6 giugno 2016 - 29 Iyar 5776 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Paolo Sciunnach e di
Anna Foa. Nella sezione pilpul una riflessione di Daniela Fubini.
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Mayor Nir Barkat
5 giugno
Happy #JerusalemDay. Today, we celebrate 49 years of our united, open, vibrant, and thriving capital.
Stefania Giannini @SteGiannini
5 giugno
Confermato progetto italo-israeliano Shalom per satellite iperspettrale
per osservare e analizzare proprietà fisiche e chimiche terra
Francesco M. Talo' @francescom_talo
5 giugno
Roots&Future. National Library in Jerusalem received from @SteGiannini 1st volume of Italian translation of Talmud.
ACCESS Global @ajcaccess
5 giugno
Experts on Speaking w/ diplomats from @AJCBerlin, @AJCTAI, & ACCESS
NY. @AJCGlobal #GloFo @weissbarth @GeorgeVanbergen @daniellercohen
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#PE24BreakingNews
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Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
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Elezioni, Raggi avanti a Roma
Testa a testa Sala-Parisi a Milano
Molte
conferme dalle urne delle grandi città italiane in cui si è votato
questa domenica per la nomina dei rispettivi sindaci. A Roma, Milano,
Torino, Napoli e Bologna si andrà al ballottaggio e tutti i giornali
(Corriere della Sera, Repubblica e La Stampa tra gli altri)
sottolineano l'exploit del Movimento Cinque Stelle a Roma: la candidata
pentastellata Virginia Raggi ha dieci punti sull'avversario Pd Roberto
Giachetti (35% contro 25%), e tra due settimane si deciderà la sfida
per il Campidoglio (terza la candidata della destra Giorgia Meloni, al
20%). “Adesso vinco io”, ha dichiarato nella notte la Raggi,
(Repubblica) mentre per il Cinque Stelle Di Maio il risultato della
Capitale è “la dimostrazione che possiamo governare” (Corriere).
A Milano invece una manciata di voti divide il candidato della sinistra
Pd Giuseppe Sala e quello di centrodestra Stefano Parisi (41,68 contro
40,82%). La sfida è aperta e l'unico dato netto, spiega il Corriere
della Sera, è il crollo dell'affluenza “meno 13 per cento rispetto a 5
anni fa”. Lo sottolinea, sempre sul Corriere, anche Aldo Cazzullo
secondo cui la bassa affluenza è data dalla percezione dell'elettore
medio di “non contare nulla, e comincia a credere che neppure l'eletto
conti qualcosa. L'impressione è che le grandi scelte siano prese al di
fuori dal perimetro della rappresentanza: dalle lobby, dalle burocrazie
europee, dalla finanza internazionale, dai padroni delle anime quali
sono diventati i tycoon della rivoluzione digitale”. E in questa
situazione i Cinque Stelle, afferma Cazzullo, sono gli unici ad aver
parzialmente intercettato il sentimento degli elettori: anche a Torino
il Movimento ha ottenuto un ottimo risultato, costringendo il candidato
Pd Piero Fassino al ballottaggio (non succedeva da 15 anni). “A casa
chi governa da vent'anni”, ha dichiarato Chiara Appendino (La Stampa),
comunque dietro di 10 punti rispetto a Fassino.
A Napoli poi saldamente avanti il sindaco uscente Luigi De Magistris
(42%) che sfiderà al ballottaggio il candidato di centrodestra Gianni
Lettieri (23%). Proprio il centrodestra sembra prossimo a una
rivoluzione: Repubblica parla di disfatta alle urne per Berlusconi – si
salva Milano con Parisi (La Stampa) – e il leader leghista Matteo
Salvini invoca la successione alla guida del centrodestra. “Solo dove
c'è la Lega si può vincere”, dichiara a La Stampa il leader del
Carroccio.
Demenza digitale, antisemitismo e intolleranza.
“Da otto mesi di studio su quasi due milioni di tweet è nata la cartina
geografica di un'Italia intollerante, pronta a seguire gli esempi
peggiori e a rigettare coprendoli di scherno e infamia quelli migliori.
I ricercatori hanno mappato messaggi con insulti razzisti, omofobi,
antisemiti, contro le donne e contro i diversamente abili”. Così
Repubblica racconta lo studio condotto per il secondo anno consecutivo
dall'ong Vox-Osservatorio sui diritti, con le università di Roma La
Sapienza, Milano e Bari. L'intolleranza si concentra nelle zone con
maggiore utenti di Twitter, su tutte vince in negativo la Lombardia,
seguita dal Lazio e Roma. L'incitamento all'odio è meno presente al
Centro Italia e c'è il caso dell'Abruzzo, che si caratterizza per
commenti antisemiti. “L'antisemitismo della Rete – si evince dallo
studio - si scatena intorno al 27 gennaio, Giornata della memoria, e
soprattutto quando nei media ha grande risalto il Papa che parla della
Shoah come vergogna dell'umanità”.
Michael Walzer e l'errore di Ben Gurion.
Nella sua nuova opera The Paradox of Liberation, Secular Revolutions
and Religious Counterrevolutions, il noto filosofo di Princeton Michael
Walzer analizza l'evoluzione storica di alcuni paesi, tra cui Israele,
sostenendo che i rispettivi padri fondatori hanno commesso un errore
nel ritenere lo Stato uno strumento della secolarizzazione. “David Ben
Gurion, il fondatore e primo capo di governo di Israele era un convinto
sostenitore dell'ottimismo laico, - riporta Repubblica, recensendo il
libro di Walzer - apparteneva cioè al novero molto diffuso dei politici
e degli intellettuali che nel secolo scorso ritenevano la religione una
forma di cultura tradizionale destinata a lasciare il passo alla
modernizzazione dei costumi e alla razionalità scientifica, cose che il
nuovo stato avrebbe incoraggiato. Da primo ministro concesse facilmente
la esenzione dalla leva militare ai giovani delle scuole ebraiche
"yeshiva", perché era convinto che in pochi anni le redingote nere
degli haredi sarebbero rimaste poco più che un ricordo, o una piccola
enclave, come negli Stati Uniti quella degli Amish o dei Mennoniti.
Raramente previsione è stata più sbagliata. E raramente un errore è
stato cosi diffuso tra le classi dirigenti di tanta parte del mondo.
Israele non è in questo per niente una eccezione”.
Daniel Reichel twitter @dreichelmoked
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