3 agosto 2016 - 28 Tammuz 5776 |
|
|
 |
#PE24BreakingNews
|
Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
Le notizie vengono pubblicate anche su twitter, @paginebraiche, con l'hashtag #PE24BreakingNews.
|
|
|
|
Infiltrati in 1300 luoghi sensibili
L'Italia si difende dal terrorismo
Il
servizio di controspionaggio tiene sotto controllo, attraverso
infiltrati, 1.300 luoghi considerati sensibili (erano poco meno di 300
un anno fa) sul fronte della minaccia terroristica islamista. Questo,
racconta Repubblica, quanto emerso nell'incontro tra i vertici della
sicurezza italiana per fare il quadro sulle strategie antiterrorismo.
Sotto controllo, “non più e non solo le moschee ufficiali, i luoghi di
culto clandestino, i ritrovi tradizionali delle comunità islamiche. Ma
le periferie delle grandi città, i mercati, la piccola criminalità, i
trafficanti di clandestini, i cambiavalute, i money transfer, gli
internet point”. E intanto dalle indagini emerge che il pachistano
espulso nelle scorse ore dall'Italia perché considerato legato
all'Isis, voleva colpire l'aeroporto di Orio Al Serio (Bergamo).
Intercettato da diversi mesi, racconta il Corriere, l'uomo aveva
dichiarato al telefono di voler colpire il terzo scalo italiano in cui
transitano più di 10 milioni di persone.
L'intervento americano in Libia e l'Italia.
Se i prossimi raid Usa partiranno da Sigonella o da Aviano”, crescerà
il rischio terrorismo in Italia. A scriverlo, Franco Venturini
(Corriere) analizzando il recente intervento in Libia degli Stati
Uniti, che nelle scorse ore hanno iniziato a bombardare alcune
postazioni dell'Isis nel Paese. Secondo Venturini, il rischio di questa
azione (che dovrebbe durare un mese e ha il beneplacito di diverse
potenze europee) è di spaccare ancora di più il paese. L'Italia intanto
ha messo a disposizione le proprie basi militari, spiega Repubblica, ed
è pronta ad intervenire. Ma su questo punto, sulla partecipazione
italiana in azioni militari, Furio Colombo dalle colonne del Fatto
Quotidiano chiede al governo maggiore chiarezza perché l'opinione
pubblica possa capire l'entità dell'intervento.
Diari segreti di un feroce aguzzino. La
tedesca Bild ha reso in parte pubbliche le agende del capo delle SS e
organizzatore della Shoah, Heinrich Himmler, relative agli anni 1938,
1943 e 1944. Oltre mille pagine da cui emerge, riporta La Stampa, da
cui emerge il profilo di un feroce e cinico aguzzino che nel corso del
tempo aveva cercato di estendere la sua influenza all'interno della
Germania nazista, incontrando più volte tra gli altri Mussolini. In
questi scritti si fa riferimento anche a un'ispezione voluta da Himmler
delle camere a gas del campo di sterminio di Sobibor, con 400 donne
fatte arrivare apposta per la dimostrazione.
Il “perdonismo” italiano per le donne di Salò.
Si intitola Fasciste d'Italia (Laterza) il libro della studiosa Cecilia
Nubola, dedicato alle donne che dopo l'8 settembre 1943 aderirono alla
Repubblica di Mussolini e che nel dopoguerra furono graziate dalla
giustizia. Il volume infatti risponde all'interrogativo, scrive Corrado
Stajano sul Corriere, su cosa sia “accaduto a quelle donne responsabili
di efferati delitti, stragi, torture, saccheggi, ignobili cacciatrici
di ebrei, spie dei compaesani della casa accanto, nei villaggi più che
nelle città, ladre, avide di soldi e di beni? Diventarono, neppure
dieci anni dopo, ma anche assai prima, vittime, perseguitate politiche
e se la cavarono a buon mercato”.
In migliaia per il parroco di Saint-Etienne-du-Rouvray.
“Una folla di duemila fedeli ha assistito ieri nella cattedrale di
Rouen ai funerali di padre Jacques Hamel, il parroco di
Saint-Etienne-du-Rouvray, trucidato da due giovani affiliati all’Isis.
Alla funzione hanno partecipato cristiani, ebrei, musulmani, riuniti
proprio come accaduto nelle messe interreligiose di domenica, riportano
Corriere e Osservatore Romano. Quest'ultimo riprende anche
un'editoriale pubblicato sul tema dalla storica Anna Foa sul notiziario
quotidiano Pagine Ebraiche 24.
Le dimenticanze dei musulmani di Francia. Alcuni
intellettuali e leader musulmani francesi hanno pubblicato ieri un
appello sul Journal du Dimanche sotto il titolo: “Noi, musulmani
francesi, siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità”,
elencando alcuni degli attentati terroristici che hanno colpito la
Francia. Ma “Se siete pronti ad assumervi le vostre responsabilità,
avete iniziato male”, la denuncia di Robert Ejnes, direttore esecutivo
dell’Unione delle comunità ebraiche francesi, rimarcando come in questo
appello non ci sia nessun riferimento all'Hypercasher o a Tolosa (Il
Foglio).
Erdogan minaccia l'Italia. Intervistato da una giornalista di rainews,
il presidente turco Erdogan minaccia l'Italia e chiede di lasciare in
pace il figlio – trasferitosi a Bologna - su cui è in corso
un'inchiesta della magistratura. “I giudici rispondono alla
Costituzione italiana non al presidente turco. Chiamiamo questo sistema
Stato di diritto e ne siamo fieri”, la risposta del Premier Renzi
(Fatto Quotidiano).
L'oleodotto Ashkelon-Eilat.
In Israele è in corso un'inchiesta per accertare le responsabilità del
disastro ambientale che lo scorso anno aveva colpito il sud del Paese,
con cinque milioni di litri di petrolio riversati sul terreno per un
danno all'oleodotto tra Ashkelon ed Eilat. A raccontare la situazione
il Corriere della Sera, che racconta anche del contenzioso su questo
oleodotto – di cui sono segreti i nomi dei manager – tra Israele e
l'Iran: al tempo dello scià infatti Teheran aveva aiutato Gerusalemme a
costruire l'infrastruttura ma con la rivoluzione islamica ogni rapporto
è ovviamente saltato. Ora Teheran, che invoca la distruzione d'Israele,
vorrebbe attraverso la giustizia internazionale ottenere un
risarcimento da Israele per mancati introiti.
Daniel Reichel twitter @dreichelmoked
Leggi
|
|

|



|
Seguici
su
Pagine
Ebraiche 24 e l'Unione Informa sono pubblicazioni edite dall'Unione
delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di
comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle
realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non
sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come
una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione
delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente
disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio
contributo possono rivolgersi all'indirizzo desk@ucei.it Avete ricevuto questo messaggio
perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se
non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare
un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: desk@ucei.it indicando nell'oggetto del
messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati -
I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto
l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario
quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 -
direttore responsabile: Guido Vitale. |