21 agosto 2016 - 17 Av 5776 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Benedetto Carucci
Viterbi e di David Bidussa. Nella sezione pilpul una riflessione di
Claudio Vercelli.
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Israel ישראל @Israel
20 ago
Israeli rhythmic gymnasts win a spot in today`s #Rio2016 finals
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#PE24BreakingNews
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L'Isis torna a colpire in Turchia Idea Nato per battere il Califfo
Mentre
continua il bombardamento per mano russa di Aleppo, in Siria, e il
bilancio delle vittime civili continua salire (Corriere della Sera),
gli Stati Uniti pensano a un intervento Nato più intenso per
sconfiggere l'Isis, sempre più in difficoltà in Medio Oriente. “Dalle
quattro battaglie per il controllo di Sirte, Aleppo, Raqqa e Mosul
dipende la sorte dello Stato Islamico (Isis) di Abu Bakr al-Baghdadi –
scrive il direttore de La Stampa Maurizio Molinari - e anche il futuro
equilibrio di potenza nel mondo arabo fra Occidente e Russia”. La mano
pesante di Vladimir Putin in Siria, forte di accordi con il regime di
Assad, con l'Iran e la Turchia, sta portando risultati, con l'obiettivo
russo di spazzare via con le bombe l'Isis e altre fazioni islamiste.
Davanti ai successi – molto costosi in termini di vite umane – di
Mosca, gli Stati Uniti (attraverso Dianne Feinstein, vicepresidente
della commissione Intelligence al Senato di Washington) propongono un
maggior coinvolgimento della Nato nel conflitto (al momento 7 dei 27
Paesi Nato partecipano ad operazioni combattenti anti-Isis) con
operazioni mirate sul terreno per dare una svolta al conflitto e
riequilibrare le influenze. “A rendere impellente tale svolta militare
– scrive Molinari - è l'entità dei pericoli che incombono sui Paesi
Nato: John Brennan, capo della Cia, prevede l'aumento degli attentati
jihadisti contro obiettivi civili” a causa del rientro in patria dei
foreign fighters, con obiettivi sia negli Usa sia in Europa. Intanto ad
essere nuovamente colpita, la Turchia dove ieri a Gaziantep, città
vicina alla Siria, un attacco terroristico ha ucciso almeno 30 persone
e ferite oltre un centinaio. L'attentato, compiuto a un
ricevimento di matrimonio (repubblica.it), è da ricondurre
all'Isis, ha affermato il presidente turco Erdogan.
Il terrorismo e il mercato dei passaporti Ue. Un'inchiesta
de La Stampa rivela che dodici Paesi Ue mettono in vendita passaporti
per evadere i controlli: in Bulgaria, per esempio, un extracomunitario
può ottenere residenza immediata e cittadinanza in 5 anni se compra
300mila euro in titoli di Stato e altri 50mila a fondo perduto. E
l'Europol avverte del rischio che questo sistema porti a infiltrazioni
islamiste e, in particolare, sta indagando su falsi passaporti trovati
nei campi profughi destinati a presunti membri dell'Isis. Repubblica
racconta invece del carcere calabrese dove sono detenuti i jihadisti
“italiani”: “Tunisini, libici, iracheni, curdi, pachistani, tre di loro
secondo gli inquirenti sono direttamente da collegare all'Is. Quattro
ad Al Qaeda, 2 ad Al Nusra”.
Antisemitismo, la preoccupazione britannica. Gli
atti di ostilità contro gli ebrei del Regno Unito sono cresciuti
dell'11% nel primo semestre del 2016 rispetto allo stesso periodo del
2015. II Community Security Trust, ente di autodifesa dalla comunità
ebraica, ha censito 557 incidenti. Otre ai graffiti antisemiti, ai
messaggi di odio nei media e al danneggiamento di proprietà, si sono
contate 195 aggressioni verbali in pubblico. Esce di casa a suo rischio
e pericolo l'ebreo britannico. A riportarlo, il Corriere Lettura mentre
sul domenicale del Sole 24 Ore Giulio Busi racconta del grande segno e
contributo lasciato dagli ebrei sulla storia della Gran Bretagna.
L'amico perso a Monaco '72.
Da Rio Nino Caudullo, direttore tecnico della nazionale italiana di
lotta, parla della sua amicizia con Moshe Weinberg, uno degli atleti
vittime dell'attentato terroristico palestinese al villaggio olimpico
di Monaco nel 1972. Caudullo, presente a quelle Olimpiadi, ricorda gli
strazianti attimi in cui il corpo di Weinberg fu lanciato dal balcone
dai terroristi. “Fui talmente scioccato da riflettere sul senso della
vita. Presi la mia agenda, telefonai a Eva e le chiesi di sposarmi. Da
allora non ci siamo più separati”, racconta a Repubblica, spiegando di
aver incontrato Weinberg durante un triangolare di lotta a Roma tra
Italia Israele e Turchia, organizzato in preparazione delle tragiche
Olimpiadi di Monaco.
La filosofia contro l'Isis.
“Quando mi trovai a vivere da vicino l'11 settembre, mi dedicai
ad analizzare questa nuova ondata di terrorismo dopo la Seconda guerra
mondiale”, spiega la nota filosofa di origini ungheresi Agnes Heller,
sopravvissuta alla Shoah. Su Repubblica, Heller riflette su diversi
temi tra cui l'esplosione del terrorismo palestinese e quello attuale
dell'Isis: “La prima ondata aveva caratterizzato gli anni Settanta con
diversi dirottamenti aerei e altri atti terroristici, per esempio, da
parte dei palestinesi di Settembre nero. La terza ondata, quella
odierna, riguarda l'Isis e si differenzia da quelle precedenti (per
esempio da Al Qaeda) per due motivi. In primo luogo, i terroristi
conducono una guerra su un vasto territorio, che pretendono di
identificare come 'Stato' e che loro stessi chiamano 'islamico'. In
secondo luogo, identificano la loro ideologia totalitaria come una
sorta di fondamentalismo islamico. E da questa terra che essi
stabiliscono i loro nemici: tutte le altre religioni, inclusa una parte
dell'islam”.
Le origini di Magda Goebbels.
“Era la madre di sei bambini reclamizzati nella Germania nazista come
modelli esemplari di fanciullezza ariana ed è passata alla storia come
una delle donne personalmente e politicamente più vicine ad Adolf
Hitler: Magda Goebbels, moglie del famigerato ministro della Propaganda
del Terzo Reich, Joseph Goebbels, era però, la figlia illegittima di un
commerciante ebreo. Lo sostiene la Bild, - riporta Daniel Mosseri su
Libero - citando un documento dell'archivio di Stato di Berlino che
depone a favore di questa tesi, senza peraltro provarla con certezza”.
Daniel Reichel
twitter @dreichelmoked
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