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14 novembre 2016 - 13 Cheshvan 5777
PAGINE EBRAICHE 24
ALEF / TAV DAVAR PILPUL
alef/tav
Paolo Sciunnach,
insegnante
S.
 
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Anna
Foa,
storica
Il Ku Klux Klan esulta e organizza sfilate per la vittoria, Orban, Le Pen, Salvini tutta la destra europea più impresentabile, quella razzista e populista per intenderci, salutano con gioia il nuovo presidente degli Stati Uniti.
 
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Missione italiana in Libia,
la guerra è per il petrolio
Per la prima volta dalla crisi libica del 2011, l'Italia ha deciso di trasferire oltremare un contingente militare: il governo di Roma infatti – in attesa dell'avvallo del Parlamento – presto invierà 100 fra medici e infermieri e un nucleo di protezione di 200 paracadutisti della Folgore per la realizzazione di un ospedale da campo a Misurata, riporta Repubblica. Negli scorsi mesi il governo libico di riconosciuto dall'Onu – quello guidato del presidente Serraj - aveva chiesto all'Italia un aiuto medico-militare per curare i feriti che arrivano dal fronte di Sirte, città un tempo roccaforte dell'Isis e oggi quasi del tutto liberata. La battaglia per cacciare le forze del Califfato non è ancora finita e da qui l'aiuto italiano. Ma la situazione sul terreno sembra ulteriormente complicarsi dopo che un altro dei protagonisti del conflitto, il generale Haftar, ha deciso di attaccare i pozzi petroliferi dell'Est del Paese, contravvenendo agli accordi già siglati dal governo di Serraj. Come spiega il Corriere, la mossa di Haftar potrebbe aprire un nuovo fronte del conflitto, con una ulteriore escalation di violenza nel paese, da tempo in balia della guerra civile.

Roma, l'amministrazione Raggi resta nel caos. Rimane ancora senza un assessore al Bilancio, il sindaco a Cinque Stelle della Capitale Virginia Raggi, che, racconta Repubblica, fatica a trovare una persona che acconsenta a ricoprire l'incarico. La Stampa invece parla di incidente sfiorato tra il sindaco e la comunità ebraica capitolina: non tanto per la sua assenza sabato sera all'inaugurazione del Festival della cultura ebraica – che oggi propone al Museo ebraico di Roma un incontro sul matematico antifascista Vito Volterra (Corriere Roma) - quanto al fatto che “Raggi non abbia trovato il tempo di portare il saluto di Roma, il 6 settembre, al feretro di Enrica Zarfati, l'ultima delle ebree romane sopravvissute all'orrore di Auschwitz-Birkenau. Non c'era lei, ma, fatto ancor più grave, non c'era nessuno del Comune. Una mancanza che è diventata macroscopica agli occhi della comunità del Tempio Maggiore di Lungotevere Cenci perché è venuta subito dopo la gaffe della foto sbagliata di Settimio Piattelli, nel tweet di omaggio di Roma Capitale a uno degli ultimi testimoni dell'Olocausto, scomparso lo scorso 27 agosto a 95 anni”. E intanto, sul fronte dell'impegno del Comune per la Memoria, il presidente della Fondazione Museo della Shoah Mario Venezia ha chiesto un incontro con la sindaca in particolare per parlare di progetti comuni da confermare come i viaggi delle scuole ad Auschwitz.

11 settembre. A Ground Zero, si sono tenute ieri le commemorazioni per ricordare le vittime dell'attentato alle Torri Gemelle, con la presenza del presidente Usa Barack Obama (Corriere). Durante la cerimonia, malore per la candidata democratica alla presidenza Hillary Clinton, a cui i medici venerdì hanno diagnosticato una polmonite. Le sue condizioni di salute, spiega Repubblica, saranno usate (ed è già accaduto in passato) dall'avversario Donald Trump per attaccarla e sostenere che la Clinton non è in grado fisicamente di reggere la presidenza.
 
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  davar
qui roma, qui ferrara
La settimana per Bassani al via
Franceschini: "Occasione unica"

È una sala gremita di giovani, studenti di liceo e del locale ateneo, ad accogliere l’avvio di un’intensa settimana di iniziative che, tra Roma e Ferrara, ricorderà Giorgio Bassani nel centenario della nascita.
“Questo centenario è un’occasione importante per il paese, per le sue istituzioni, per i suoi centri di cultura, per valorizzare una figura amata in tutto il mondo” sottolinea il ministro Dario Franceschini nell’Aula Magna dell’Università La Sapienza di Roma, dove si parte con una sessione interamente dedicata a Bassani e la letteratura.
Pagine indimenticabili, come quelle che il ministro ha mostrato in anteprima in occasione della recente missione in Israele per presentare il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara e il manoscritto che svelerebbe la “musa” da cui Bassani ha attinto per tratteggiare la figura di Micol, la grande protagonista del Giardino dei Finzi Contini. “In tanti, in quelle ore, abbiamo condiviso un’emozione speciale con chi voleva leggere la dedica di Bassani, vedere questo straordinario documento con i propri occhi. È stato – ha affermato il ministro – un momento molto intenso”.
“Oggi vogliamo affermare quanto sia importante scrivere, raccontare e narrare affinché i ricordi siano custoditi e tramandati” ha sottolineato sullo stesso palco il rettore Eugenio Gaudio. Un’impostazione condivisa da chi, assieme al rettore e al ministro, ha condiviso l’onore della presentazione del convegno. E cioè Giulio Ferroni, presidente del comitato per le celebrazioni del Centenario; Franco Piperno, delegato del rettore alle iniziative culturali dell’ateneo; Paola Bassani, figlia del grande scrittore e presidente della fondazione a lui dedicata.
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usa - polemiche sulla nomina di steve bannon 
L'appello al presidente Trump: 
"No a un consigliere antisemita"

