Paolo Sciunnach,
insegnante |
S.
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Anna
Foa,
storica |
Il
Ku Klux Klan esulta e organizza sfilate per la vittoria, Orban, Le Pen,
Salvini tutta la destra europea più impresentabile, quella razzista e
populista per intenderci, salutano con gioia il nuovo presidente degli
Stati Uniti.
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Missione italiana in Libia,
la guerra è per il petrolio
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Per
la prima volta dalla crisi libica del 2011, l'Italia ha deciso di
trasferire oltremare un contingente militare: il governo di Roma
infatti – in attesa dell'avvallo del Parlamento – presto invierà 100
fra medici e infermieri e un nucleo di protezione di 200 paracadutisti
della Folgore per la realizzazione di un ospedale da campo a Misurata,
riporta Repubblica. Negli scorsi mesi il governo libico di riconosciuto
dall'Onu – quello guidato del presidente Serraj - aveva chiesto
all'Italia un aiuto medico-militare per curare i feriti che arrivano
dal fronte di Sirte, città un tempo roccaforte dell'Isis e oggi quasi
del tutto liberata. La battaglia per cacciare le forze del Califfato
non è ancora finita e da qui l'aiuto italiano. Ma la situazione sul
terreno sembra ulteriormente complicarsi dopo che un altro dei
protagonisti del conflitto, il generale Haftar, ha deciso di attaccare
i pozzi petroliferi dell'Est del Paese, contravvenendo agli accordi già
siglati dal governo di Serraj. Come spiega il Corriere, la mossa di
Haftar potrebbe aprire un nuovo fronte del conflitto, con una ulteriore
escalation di violenza nel paese, da tempo in balia della guerra
civile.
Roma, l'amministrazione Raggi resta nel caos. Rimane ancora senza un
assessore al Bilancio, il sindaco a Cinque Stelle della Capitale
Virginia Raggi, che, racconta Repubblica, fatica a trovare una persona
che acconsenta a ricoprire l'incarico. La Stampa invece parla di
incidente sfiorato tra il sindaco e la comunità ebraica capitolina: non
tanto per la sua assenza sabato sera all'inaugurazione del Festival
della cultura ebraica – che oggi propone al Museo ebraico di Roma un
incontro sul matematico antifascista Vito Volterra (Corriere Roma) -
quanto al fatto che “Raggi non abbia trovato il tempo di portare il
saluto di Roma, il 6 settembre, al feretro di Enrica Zarfati, l'ultima
delle ebree romane sopravvissute all'orrore di Auschwitz-Birkenau. Non
c'era lei, ma, fatto ancor più grave, non c'era nessuno del Comune. Una
mancanza che è diventata macroscopica agli occhi della comunità del
Tempio Maggiore di Lungotevere Cenci perché è venuta subito dopo la
gaffe della foto sbagliata di Settimio Piattelli, nel tweet di omaggio
di Roma Capitale a uno degli ultimi testimoni dell'Olocausto, scomparso
lo scorso 27 agosto a 95 anni”. E intanto, sul fronte dell'impegno del
Comune per la Memoria, il presidente della Fondazione Museo della Shoah
Mario Venezia ha chiesto un incontro con la sindaca in particolare per
parlare di progetti comuni da confermare come i viaggi delle scuole ad
Auschwitz.
11 settembre. A Ground Zero, si sono tenute ieri le commemorazioni per
ricordare le vittime dell'attentato alle Torri Gemelle, con la presenza
del presidente Usa Barack Obama (Corriere). Durante la cerimonia,
malore per la candidata democratica alla presidenza Hillary Clinton, a
cui i medici venerdì hanno diagnosticato una polmonite. Le sue
condizioni di salute, spiega Repubblica, saranno usate (ed è già
accaduto in passato) dall'avversario Donald Trump per attaccarla e
sostenere che la Clinton non è in grado fisicamente di reggere la
presidenza.
