10 Agosto 2016 - 6 Av 5776 |
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Reuven Rivlin
@PresidentRuvi
9 ago
Speaking by phone with Bronze Medal Winner Yarden Gerbi: "We all held
our breath for you, you are simply our champion. Well done."
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#PE24BreakingNews
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Da Alba Dorata a Beppe Grillo
Il partito: "Roba vecchia"
Da
una settimana l’attivista grillino Fabrizio Pagliuca è consigliere
comunale 5 Stelle a Corsico (Milano), dove è subentrato a una collega
dimissionaria. Il settimanale Oggi rivela che alla fine del 2012 fu tra
i fondatori di Alba Dorata Italia, che richiamava il partito neonazista
greco, e segretario per la Lombardia. “Roba vecchia, Fabrizio era
5Stelle nel 2012, ed è tornato fra noi dopo quella parentesi”, dicono
alcuni colleghi pentastellati (Corriere).
Aiutava Hamas, arrestato dipendente Onu. Le
autorità israeliane hanno arrestato un dipendente dell’Onu, accusato di
aver fornito “materiale di aiuto” ad Hamas. Si tratta di Waheed Borsh,
che ha lavorato per il Programma di sviluppo delle nazioni Unite fin
dal 2003. Borsh, 38 anni e proveniente da Jabaliya nel nord di Gaza,
sarebbe stato reclutato da “un esponente autorevole dell’organizzazione
terrorista per piegare il lavoro del Programma dell’Onu agli interessi
militari di Hamas” (Il Tempo).
Milano e il mondo islamico, interviene il sindaco. “Piccardo
dice delle cose folli. Non solo non ho nessuna vicinanza con lui, ma
credo che le sue posizioni facciano un grande danno al mondo islamico”.
Ferma presa di distanza del sindaco Giuseppe Sala, riportata da
Repubblica, dalle affermazioni dell’esponente dell’Ucoii Hamza Roberto
Piccardo, che ritiene che anche “la poligamia sia un diritto civile”.
Il figlio di Hamza, Davide Piccardo, a Milano guida il Caim,
controverso coordinamento delle associazioni islamiche che ha
partecipato al bando comunale per costruire una moschea. Spiega Sala:
“Il mondo islamico è fatto, a Milano, di circa 60/70.000 persone. Se
c’è qualcuno che pensa che non bisogna cercare un dialogo, secondo me
sbaglia. Bisogna trovare le vie giuste per il dialogo perché è un
mondo, al suo interno, molto diviso. Quindi, sì al dialogo, ma con gli
interlocutori giusti. È una ricerca che si sta facendo. Piccardo non si
sta rivelando un interlocutore giusto. Con serenità possiamo dirlo”.
Il silenzio di Bergoglio. “Il
silenzio è un messaggio. Un messaggio ben conosciuto anche dagli ebrei.
Del resto, parlare dell’orribile situazione vissuta da milioni di
uomini e di donne durante la follia di quegli anni non è mai facile.
Però è importante essere presenti e pregare. E Papa Francesco ha fatto
proprio questo, restando in silenzio durante la visita al lager, sin
dal suo ingresso, quando ha varcato il cancello tristemente noto con la
scritta Arbeit macht frei, Il lavoro rende liberi”. Così Kurt Koch,
presidente della Commissione per i rapporti religiosi con l’ebraismo,
in una intervista all’Osservatore Romano.
Record olimpici. Sul
Corriere, si celebrano i 95 anni di Agnes Keleti, “l’atleta ebrea più
vincente nella storia dei Giochi”. Nata a Budapest nel 1921, Keleti,
conquistate quattro medaglie nella ginnastica all’Olimpiade di
Helsinki, stava dominando anche quelle di Melbourne nel 1956, quando
arrivò la notizia della repressione sovietica nella capitale magiara.
Furono giorni terribili e intensi, viene spiegato: Agnes gareggiava,
vinceva e intanto organizzava la fuga di mamma e sorella, che la
raggiunsero in Australia in tempo per applaudire le sue quattro
medaglie d’oro (più due d’argento) conquistate nelle gare olimpiche.
Lei e altri 44 atleti ungheresi chiesero e ottennero asilo politico in
Australia. Nel 1957 Keleti si trasferì in Israele, dove allenò la
Nazionale di ginnastica e divenne istruttrice di educazione fisica
all’Università di Tel Aviv.
L'incontro Putin-Erdogan. A
San Pietroburgo caloroso incontro tra Putin ed Erdogan, definito fino a
poche settimane fa “assassino in combutta con i terroristi”. Una
piroetta studiata nei dettagli, scrive Repubblica, che ha consentito
allo Zar e al Sultano, come li definivano entusiasticamente i
telecronisti russi, di stipulare una nuova alleanza in chiave
antioccidentale. Non a caso, viene spiegato, il primo commento del
presidente russo è stato un duro segnale, mentre riceveva il suo
omologo turco tra gli stucchi della sala ellenica di palazzo
Kostantinovskij alle porte di San Pietroburgo: “Sono stato il primo a
esprimerti la mia solidarietà, ma la Russia è così: difende i governi
legittimi ed è contraria a ogni forma di golpe”.
Firenze libera. Torna l'amore. Undici
agosto 1944, Firenze è libera. E per Jona e Betty – il primo, arruolato
come volontario nell’esercito britannico; la seconda, sfuggita alle
deportazioni antiebraiche – arriva il tempo dell’amore. L’11 agosto —
racconta Betty ad Adam Smulevich sulle pagine fiorentine del Corriere —
è la ricorrenza di tutti i cittadini che credono nella pace, nella
democrazia, nei buoni sentimenti. In quelle ore, dopo mesi di paura, ho
capito davvero che la speranza aveva vinto. Difendiamolo sempre questo
valore: oggi come ieri”.
Lotta al terrore. Saranno
operative dal 24 agosto le nuove norme per il contrasto al terrorismo.
Dopo gli interventi messi in atto nel 2005 e nel 2015, è approdata
nella Gazzetta ufficiale di ieri la legge (153/2016) che recepisce una
serie di Convenzioni europee e internazionali. La norma, spiega il Sole
24 Ore, interviene sul codice penale introducendo una figura autonoma
di reato (carcere da 7 a 15 anni) per punire il finanziamento al
terrorismo, attraverso beni o denaro “in qualunque modo realizzati”:
una pena che scatta a prescindere dall’effettivo utilizzo dei fondi
raccolti. Reclusione da 5 a 10 anni anche per chi il denaro lo
custodisce e da 2 a 6 anni per chi sottrae somme o beni sottoposti a
sequestro a scopo preventivo. Via libera alla confisca obbligatoria,
anche per equivalente, delle cose “che servirono o furono destinate a
commettere il reato” o che ne costituiscono il prezzo, il prodotto e il
profitto. Entra nel codice anche il reato di terrorismo nucleare e
batteriologico, punito con la detenzione da 15 a 20 anni.
Sulla Gazzetta Ufficiale di ieri – serie generale 185 – è stato inoltre
pubblicato il decreto del presidente del Consiglio dei ministri 7
luglio 2016 contenente disposizioni in materia di trasparenza e di
efficacia nell’utilizzazione della quota del 5 per mille.
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