3 novembre 2015 - 21 Cheshwan 5776 |
|

|
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Elia Richetti e di
Sergio Della Pergola. Nella sezione pilpul una riflessione di Stefano
Jesurum e Daniel Funaro.
|
|
 |
PM of IsraelAccount verificato @IsraeliPM
2 novembre
PM Netanyahu to Italian President Sergio Mattarella:
"You are great friends, and you come to a country that has a fond sentiment for Italy"
|
|
 |
#PE24BreakingNews |
Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
Le notizie vengono pubblicate anche su twitter, @paginebraiche, con l'hashtag #PE24BreakingNews.
| |
|
|
Israele, il ministro Franceschini
presenta il Meis con Mattarella
Il
Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah “è un progetto che
vuole raccontare la storia degli ebrei italiani al nostro paese e al
mondo”. Lo ha spiegato ieri il ministro dei Beni culturali Dario
Franceschini, nell'ambito della visita del Presidente della Repubblica
Sergio Mattarella, presentando al pubblico israeliano, in un incontro
organizzato al Museo Eretz Israel di Tel Aviv, il Meis. Al suo fianco,
la Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di
Segni, il presidente del Meis Dario Disegni e il direttore del Museo
Simonetta Della Seta, il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani. Come
riporta il Mattino, Franceschini, nel corso della presentazione, ha
proposto di portare in futuro al Meis una mostra attualmente all'Eretz
Israel dedicata all'emigrazione clandestina ebraica nel dopoguerra
dall'Italia in Israele. Mostra che il Presidente Mattarella ha visitato
prima di vedere il prezioso manoscritto originale del Giardino dei
Finzi Contini di Giorgio Bassani, portato – come ha ricordato Dario
Disegni – per l'occasione dal sindaco Tagliani.
Nel suo ultimo giorno in Israele Mattarella ha inoltre incontrato il
Premier israeliano Benjamin Netanyahu, sottolineano Corriere della Sera
e Avvenire. E il tema centrale, oltre all'amicizia sempre più salda tra
i due paesi, è stato lo stallo dei negoziati. “So che lei è stato da
Abu Mazen ieri – le parole di Netanyahu -, ma il problema non sono gli
insediamenti. Ci siamo ritirati da Gaza, ma da lì sono continuati a
partire razzi”. Sul fronte dei negoziati, per il Premier le carte in
tavola sono cambiate: “tanti Paesi arabi non ci considerano più un
nemico, ma un alleato contro il terrorismo di matrice islamica e il
Daesh. In passato - aggiunge - abbiamo detto che se fosse stato
possibile fare la pace con i palestinesi questo avrebbe portato la pace
nel mondo arabo. Ora è il contrario: se non saranno i palestinesi a
portare la pace, sarà possibile farla grazie agli Stati arabi”.
Italia, crescita debole ma l'Europa si avvicina. “Premesso
che la nostra crescita non ci soddisfa, stiamo recuperando il divario
verso l'area euro. Fra il 2004 e il 2013 lo scarto medio di crescita
fra l'Italia e l'Europa era dell'1,6% in meno per noi ogni anno. L'anno
scorso è sceso a 1% e quest'anno scenderà ancora. Stiamo riducendo il
gap e lo stiamo facendo senza il contributo diretto della spesa
pubblica”. Questa l'analisi di Yoram Gutgeld, commissario alla
revisione della spesa del governo Renzi, intervistato dal Corriere
della Sera. Secondo Gutgeld, “la riforma delle pensioni è sostenibile"
(la spesa, spiega, aumenta dell'1%) e dichiara che il governo ha “reso
più efficiente il sistema per utilizzare i fondi europei”.
I Regeni vogliono la verità da Al-Sisi. I
genitori di Giulio Regeni, il giovane rapito e assassinato al Cairo
oramai 9 mesi fa, sono disposti ad incontrare il presidente egiziano
Al-Sisi ma in cambio voglio “la verità”. Perché in questi lunghi mesi,
le autorità egiziane si sono impegnate più a insabbiare che a portare
luce sui responsabili e sul movente dell'omicidio Regeni. “Siamo qui e
attendiamo. - spiegano i genitori di Regeni a Repubblica - Ormai siamo
abituati a interpretare ogni notizia come un possibile depistaggio.
Prima gli egiziani parlarono di incidente, sottintendendo stradale. Un
termine che è poi ricomparso, in varie versioni: quando lo si usa, si