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qui roma, qui ferrara La settimana per Bassani al via
Franceschini: "Occasione unica"
È
una sala gremita di giovani, studenti di liceo e del locale ateneo, ad
accogliere l’avvio di un’intensa settimana di iniziative che, tra Roma
e Ferrara, ricorderà Giorgio Bassani nel centenario della nascita.
“Questo centenario è un’occasione importante per il paese, per le sue
istituzioni, per i suoi centri di cultura, per valorizzare una figura
amata in tutto il mondo” sottolinea il ministro Dario Franceschini
nell’Aula Magna dell’Università La Sapienza di Roma, dove si parte con
una sessione interamente dedicata a Bassani e la letteratura.
Pagine indimenticabili, come quelle che il ministro ha mostrato in
anteprima in occasione della recente missione in Israele per presentare
il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara e il
manoscritto che svelerebbe la “musa” da cui Bassani ha attinto per
tratteggiare la figura di Micol, la grande protagonista del Giardino
dei Finzi Contini. “In tanti, in quelle ore, abbiamo condiviso
un’emozione speciale con chi voleva leggere la dedica di Bassani,
vedere questo straordinario documento con i propri occhi. È stato – ha
affermato il ministro – un momento molto intenso”.
“Oggi vogliamo affermare quanto sia importante scrivere, raccontare e
narrare affinché i ricordi siano custoditi e tramandati” ha
sottolineato sullo stesso palco il rettore Eugenio Gaudio.
Un’impostazione condivisa da chi, assieme al rettore e al ministro, ha
condiviso l’onore della presentazione del convegno. E cioè Giulio
Ferroni, presidente del comitato per le celebrazioni del Centenario;
Franco Piperno, delegato del rettore alle iniziative culturali
dell’ateneo; Paola Bassani, figlia del grande scrittore e presidente
della fondazione a lui dedicata. Leggi
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usa - polemiche sulla nomina di steve bannon
L'appello al presidente Trump:
"No a un consigliere antisemita"
Quando
Steven K. Bannon, presidente esecutivo del sito Breitbart News, era
stato nominato da Donal Trump amministratore delegato del suo comitato
elettorale lo scorso agosto, molte voci ebraiche (e non) avevano
espresso preoccupazione. Bannon infatti è stato accusato di essere
“un'antisemita, un misogino e un razzista” mentre il sito che dirige ha
più volte sposato e diffuso tesi cospirazionistiche. Ora che il
presidente Trump lo ha scelto come suo consigliere alla Casa Bianca, la
polemica si è riaccesa.
A intervenire, l'Anti-Defamation League (Adl), organizzazione con base
a New York che si occupa della lotta all'antisemitismo. In un
comunicato diffuso nelle scorse ore, l'Adl dice di “essere fortemente
contraria alla nomina di Steven Bannon”. “È un giorno triste quando
l'uomo che ha presieduto il principale sito web della 'alt-right ', un
gruppo di nazionalisti bianchi, sfacciatamente antisemiti e razzisti,
viene scelto per far parte del personale di alto livello” della Casa
Bianca, la denuncia del presidente dell'Adl Jonathan Greenblatt in un
comunicato. “Chiediamo quindi al presidente eletto Trump di scegliere e
nominare quegli americani che hanno a cuore il benessere di tutte le
persone del nostro paese – conclude Greenblatt - e che sono un modello
dei valori del pluralismo e della tolleranza che fanno grande il nostro
Paese”. Leggi
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QUI NAPOLI – AL VIA IL CORSO PROFESSIONALE
Ordine giornalisti e realtà ebraica assieme per la formazione
La
formazione e l’aggiornamento dei giornalisti costituisce una delle
principali sfide strategiche di ogni minoranza e in particolare delle
realtà ebraiche italiane, ma rappresenta anche la migliore garanzia per
l’insieme dell’opinione pubblica di vivere in una società democratica,
consapevole e progredita. Lo ha affermato, aprendo i lavori del
corso organizzato in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti della
Campania, la presidente della Comunità ebraica di Napoli Lydia
