Se non visualizzi correttamente questo messaggio, fai click qui

27 Settembre 2016 - 24 Elul 5776

 



alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Roberto Della Rocca e di Dario Calimani. Nella sezione pilpul una riflessione di Tobia Zevi e Mario Avagliano.
 
The New York Times ‏
@nytimes
27 set

All of our fact checks of the Trump-Clinton debate http://nyti.ms/2cYOXEx
 
#PE24BreakingNews
Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
Le notizie vengono pubblicate anche su twitter, @paginebraiche, con l'hashtag #PE24BreakingNews.
 
 
 
L'appello di Bernard-Henri Lévy
"Dobbiamo salvare Aleppo"

Importante editoriale del filosofo francese Bernard-Henri Lévy sul dramma di Aleppo. Scrive BHL sul Corriere: "Bisogna fermare i bombardamenti sulla città siriana. Lo possiamo fare perché i colpevoli di questa carneficina sono chiaramente identificati. E del resto essi stessi non fanno nulla per nascondersi. Parliamo beninteso del regime di Damasco. Ma anche dei suoi padrini iraniani e soprattutto russi. Oppure accettiamo, come nel paragone che ha fatto l’ambasciatore di Francia all’Onu, François Delattre, una nuova Sarajevo".


Hillary-Trump, il primo scontro. Duro, caratterizzato da colpi bassi da tutte e due le parti, il primo dei tre dibattiti televisivi tra Hillary Clinton e Donald Trump. "Un'ora e mezza di confronto serrato sui temi dell'economia, e in particolare dell'occupazione, dei rapporti razziali e della sicurezza, quella messa in pericolo dalla minaccia terroristica ma anche dalla pirateria informatica. Con stretta di mano all'inizio e alla fine - si legge sul sito di Repubblica - e in mezzo tante accuse reciproche".

Lampedusa agli Oscar. Sarà "Fuocoammare"; il documentario sui migranti a Lampedusa, a rappresentare l'Italia nella serata degli Oscar. Repubblica pubblica oggi una testimonianza di uno dei suoi protagonisti, il medico Pietro Bartolo, che da oltre 25 anni accoglie i rifugiati sull'isola. "A volte penso di non farcela. Di non reggere questi ritmi, ma soprattutto di non reggere tanta sofferenza e tanto dolore. Molti miei colleghi, invece, sono convinti che ormai mi ci sia abituato, che fare le ispezioni cadaveriche per me sia diventata una routine. Non ci si abitua mai ai bambini morti, alle donne decedute dopo aver partorito durante il naufragio, i loro piccoli ancora attaccati al cordone ombelicale. Non ci si abitua - spiega Bartolo - all'oltraggio di tagliare un dito o un orecchio per estrarre il Dna e dare un nome, un'identità a un corpo esanime e non permettere che rimanga un numero".

Burkini e libero arbitrio. Sul tema del burkini, della condizione delle donne islamiche e del libero arbitrio da segnalare un'intervista de La Stampa a Sumaya Abdel Qader, Consigliera comunale milanese nota per la sua vicinanza a una realtà molto controversa come il Caim. "Le donne musulmane - dice Sumaya - sono prese tra fuochi incrociati. Per la prima volta in Italia ci sono casi di ragazze insultate o a cui è stato strappato il velo. All'inizio avevo sottovalutato il dibattito sul burkini giudicandolo gossip estivo. Sbagliavo: in parte è gossip, ma in parte ha rimesso in discussione il percorso emancipatorio di alcune femministe e di molte ragazze musulmane".
I musulmani vogliono tutti davvero dirimere gli equivoci?, viene chiesto a Sumaya. "Abbiamo sbagliato tanto serrandoci nel vittimismo. Non siamo riusciti a rassicurare l'Occidente perché anche noi, come mondo musulmano, siamo in crisi nel confronto con la modernità" la sua risposta.

L'Onu che cambia. Secondo Fiamma Nirenstein, che ne scrive sul Giornale, il vincitore del confronto tra Netanyahu e Abu Mazen alle Nazioni Unite sarebbe il primo. Segno di un ente, l'Onu, che nella sua analisi appare su posizioni diverse rispetto al passato. "I tempi stanno cambiando e il vincitore è Benjamin Netanyahu. Ha avuto persino qualche applauso a scena aperta, mentre la delegazione del Kuwait restava ad ascoltare per la prima volta" sottolinea la giornalista.

Un fine settimana di odio anti-israeliano in alcune città d'Europa. "Teatri a Oslo e chiese a Londra che boicottano lo Stato ebraico. Un bel weekend antisemita in tutta Europa" titola Il Foglio.


Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
Leggi

Scarica qui l'indice completo
della rassegna di oggi

 
moked è il portale dell'ebraismo italiano
moked è il portale dell'ebraismo italiano
moked è il portale dell'ebraismo italiano

moked è il portale dell'ebraismo italiano
Seguici su  FACEBOOK  TWITTER
Pagine Ebraiche 24 e l'Unione Informa sono pubblicazioni edite dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio contributo possono rivolgersi all'indirizzo desk@ucei.it  Avete ricevuto questo messaggio perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: desk@ucei.it indicando nell'oggetto del messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati - I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 - direttore responsabile: Guido Vitale.