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1 luglio 2016 - 25 Sivan 5776
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Pierpaolo Pinhas Punturello e di Gadi Luzzatto Voghera. Nella sezione pilpul una riflessione di Anna Segre, Francesco Moises Bassano e Ilana Bahbout.
 
Arsen Ostrovsky ‏@Ostrov_A 
30 giugno
“How do you eulogize a 13 & a half yr old girl" cries mother of #Israeli girl murdered in Kiryat Arba terror attack!.
 
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L'odio palestinese torna a colpire
Spezzata la giovane vita di Hallel
“Tredicenne israeliana accoltellata in casa: assassinata da un terrorista mentre dormiva”. Nel titolo de La Stampa, la sintesi del brutale attentato compiuto ieri a Kiryat Arba da un giovane terrorista palestinese, che è riuscito ad introdursi un'abitazione e accoltellare a morte una bambina israeliana mentre ancora dormiva nella sua cameretta. L'attentatore è stato poi ucciso dalle forze di sicurezza israeliane. “Hallel Yafa Ariel aveva tredici anni. - riporta La Stampa parlando delle vittima - Il palestinese che l’ha accoltellata, diciassette. Lei, israeliana e anche cittadina statunitense, viveva a Kiryat Arba, un insediamento israeliano a pochi chilometri da Hebron, in Cisgiordania. Lui nel villaggio vicino di Bani Naim. Li divideva un muro di separazione e un odio che sembra sempre più incolmabile”. Come riporta il Corriere, nella giornata di ieri c'è stato un altro attentato: “in serata a Netanya, sulla costa a nord di Israele, due persone sono state ferite a pugnalate, l'assalitore è stato ucciso. Gli attentati di quelli che i servizi segreti definiscono 'lupi solitari' non si fermano da ottobre dello scorso anno”. Poche righe invece, dedica Repubblica all'attacco terroristico di Kiryat Arba.

Contro l'istigazione all'odio. Su Libero Daniel Mosseri riporta le affermazioni della madre dell'attentatore di Kiryat Arba: “Mio figlio è un eroe e mi ha resa orgogliosa. E morto da martire per difendere Gerusalemme e la moschea al-Aqsa. Sia lodato Allah”. Dichiarazioni, scrive Mosseri che riflettono, “il clima di odio e incitamento alla violenza contro tutti gli ebrei che pervade i media e le scuole dell'Autorità palestinese” e nella Striscia di Gaza questa violenza viene “regolarmente festeggiata per strada”. “Mi aspetto che la leadership palestinese condanni chiaramente e senza equivoci questo orrendo omicidio e prenda immediati provvedimenti per fermare l'istigazione", la denuncia del Premier israeliano Benjamin Netanyahu riportata dal Foglio in merito all'uccisione della bambina di Kiryat Arba. Il Foglio scrive anche di un preoccupante caso in Francia dove “giovedì scorso, la cittadina di Bondy, nel Seine-Saint-Denis, è diventata il primo comune europeo a rendere obbligatorio il boicottaggio dei prodotti degli insediamenti israeliani con solo 5 voti contrari in un'assemblea composta in totale da 45 eletti”.

Il laburista Corbyn e i paragoni impossibili. “Talvolta è peggio la toppa del buco”, scrive Paolo Salom sul Corriere della Sera parlando della tempesta mediatica abbattutasi sul leader del Labour britannico che ha dichiarato che “gli amici ebrei non possono essere ritenuti responsabili di ciò che fa Israele, o il governo Netanyahu, esattamente come gli amici musulmani non devono essere considerati responsabili di ciò che fa un qualche sedicente Stato Islamico o organizzazione”. “Alla domanda di un reporter – riporta Salom - se il suo fosse un paragone tra Israele e l'Isis, Corbyn ha risposto: 'Naturalmente no'”. L'ironia, scrive Salom, è che le parole di Corbyn sono arrivate proprio in occasione del rapporto che doveva chiarire l'ambiguità del Labour nei confronti di Israele e di alcune posizioni antisemite espresse dai suoi membri. L'incauta uscita del leader laburista, continua il giornalista del Corriere “se non altro ha avuto il pregio di portare alla luce un comune sentire, diabolicamente mimetizzato nel politicamente corretto”. Sul tema interviene anche il direttore del Foglio Claudio Cerasa, rispondendo a una lettera al giornale di Vittorio Robiati Bendaud e in polemica con Gad Lerner e il suo programma tv “Islam-Italia”. “Corbyn è stato definito da Gad (ma non solo) – scrive Cerasa - l'uomo che 'sta cambiando il volto del Labour inglese' e la cui storia dimostra che 'gli antichi ideali della sinistra si rivelano più che mai contemporanei fra i giovani'. Ma da uomo di sinistra e da ebreo sarebbe bello che Gad spiegasse ai suoi lettori e ai suoi telespettatori come mai c'è un pensiero di sinistra ancora molto diffuso che considera gli israeliani dei potenziali fomentatori d'odio e gli amici musulmani delle potenziali vittime dell'odio”. Come racconta il Mattino, intanto, all'interno dei laburisti aumenta il fronte di chi chiede a Corbyn un passo indietro.

Tribunale tedesco perdona boia di Marzabotto. “La magistratura tedesca ha archiviato il procedimento a carico di Wilhelm Kusterer, 94 anni, criminale di guerra nazista già condannato in Italia per la strage di Marzabotto ( quasi 800 morti, fra il 29 settembre e il 5 ottobre del 1944) e nel marzo scorso al centro di uno scandalo perché insignito di un'onorificenza in Germania, poi ritirata dopo alcuni mesi. La motivazione della Procura di Stoccarda, che non riconosce la sentenza italiana, fa riferimento alla 'perdurante inabilità' a presentarsi in aula da parte dell'ex sergente delle SS. Inoltre, le indagini avviate nel 2013 non hanno fornito ulteriori elementi per stabilire la sua colpevolezza” (Repubblica Bologna).

Stragi nel Mediterraneo. Ancora morti tra i migranti che attraversano il Mediterraneo per cercare rifugio sulle coste italiane. Dieci donne il bilancio delle vittime del naufragio ieri di un gommone mentre 107 le persone che la capitaneria italiana è riuscita a salvare (Corriere della Sera).

Libri e autori. Sul Venerdì di Repubblica Corrado Augias parla del libro Pagani e cristiani di Giancarlo Rinaldi, in cui tra le altre cose si fa analizzano l'importanza delle radici del cristianesimo, in particolare “la matrice ebraica”. Di politica e letteratura russa discute invece lo Vladimir Sorokin con il giornalista Wlodek Goldkorn. In un'intervista su Repubblica, lo scritture russo rivela il suo pessimismo sul futuro della sua patria.

Daniel Reichel twitter @dreichelmoked
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