20 luglio 2016 - 14 Tammuz 5776 |

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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Roberto Della
Rocca e di Dario Calimani. Nella sezione pilpul una riflessione di
Tobia Zevi e Mario Avagliano.
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Reuven Rivlin @PresidentRuvi
19 luglio
Remembering the fallen of the 2nd Lebanon War. We must always be aware of the sounds of war bubbling below the calm.
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#PE24BreakingNews |
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L'Europa e la lotta al terrorismo
Isolare e fermare i lupi solitari
A
tenere banco sui quotidiani nazionali, la minaccia del terrorismo
islamista. Dopo la strage di Nizza, anche la Germania ha visto il suo
primo attentato rivendicato dall'Isis: a compierlo, un ragazzo di 17
anni di origine afgana, che, salito su un treno in Baviera, ha
accoltellato diverse persone a bordo per poi essere ucciso dalle forze
di sicurezza tedesche. Arrivato un anno fa come profugo, l'attentatore,
Riaz K., “ si era 'auto-radicalizzato da poco', secondo gli inquirenti.
II buio era nella sua mente, - scrive Repubblica - non nella vita che
viveva nell'idilliaca cittadina adagiata sul Meno”, Ochsenfurt. Secondo
un portavoce di un'associazione assistenziale tedesca i profughi come
Riaz “soffrono di una solitudine molto pesante, totale”. Devono
passare, aggiunge, “da una strategia di sopravvivenza ad una strategia
di vita. Non tutti ce la fanno”. E qui ha fatto breccia l'Isis (la cui
propaganda, spiega il Corriere in una lunga analisi, è efficace quale
che sia il percorso dei suoi seguaci), trasformando il giovane Riaz in
un lupo solitario.
Chi sono i lupi solitari.
Su La Stampa Gavriel Levi, docente emerito de La Sapienza, spiega come
il fenomeno degli attentatori suicidi rientri in una realtà fatta “di
nuove solitudini dentro una rete di immagini globalizzate”.“Da quasi un
quarto di secolo stiamo assistendo a due fenomeni: -spiega Levi -
l’aumento degli omicidi/suicidi nel privato; l’esplosione di un nuovo
spettacolare suicidio/omicidio ideologico. Ambedue i fenomeni hanno una
nuovissima capacità di contagio reciproco, che dobbiamo considerare con
maggiore attenzione. Ambedue i fenomeni trovano la loro forza in un
selfie immaginario e globalizzato”.
Come si fermano i lupi solitari.
Rinunciare a Schengen o unire i servizi. Questa è la proposta di Boaz
Ganor, esperto israeliano di terrorismo internazionale. Intervistato da
La Stampa, Boaz afferma che “Se l'Europa, legittimamente, non vuol
rinunciare a Schengen, allora l'unica strada è uniformare le
intelligence, così da compensare ile debolezze di alcuni degli Stati
membri”. Secondo Boaz poi “bisogna formare i corpi di polizia e
convincere le società europee che facendo attenzione a quello che ci
circonda ogni giorno si possono sventare molti attentati”.
Eroi da non dimenticare.
Il giorno dopo l'attentato terroristico a Nizza (che il Corriere oggi
ricorda come “la strage dei sorrisi” ), è stato anche inaugurato a
Tunisi il primo Giardino dei Giusti realizzato in un paese arabo. Lo
ricorda Gian Antonio Stella (Corriere), che sottolinea come i giusti
ricordati siano tutti musulmani e come “neppure davanti alla
ripetitività di troppe stragi rivendicate da feroci assassini del Daesh
possiamo fare di ogni erba un fascio”.
Le epurazioni di Erdogan.
Dopo il fallito colpo di Stato, il mondo assiste silenzioso di fronte
alla feroce campagna di epurazioni portata avanti dal Presidente turco
Erdogan. “La purga procede a pieno ritmo. - racconta Giordano Stabile
su La Stampa - 'Ripulite' le forze di sicurezza con arresti e
licenziamenti di massa, ora tocca agli altri apparati dello Stato. Dopo
i giudici, insegnanti, professori universitari. Ma anche del privato,
giornalisti, religiosi. Il bilancio totale, fra detenzioni,
licenziamenti, epurazioni è di 60 mila persone coinvolte”. Pierluigi
Battista sul Corriere riflette sulle dolorose immagini arrivate dopo il
golpe turco, con i soldati catturati umiliati dal potere e abbandonati
nelle mani della vendetta di strada.
La Convention che incorona Trump.
Ieri sera i delegati repubblicani hanno votato il loro candidato alle
presidenziali Usa e, come previsto, a sfidare la democratica Hillary
Clinton sarà Donald Trump. “Trump - racconta Repubblica - violando il
protocollo, ha fatto un ingresso trionfale tra fumo sulle note di 'We
are the champions' dei Queen per presentare la moglie”.
Prima di Nizza, la sola voce di Israele.
“Quando Israele gridava aiuto e lanciava l’allarme per gli attentati
suicidi tra i civili, compiuti da fanatici terroristi, gli fu risposto
che gli attentatori non erano terroristi ma 'resistenti
all’occupazione', che se la sbrigasse da sola. Quando Israele metteva
l’Europa in guardia dai pericoli dell’'ideologia malata del fanatismo
terrorista', la risposta fu che andavano boicottati i prodotti frutto
dell’'occupazione', che se la sbrigasse da sola”. Così apre
l'editoriale di denuncia di Eva Ruth Palmieri pubblicato sul sito di
informazione online L'Opinione in merito al trattamento riservato nel
recente passato a Israele e agli attacchi terroristici che hanno
colpito il paese, nel generalizzato silenzio della comunità
internazionale. “Quando le stragi di civili avvennero con le stesse
modalità della strage di Nizza, Israele fu lasciata sola. In risposta
al silenzio del mondo sui suoi morti Israele ha aperto le sue porte a
migliaia di ebrei francesi ed europei, lasciati soli dai propri
governi”, scrive Palmieri. “Davanti alla strage di Nizza, - continua
l'editoriale - Israele ha dichiarato la propria vicinanza e solidarietà
con il popolo francese, ha riaffermato la sua volontà di combattere
insieme contro chi vuole annientare la Libertà, la Fratellanza, e
l’Uguaglianza. E che il Male si sconfigge solo restando uniti. Trovate
le differenze”.
Daniel Reichel
twitter @dreichelmoked
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