sottrae la responsabilità a qualcuno. Ecco: speriamo non si stia
preparando una grande messinscena, con capri espiatori magari
"qualificati", e che nessuno debba più pagare per questo con la vita o
la libertà, come è già successo”.
Elezioni Usa, Obama attacca l'Fbi.
Il presidente americano Barack Obama è intervenuto, a distanza di
pochissimi giorni dalle elezioni presidenziali Usa, sul caso delle
email della candidata democratica Hillary Clinton, denunciando di fatto
il comportamento del direttore del Fbi James Comey. “Noi non operiamo
sulla base di soffiate, di indiscrezioni. Noi operiamo sulla base di
decisioni concrete, quando vengono prese”, ha detto Obama riferendosi
all'annuncio di ulteriori accertamenti sulla questione delle mail della
Clinton da parte del capo dell'agenzia. Annuncio che ha gettato
un'ombra sulla candidata democratica e di fatto rilanciato
indirettamente la candidatura del repubblicano Trump. Le parole di
Obama su Comey, scrive il Corriere, “suonano come una sconfessione
pubblica, senza precedenti in questi termini, del capo dell'Fbi, una
delle funzioni più importanti e prestigiose nel governo nazionale”.
Milano, la corona del Comune per i caduti fascisti e nazisti.
“Assurdo rendere omaggio a chi ha combattuto per negare la
libertà”. È il commento dell'Anpi per la scelta “inspiegabile”
del Comune di Milano di inviare una corona di fiori ai caduti della Rsi
del Campo 10. Ed è una spiegazione quella che chiede il presidente Anpi
Roberto Cenati. “Da Palazzo Marino – scrive Repubblica Milano - si
precisa che la consuetudine delle corone di fiori al Musocco, anche al
Campo 10, anche per i caduti della Rsi, va avanti da 20 anni. Malcelato
imbarazzo? Forse. Anche perché nessuno ricorda precedenti "floreali"
come quello dell'altro giorno”.
Ferrara, la danza come segno di convivenza.
“Ci saranno un danzatore israeliano e uno arabo domani alle 21 insieme
sul palcoscenico del Comunale di Ferrara per spiegare che l'identità si
può salvaguardare nel segno della coesistenza: movimenti specchiati,
humour, sdoppiamenti e dialoghi garbati compongono un singolare e
ironico messaggio di pace. Hillel Kogan, danzatore di punta della
prestigiosa compagnia israeliana Batsheva, ha scelto Adi Boutrous per
interpretare la sua partitura coreografica We love arabs”, racconta il
Resto del Carlino, intervistando lo stesso Kogan.
Martha Argerich e l'amicizia con Barenboim.
Si ritroveranno per la prima volta insieme alla Scala il 7 novembre,
apertura di stagione della Filarmonica, lei con il primo Concerto di
Beethoven, lui con la Settima di Bruckner. Sono Martha Argerich e il
maestro Daniel Barenboim, legati da un'amicizia che affonda le sue
radici nell'infanzia. Le loro vite, scrive il Corriere
intervistando Argerich, hanno molti tratti comuni: “due famiglie di
ebrei russi immigrati in Argentina per sfuggire ai progrom, poi di
nuovo esuli al tempi della dittatura: i Barenboim in Israele, Argerich
e la sua famiglia in Austria.
Daniel Reichel
twitter @dreichelmoked
Leggi
|
|


|


|
Seguici
su
Pagine
Ebraiche 24 e l'Unione Informa sono pubblicazioni edite dall'Unione
delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di
comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle
realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non
sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come
una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione
delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente
disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio
contributo possono rivolgersi all'indirizzo desk@ucei.it Avete ricevuto questo messaggio
perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se
non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare
un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: desk@ucei.it indicando nell'oggetto del
messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati -
I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto
l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario
quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 -
direttore responsabile: Guido Vitale. |