22 Agosto 2016 - 18 Av 5776 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Paolo Sciunnach e di
Anna Foa. Nella sezione pilpul una riflessione di Daniela Fubini.
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Paolo Gentiloni
@PaoloGentiloni
21 ago
#Gaziantep Strage su una festa di nozze. Terrorismo perde terreno e aumenta ferocia. Italia vicina alla Turchia di nuovo colpita
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#PE24BreakingNews
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Turchia, il Sultano tira dritto
Aveva
tra i 12 e i 14 anni il kamikaze che si è fatto esplodere a Gazientep,
durante una festa di matrimonio. In centinaia ieri, durante i funerali
delle vittime, hanno urlato slogan contro il presidente Erdogan e
contro la delegazione del partito conservatore Akp. “Cinquantuno bare,
cinquantuno morti, tra cui donne e bambini, uccisi da un esplosione
durante la festa per le nozze di un esponente del partito filo curdo
Hp. Ma il Sultano, ancora impegnato nelle purghe dopo il fallito golpe,
tira dritto. Mentre si contano i morti e i feriti, di cui 17 gravi,
punta il dito contro l’Isis” (Corriere).
Aleppo, dramma infinito. Nuova
giornata di sangue ad Aleppo, dove ieri jet di Assad e dei russi hanno
causato almeno 25 vittime, tra cui due bambini. Già cinquanta, segnala
il Corriere, i minori ricoverati all’orfanotrofio della città.
I terroristi di Hamas in azione. Colpi
di artiglieria e raid aerei israeliani contro due postazioni dei
miliziani palestinesi di Hamas a Beit Hanoun, nella Striscia di Gaza. È
la risposta di Israele, scrive tra gli altri La Stampa, al lancio di un
razzo dalla Striscia che è caduto a Sderot, nel sud del Paese.
Curiosamente, non pochi giornali mettono in testa la reazione
israeliana rispetto all'azione che l'ha provocata.
Dall'Italia a Tsahal. Sul
Messaggero si racconta la realtà dei giovani ebrei italiani che,
emigrati in Israele, vi svolgono il servizio di leva. “Hanno scelto di
lasciare gli affetti, la sicurezza della loro casa, di congedarsi da
genitori, parenti e amici, per rischiare la vita, ogni giorno. Si
chiamano ‘chayal boded’, ovvero ‘soldati soli’ (lone soldiers, in
inglese). Scelgono con la testa e il cuore, perché vogliono difendere
la terra dei loro padri. È un moto – si legge – quasi spontaneo”.
Agguato a immigrati egiziani, possibile movente razzista. Non
è esclusa la matrice razzista per l’agguato a colpi di mazze da
baseball e calcio di una pistola teso da cinque ragazzi siciliani, di
San Cono, a tre giovani egiziani ospiti di un centro di accoglienza
(uno è in ospedale in coma, dove lotta per la vita). “Un’ipotesi –
scrive il Corriere – che piomba come una cappa su quest’area all’ombra
dell’Etna dove non si è andati mai oltre qualche insofferenza o qualche
screzio con gli ospiti del non lontano e discusso Cara di Mineo o con i
giovanissimi migranti del centro di prima accoglienza per minorenni non
accompagnati”.
Pagine Ebraiche. Torna
nelle librerie Pagine Ebraiche, uno degli scritti più fortunati di
Arnaldo Momigliano. Alberto Cavaglion, sulla Stampa, immagina la prima
domanda che rivolgerebbe all’autore se fosse ancora in vita: “Professor
Momigliano, in occasione del trentennale della scomparsa, sua e di
Primo Levi, secondo lei, gli ebrei pensa che siano ancora di moda?”
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
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