9 Agosto 2016 - 5 Av 5776 |

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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Roberto Della
Rocca e di Dario Calimani. Nella sezione pilpul una riflessione di
Tobia Zevi e Mario Avagliano.
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Shimon Peres
@PresidentPeres
Aug 7
This week I turned 93, and it seemed like just the right age to join @Snapchat. Add my snapcode! shimon_peres
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#PE24BreakingNews |
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Israele, la sentenza della Corte:
"Gli scritti di Kafka restano qua"
AI
manoscritti di Franz Kafka resteranno di proprietà della Biblioteca
nazionale di Israele. Lo ha stabilito la Corte suprema dello Stato
ebraico con una decisione che mette fine a una lunga vertenza. Come
racconta il Corriere, i materiali erano stati affidati da Kafka a Max
Brod, suo amico ed esecutore testamentario. Brod custodì gli autografi
di Kafka nonostante la richiesta dell’amico di bruciarli alla sua
morte. Quando Brod lasciò la Cecoslovacchia, occupata dai nazisti, lì
portò con sé nella Palestina sotto il mandato britannico. Prima della
morte, avvenuta nel 1968 a Tel Aviv, Brod affidò i diari e le carte di
Kafka alla sua segretaria, Ester Hoffe, e dispose che fossero donati
all’Università ebraica di Gerusalemme o a "un’altra istituzione ebraica
in Israele o all’estero". Hoffe, invece, decise di mettere all’asta il
manoscritto originale de Il processo per due milioni di dollari e alla
sua scomparsa, nel 2007, lasciò i materiali ai suoi eredi. Nel 2009 lo
Stato d’Israele ha fatto loro causa reclamando la proprietà dei
manoscritti. Ora arriva la decisione della Corte suprema di respingere
l’appello presentato degli eredi di Esther Hoffe stabilendo che Brod,
l’amico di Kafka, "avrebbe voluto che i manoscritti fossero non venduti
ma conservati".
Orrore in Pakistan. Erano
in gran parte avvocati le settanta vittime e gli oltre cento feriti
dell'ultimo attentato in Baluchistan, nel Sudovest del Pakistan. Un
suicida imbottito di esplosivo, riporta tra gli altri Repubblica, li ha
fatti saltare in aria nel cortile di un ospedale di Quetta, dove era
appena stato portato il corpo del presidente della loro associazione,
ucciso poche ore prima da killer a bordo di una moto mentre si recava
in tribunale. "A nessuno sarà permesso disturbare la pace nella
provincia, restaurata grazie agli innumerevoli sacrifici delle forze di
sicurezza e della gente del Baluchistan" ha detto ieri il premier
pachistano. Ma gli stessi sciiti di Quetta e delle province limitrofe,
scrive il quotidiano, sono stati più volte attaccati da gruppi Taliban
dei Pakistan, che agiscono con relativa impunità dalle basi afgane.
Napoli, le priorità del sindaco. Niente
asili, meno assistenza per gli anziani, ma via libera alla
ristrutturazione dello stadio e disco verde alla cittadinanza onoraria
per un palestinese antisionista militante (Bilal Kayed). È così che,
secondo Luigi de Magistris, si può finalmente attuare la “ribellione
delle comunità popolari e democratiche contro coloro che affamano i
bisognosi e verso coloro che ingabbiano chi ha sete di giustizia” (Il
Foglio).
Sicurezza negli stadi: nuovi dispositivi. Passaggio
ai tornelli con istantanea. Ieri mattina il Comitato per l'Ordine e la
Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto di Roma, Paola Basilone, ha
stabilito le nuove misure per garantire la sicurezza allo Stadio
Olimpico, durante le partite di calcio di Roma e Lazio e altre
manifestazioni che si terranno nell'impianto. Tra le novità più
discusse, spiega Repubblica, "l'adeguamento del sistema di accoglienza
dei tifosi, con nuovi sistemi di lettura dei tagliandi ai tornelli di
ingresso dotati di meccanismi di riconoscimento biometrico". È una
visione ampia che ispira le novità, perché non si punta soltanto a
prevenire le intemperanze dei tifosi "ma soprattutto la minaccia del
terrorismo internazionale".
L'uomo che non cambiò la storia. Protagonista
a settembre alla Mostra di Venezia, il documentario "L'uomo che non
cambiò la storia" racconta la vicenda di Ranuccio Bianchi Bandinelli,
l'uomo scelto come cicerone durante la storica visita di Hitler in
Italia nel 1938. "Antifascista generico", come scrive nei suoi
taccuini, non ha legami con la clandestinità comunista, è un liberale
con simpatie crescenti per il movimento fondato dai fratelli Rosselli.
"E se uccidessi i due tiranni? Se mi facessi saltare in aria mentre
salgo con loro sul predellino dell'automobile? O se approfittassi del
passaggio nel corridoio che unisce gli Uffizi a Palazzo Pitti? Nessuno
più di lui poteva conoscere i dettagli del programma. E più l'attentato
prende meticolosa forma nella sua testa - si legge su Repubblica - più
il professore cerca argomenti contrari alla clamorosa occasione offerta
dalla Storia. Fino ad ammettere la propria inconcludenza di 'tenebroso
e impotente macchinatore', solo e paralizzato di fronte all'inazione".
A proposito di cinema, il Corriere del Mezzogiorno segnala la presenza
di Steven Spielberg a Pozzuoli per un possibile sopralluogo in vista
del film dedicato ad Edgardo Mortara di cui, a breve, inizieranno le
riprese.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
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