31 Agosto 2016 - 27 Av 5776 |
|
|
 |
The Jerusalem Post@Jerusalem_Post
German gov’t: No normalized relations with Iran regime until it recognizes Israel http://dlvr.it/M8WslL
|
 |
#PE24BreakingNews
|
Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
Le notizie vengono pubblicate anche su twitter, @paginebraiche, con l'hashtag #PE24BreakingNews.
|
|
|
|
Siria, ucciso portavoce dell'Isis
coordinava la jihad in Europa
Considerato
la mente degli attacchi dell'Isis in Europa e numero due del movimento
terroristico islamista, Abu Mohammad al Adnani è stato ucciso ieri ad
Aleppo, in Siria. Almeno così riporta un comunicato dell'Isis e per
questo, sottolinea Guido Olimpio sul Corriere della Sera, la notizia è
stata accolta con prudenza: potrebbe essere un tentativo di
depistaggio, spiega il giornalista. Al Adnani, su cui pendeva una
taglia da 5 milioni di dollari, era considerato il creatore di Emni, il
servizio d'intelligence dello Stato Islamico, che coordina la jihad del
terrore contro l'Occidente ed è l'organizzazione considerata
responsabile degli attacchi a Bruxelles e Parigi. Inoltre, riporta
Repubblica, “secondo gli studiosi del jihadismo, era lui che seguiva ed
elaborava la delicata strategia di comunicazione dell'Is, strumento
efficace di proselitismo”.
Francia, Valls e le polemiche su donne e burkini.
“Sul ruolo delle donne non possiamo transigere. Marianna, il simbolo
della Repubblica, ha il seno nudo, perché nutre il popolo. Non è
velata, perché è libera! Questa è la République! Questa è Marianne! E
questo quel noi dobbiamo difendere sempre!”, così il Primo ministro
francese Manuel Valls, nel corso di un intervento pubblico
sull'identità della Francia e la lotta al totalitarismo islamista.
Affermazioni pronunciate per difendere la sua posizione contro il
burkini (costume integrale) che però non sono piaciute a parte
dell'opinione pubblica e diversi giornalisti hanno fatto notare al
Premier che Marianne porta in realtà il capo coperto (Repubblica).
Intanto l'Onu ha salutato con favore la decisione del Consiglio di
Stato di bocciare l'ordinanza anti-burkini, sostenendo che “i divieti
sull'abbigliamento alimentano la stigmatizzazione dei musulmani”
(Corriere della Sera).
Da Torino a Milano, il ritorno di Safran Foer.
Dopo dieci anni, lo scrittore ebreo americano Jonathan Safran Foer
torna in libreria con Eccomi (ed. Guanda), opera di cui i nostri
lettori avevano avuto un’ampia anticipazione sul numero di agosto di
Pagine Ebraiche. Lo scrittore, intervistato oggi dal Corriere Milano e
dal Giornale, sarà protagonista questo pomeriggio di un incontro al
Circolo dei lettori di Torino (Repubblica Torino) mentre domani sarà
ospite al Teatro Parenti di Milano.
Predappio, il premio alla Memoria per il sindaco.
L'Austrian Holocaust Memorial Award, creato nel 2006 dal Servizio
austriaco all'estero, verrà conferito oggi a Giorgio Frassineti,
sindaco di Predappio, per la creazione del Centro di documentazione del
Novecento, in via di realizzazione. Il premio viene conferito ogni anno
a chi si è impegnato per mantenere vivo il ricordo dei crimini del
nazionalsocialismo e del fascismo, spiega Repubblica Bologna, e sarà
consegnato nel pomeriggio al sindaco al Teatro comunale di Predappio.
Il libello antisemita tradotto in ebraico.
I Protocolli dei Savi di Sion - il falso letterario attribuito alla
polizia segreta dello Zar e usato nel XX secolo per lanciare campagne
di odo antisemita - sono stati tradotti per la prima volta
integralmente in ebraico e sono disponibili in Israele. L'iniziativa,
di carattere personale, è di Adi Amsterdam, linguista e filologo del
centro accademico David Yellin di Gerusalemme (La Stampa).
Milano, l'agguato senza responsabili.
Il Giornale Milano ricostruisce l'attacco subito da un iscritto alla
Comunità ebraica di Milano il 12 novembre scorso in zona Bande Nere,
sottolineando che “non è emerso nulla di determinante, pur dopo dieci
mesi di indagini capillari”.
I nuovi nomi delle vie di Milano.
Su Repubblica Milano, compare una panoramica della geografia delle
intitolazioni delle strade di Milano e su alcuni dei nuovi nomi scelti
per queste ultime. “A inizio luglio – sottolinea il quotidiano - la
comunità ebraica ha lanciato la proposta, accolta da tanti esponenti
politici, di dedicare i giardini di piazzale Aquileia (davanti a San
Vittore) al leader radicale Marco Pannella, e si vedrà quale decisione
verrà presa”.
Krav Maga e rispetto.
Il 12 settembre a Milano nasce "I Respect", associazione che raccoglie
il testimone dell'omonima campagna di prevenzione di ogni genere di
violenza lanciata un anno fa da Gabrielle Fellus, l'istruttrice
ufficiale di krav maga col più alto livello in Italia tra le donne. A
raccontare l'iniziativa, il Messaggero.
Daniel Reichel twitter @dreichelmoked
Leggi
|
|


|


|
Seguici
su
Pagine
Ebraiche 24 e l'Unione Informa sono pubblicazioni edite dall'Unione
delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di
comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle
realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non
sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come
una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione
delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente
disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio
contributo possono rivolgersi all'indirizzo desk@ucei.it Avete ricevuto questo messaggio
perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se
non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare
un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: desk@ucei.it indicando nell'oggetto del
messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati -
I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto
l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario
quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 -
direttore responsabile: Guido Vitale. |