore di Israele a Roma ha salutato
ieri i 1500 ospiti venuti a festeggiare la festa dell'Indipendenza
dello Stato ebraico (Messaggero Roma). “Dopo quattro anni e mezzo il
mio mandato scade e presto partirò. - ha dichiarato Gilon - Arrivando
ho trovato ottimi rapporti tra il mio Paese e il vostro e spero di aver
contribuito a lasciarli altrettanto buoni. I nostri due popoli sono
amici. Viva l'Italia, viva Israele”.
Milano, una candidata e le minacce a Israele.
“Il marito della candidata Pd vuol cancellare Israele dalle mappe”
denuncia oggi Libero, riportato alcune affermazioni scritte su Facebook
dal marito di Sumaya Abdel Qader, candidata Pd alle prossime elezioni
comunali di Milano. “Israele è un errore storico, politico, una truffa.
In caso di errore che crea danno, sai cosa si fa a casa mia? Ctrl Alt
Canc!”, una delle gravi affermazioni che Libero attribuisce al marito
della candidata.
Daniel Reichel
twitter @dreichelmoked
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