Schapirer, lo hanno ribadito il presidente dei giornalisti campani
Ottavio Lucarelli e il direttore della Comunicazione e della redazione
giornalistica dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Guido Vitale. Aprendo
le porte ai numerosi giornalisti presenti per la prima volta nella sede
comunitaria partenopea, la presidente Schapirer ha ricordato come la
Comunità abbia fortemente voluto questo primo momento di riflessione e
di conoscenza e che molti altri potranno seguire per mantenere vivo il
confronto fra l’istituzione territoriale degli ebrei italiani che
estende la proprio responsabilità sull’intera area dell’Italia
meridionale e il tessuto sociale di Napoli e del Sud. Un impegno
condiviso dalle istituzioni dei giornalisti italiani, ha ricordato
Lucarelli, che vede l’Ordine professionale dei giornalisti della
Campania partecipe e consapevole, ma anche all’avanguardia nel quadro
della realtà nazionale, in questo primo triennio sperimentale di
formazione e aggiornamento permanente della categoria disposto
dall’Ordine nazionale. Un impegno che vede fortemente coinvolti
anche i giornalisti dell’Unione, ha confermato Vitale che portava il
saluto della presidente UCEI Noemi Di Segni, sostenendo come questo
primo esperimento avviato a Napoli, oltre a entrare con forza nella
realtà cittadina debba essere sviluppato in un modello e portato nelle
altre città italiane. Proprio in questo quadro la redazione UCEI, che
ha già maturato una solida esperienza sul fronte della formazione
professionale, ha realizzato con successo in questi anni otto
praticantati giornalistici e ha ottenuto l’abilitazione di Ente
formatore dall’Ordine dei giornalisti e dai Ministeri competenti,
avvierà nei prossimi mesi in collaborazione con le Comunità e altre
istituzioni ebraiche molte nuove attività di formazione. Leggi
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qui milano
Tra genetica e prevenzione
Si
intitola “GeneticaMente: Conoscere e prevenire alcune malattie
genetiche” l'incontro organizzato questa sera (19.30) a Milano, sotto
l'egida dell'Associazione medica ebraica, a cui parteciperanno alcuni
esperti di primo piano in materia di malattie genetiche appunto.
All'incontro, che si terrà all' Hotel Marriott, interverranno tra gli
altri Baroukh Maurice Assael, ex direttore Centro Fibrosi Cistica
Verona che parlerà de “Il gene del diavolo. Le malattie genetiche, le
loro metafore, il sogno e le paure di eliminarle”; la dottoressa
Alberta Ferrari, di chirurgia senologica (Breast Cancer Centre
Fondazione IRICCS, Policlinico San Matteo, Pavia), il cui intervento
approfondirà il tema del “tumore ereditario del seno e dell'ovaio: la
scoperta nella popolazione ashkenazita di NY. Come e quanto ci può
essere utile conoscerlo?”; sul controllo invece della milza parlerà la
professoressa Maria Domenica Cappellini, direttore del
Dipartimento di Scienze Cliniche dell'Università degli Studi di Milano;
e infine, rav Levi Hazan, che darà una prospettiva ebraica sulla
questione, parlando della necessità di “Prendersi cura del proprio
corpo per far prosperare l'anima”.
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Oltremare – “Who by Fire” |
Quando
si lascia la strada vecchia per quella nuova, si sa quel che si lascia
ma non quel che si trova. Mi è venuto in mente questo proverbio quando
per la prima volta mi sono trovata in una sinagoga americana per
Kippur, e nessuno mi aveva mai raccontato che i poveri ashkenaziti non
hanno la stessa Neilà di tutti noialtri buoni ebrei italiani o
sefarditi di ogni grado e secolo di origine, e solo al suono dello
shofar ho capito che niente, nessun Chazan avrebbe intonato "El Nora
Alila" facendo con ciò iniziare la chiusura dei cancelli del cielo.
Traumi che restano con noi frequentatori di templi in tutto il globo, e
infatti dopo l'aliyah mi sono subito organizzata una lista mentale e
geografica dei recitatori di "El Nora Alila" che posso disegnare a
memoria per zona di Tel Aviv all’occorrenza.
Daniela Fubini, Tel Aviv
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