5 settembre 2016 - 2 Elul 5776 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Paolo Sciunnach e di
Anna Foa. Nella sezione pilpul una riflessione di Daniela Fubini.
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4 sett
Israel is out to persuade big energy explorers to search for natural gas off its shores http://bloom.bg/2bN1AUF
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Ferrara, il futuro dell'Ebraismo
passa anche attraverso i musei
Si
è conclusa ieri l'ultima edizione della Festa del Libro ebraico di
Ferrara, l'appuntamento dedicato alla letteratura e alla cultura
ebraica organizzato dal Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della
Shoah. Tra gli incontri più seguiti, quello che ha visto protagonisti
alcuni dei direttori dei più importanti musei ebraici europei e
israeliani. Al centro della tavola rotonda, come racconta Elena
Loewenthal su La Stampa, il ruolo del museo come luogo di conservazione
della memoria e allo stesso tempo come spazio didattico proiettato al
futuro. Nel pezzo della Stampa si fa poi riferimento alle parole di
Amos Oz, citate dalla presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche
Italiane Noemi Di Segni nell'applaudito discorso inaugurale alla Festa
del Libro ebraico. Secondo Oz, “Non esistiamo solo e soltanto per
conservare: che si tratti di tradizione degli avi o meraviglie della
natura, ricordi di infanzia o arredi sacri. Se così fosse, la nostra
vita sarebbe soltanto un atto di culto”.
L'antisemitismo dei falsari della medicina.
Il Corriere della Sera ritorna sul caso della ragazza padovana, morta
di leucemia a 18 anni, i cui genitori avevano scelto di combattere la
malattia sposando le folli teorie di Ryke Geerd Hamer: ex medico,
radiato dall'ordine dei medici in Germania, secondo cui la
chemioterapia sarebbe uno strumento inventato dagli ebrei per uccidere
i non ebrei. Tesi folli ma che, spiega il Corriere, hanno seguito in
diversi paesi: “ad Hamer e ai suoi complici, purtroppo, si affidano
persone con problemi veri di salute. E non solo malati terminali senza
più speranza, come succede con altri presunti guaritori. La diciottenne
padovana morta nei giorni scorsi poteva benissimo guarire con cure
adeguate”. A mettere in guardia da questi pericolosi ciarlatani anche
l'oncologo italiano Umberto Veronesi (Repubblica).
Libia, ponte jihadista per l'Europa.
“Dalla Libia, da qui daremo fuoco alle polveri che avvolgeranno
l’Andalusia e Roma, se lo vorrà Allah”. È quanto afferma un uomo
dell'Isis, in un video ritrovato di recente a Sirte, la città oramai ex
quartier generale in Libia dei terroristi del Califfato. La Stampa
spiega che il video dimostra quali siano i piani dell'Isis: usare la
Libia come ponte per poi spostarsi in Europa.
Germania, quell'ultradestra che avanza.
Brutti segnali dalle urne in Germania, dove si votava in
Meclemburgo-Cispomerania. Nel piccolo Land dell'ex Ddr la cancelliera
Merkel e la sua Cdu sono stati duramente sconfitti. I socialdemocratici
del Spd hanno tenuto e a loro andrà il governo della regione ma quello
che preoccupa, come scrivono Repubblica e Corriere, è il successo di
Alternative für Deutschland, partito populista e xenofobo, arrivato
secondo davanti proprio alla Cdu. Lo slogan è sempre lo stesso: “basta
profughi” e a sbandierarlo, la leader dell'Afd, Frauke Petry,
“considerata – scrive Repubblica - il volto presentabile di una
formazione politica che può contare su un massiccio contributo
dell'estrema destra e che inciampa da uno scandalo all'altro per le
simpatie antisemite o neonaziste di qualche esponente di spicco”.
Anpi contro il raduno di CasaPound.
A Chianciano, in provincia di Siena, si è svolta una manifestazione
antifascista organizzata dall'Anpi per protestare contro il raduno
nazionale di CasaPound che si svolgerà nella cittadina dal 9 all’11
settembre (Repubblica).
Israele vs Italia.
Si gioca questa sera a Haifa la partita tra Israele e Italia per le
qualificazioni ai mondiali del 2018 in Russia. Tra i protagonisti della
sfida sul fronte israeliano, il calciatore Eran Zahavi, con un passato
nelle fila del Palermo e nominato ambasciatore di pace dall'ex
presidente Shimon Peres una settimana fa (La Stampa). Zahavi ora
milita in una squadra del campionato cinese ed è il giocatore
israeliano più pagato della storia, 5 milioni a stagione per due anni e
mezzo (Corriere della Sera). “Dovremo essere meno difensivi che nel
recente passato, attaccare di più. - ha dichiarato Zahavi rispetto alla
partita con l'Italia - Il pari sarebbe un gran risultato” (Gazzetta).
Israele e i rifugiati eritrei. Da
tempo è consuetudine che l'esercito israeliano mandi alcune delle sue
reclute a svolgere servizi di sostegno in alcune zone disagiate di Tel
Aviv, in particolare a prendersi cura dei piccoli migranti che abitano
nel sud della città in quelli che vengono definiti dei depositi.
“L'esercito israeliano considera questi servizi tra la popolazione
parte dell'educazione nei tre anni (due per le donne) di leva
obbligatoria”, riporta il Corriere, sottolineando però che questa
iniziativa è stata recentemente bloccata dal nuovo ministro della
Difesa Avigdor Lieberman: “Se i soldati hanno del tempo libero, aiutino
gli anziani sopravvissuti all'Olocausto o i bisognosi israeliani”, le
sue parole.
Daniel Reichel twitter @dreichelmoked
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