29 Maggio 2016 - 21 Iyar 5776 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Benedetto Carucci
Viterbi e di David Bidussa. Nella sezione pilpul una riflessione di
Claudio Vercelli.
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Daniel Nisman @DannyNis
29 maggio
Israeli military reportedly developing new unit dedicated to
communication with Syrian border towns to enhance medical transfers.
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#PE24BreakingNews
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Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
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Milano, arriva Jewish in the City
Un festival lungo 150 anni
Si
apre oggi a Milano il Festival di cultura ebraica Jewish in the City,
giunto alla terza edizione: “13 location, 40 eventi quasi tutti
gratuiti, 73 relatori italiani e stranieri, 8 spettacoli e c'è anche un
corso di cucina kasher, da Eataly”, ricorda Repubblica Milano.
L'appuntamento inaugurale è alla Rotonda della Besana (ore 12) con la
simbolica Tavola di Comunità mentre alle 16 sarà posata una targa ai
Giusti del Mondo, alla Sinagoga Centrale di via Guastalla. Come
sottolinea Davide Romano, assessore alla Cultura della Comunità ebraica
di Milano, sulle pagine milanesi di Repubblica, la rassegna sarà
un'occasione per riscoprire il legame tra la città e i suoi ebrei. Un
legame descritto in modo puntuale da Rony Hamaui, economista e membro
della Comunità, autore del libro "Ebrei Milano. Due secoli di storia
fra integrazione e discriminazione" (Il Mulino), in uscita per i 150
anni della Keillah (Il Giorno).
Le donne yiddish? Più forti dei diamanti. Così
la Stampa titola l'articolo che Ada Treves, giornalista della redazione
dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, dedica a Esther Kreitman
Singer e al suo libro L'uomo che vendeva diamanti. Singer, sorella
maggiore dei celebri Isaac Bashevis e Israel, “era una scrittrice
dotata di talento non minore di quello dei suoi più noti fratelli e di
un grande senso della storia e degli eventi che riesce a rendere in
poche frasi, con una lucidità che spiazza”. Tra i libri della Singer,
Treves ricorda anche “Brilyantn, titolo yiddish originale Der Sheydims
Tants”. Il libro “verrà ripreso in italiano con La danza del diavolo
che uscirà in autunno per Bollati Boringhieri nella traduzione di
Marina Morpurgo, che già ha fatto un lavoro magistrale con L'uomo che
vendeva diamanti.
Genova, 80 anni per la sinagoga.
Anche l'ebraismo ligure festeggia oggi, celebrando gli 80 anni della
sinagoga di via Bertora a Genova. Il tempio era stato inaugurato
ufficialmente il 3 giugno del 1935, pochi anni dopo, nel '38
arriveranno le infami leggi razziste e poi la deportazione di 240 ebrei
genovesi verso i campi di concentramento e sterminio nazisti. Solo in 8
torneranno. E anche di questa dolorosa pagina parleranno stasera
“la storica Anna Foa con il rabbino capo Giuseppe Momigliano, mentre
David Cassuto, docente di Architettura all'Università Ebraica di Ariel,
in Israele, parlerà delle sinagoghe in Italia” (Il Secolo XIX).
Libri, Il bambino nella neve.
“'La lingua è materia etica', osserva Wlodek Goldkorn nel suo italiano
icastico. E chissà, forse in yiddish, la sua lingua di provenienza,
quella del Bund, il partito dei lavoratori ebrei, che sognavano
rivoluzione e redenzione, e finirono nelle camere a gas, avrebbe dovuto
essere scritto il suo nuovo libro II bambino nella neve (Feltrinelli).
A metà tra la denuncia politica, la riflessione filosofica, la
narrazione avvincente, Goldkorn apre le porte del suo mondo ebraico
mettendo allo scoperto amarezze, tensioni e speranze che lo
attraversano. Dalla Polonia al nuovo Stato di Israele, dalla Germania
all'Italia”. Così Donatella Di Cesare apre il suo incontro-racconto con
il giornalista Wlodek Goldkorn e con il suo ultimo libro, II bambino
nella neve.
Israele, il nuovo equilibrio al governo.
Continua il dibattito in Israele sulla scelta del Premier Benjamin
Netanyahu di sostituire alla Difesa Moshe Yaalon con
l'ultranazionalista Avigdor Lieberman, che con l'ingresso nel governo
ha portato in dote alla coalizione di maggioranza i suoi 6 seggi alla
Knesset. Secondo alcuni commentatori questa decisione si potrebbe
ritorcere contro Netanyahu. Per Fiamma Nirenstein, sul giornale, invece
la maggioranza esce rafforzata dall'accordo, con una possibile
riapertura dei negoziati anche con l'intransigente nuovo ministro della
Difesa. “Lieberman, proprio all'apposto di quel che si pensa in
giro, - scrive Nirenstein - potrebbe aver già stretto con Bibi
Netanyahu un accordo per mandare avanti su un terreno diverso un
processo di pace rinnovato, il cui slogan sia sicurezza e elasticità”.
Italia, i musulmani candidati.
Su La Stampa si parla dei musulmani candidati nelle liste comunali in
tutta italiana, considerati, sottolinea il quotidiano, dei traditori
dagli islamisti e discriminati dai razzisti. “Se l’Islam a Sud
delle nostre coste vive un complesso conflitto interno, non dobbiamo
perdere d’occhio quello che abbiamo anche noi in casa. - scrive La
Stampa parlando da un lato dell'integrazione della comunità islamica
dall'altro dell'integralismo di alcune sue parti - Perché seppure in
miniatura, l’islam italiano la sua battaglia, con l’arma più efficace
che è quella della politica, la sta già combattendo. E i risultati sono
tutt’altro che prevedibili”.
Daniel Reichel
twitter @dreichelmoked
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