Quando Steven K. Bannon, presidente esecutivo del sito Breitbart News, era stato nominato da Donal Trump amministratore delegato del suo comitato elettorale lo scorso agosto, molte voci ebraiche (e non) avevano espresso preoccupazione. Bannon infatti è stato accusato di essere “un'antisemita, un misogino e un razzista” mentre il sito che dirige ha più volte sposato e diffuso tesi cospirazionistiche. Ora che il presidente Trump lo ha scelto come suo consigliere alla Casa Bianca, la polemica si è riaccesa.
A intervenire, l'Anti-Defamation League (Adl), organizzazione con base a New York che si occupa della lotta all'antisemitismo. In un comunicato diffuso nelle scorse ore, l'Adl dice di “essere fortemente contraria alla nomina di Steven Bannon”. “È un giorno triste quando l'uomo che ha presieduto il principale sito web della 'alt-right ', un gruppo di nazionalisti bianchi, sfacciatamente antisemiti e razzisti, viene scelto per far parte del personale di alto livello” della Casa Bianca, la denuncia del presidente dell'Adl Jonathan Greenblatt in un comunicato. “Chiediamo quindi al presidente eletto Trump di scegliere e nominare quegli americani che hanno a cuore il benessere di tutte le persone del nostro paese – conclude Greenblatt - e che sono un modello dei valori del pluralismo e della tolleranza che fanno grande il nostro Paese”.
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QUI NAPOLI – AL VIA IL CORSO PROFESSIONALE
Ordine giornalisti e realtà ebraica
assieme per la formazione

La formazione e l’aggiornamento dei giornalisti costituisce una delle principali sfide strategiche di ogni minoranza e in particolare delle realtà ebraiche italiane, ma rappresenta anche la migliore garanzia per l’insieme dell’opinione pubblica di vivere in una società democratica, consapevole e progredita.
Lo ha affermato, aprendo i lavori del corso organizzato in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti della Campania, la presidente della Comunità ebraica di Napoli Lydia Schapirer, lo hanno ribadito il presidente dei giornalisti campani Ottavio Lucarelli e il direttore della Comunicazione e della redazione giornalistica dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Guido Vitale.
Aprendo le porte ai numerosi giornalisti presenti per la prima volta nella sede comunitaria partenopea, la presidente Schapirer ha ricordato come la Comunità abbia fortemente voluto questo primo momento di riflessione e di conoscenza e che molti altri potranno seguire per mantenere vivo il confronto fra l’istituzione territoriale degli ebrei italiani che estende la proprio responsabilità sull’intera area dell’Italia meridionale e il tessuto sociale di Napoli e del Sud.
Un impegno condiviso dalle istituzioni dei giornalisti italiani, ha ricordato Lucarelli, che vede l’Ordine professionale dei giornalisti della Campania partecipe e consapevole, ma anche all’avanguardia nel quadro della realtà nazionale, in questo primo triennio sperimentale di formazione e aggiornamento permanente della categoria disposto dall’Ordine nazionale.
Un impegno che vede fortemente coinvolti anche i giornalisti dell’Unione, ha confermato Vitale che portava il saluto della presidente UCEI Noemi Di Segni, sostenendo come questo primo esperimento avviato a Napoli, oltre a entrare con forza nella realtà cittadina debba essere sviluppato in un modello e portato nelle altre città italiane. Proprio in questo quadro la redazione UCEI, che ha già maturato una solida esperienza sul fronte della formazione professionale, ha realizzato con successo in questi anni otto praticantati giornalistici e ha ottenuto l’abilitazione di Ente formatore dall’Ordine dei giornalisti e dai Ministeri competenti, avvierà nei prossimi mesi in collaborazione con le Comunità e altre istituzioni ebraiche molte nuove attività di formazione.
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L'ERRORE NEL DATABASE AIRE
Italkim, uno sgradevole disguido 
Gerusalemme dove sta? Secondo l'indirizzario dell'Aire, l'anagrafe degli italiani residenti all'estero, si trova ancora nella Palestina del Mandato britannico. Una curiosa questione emersa in seguito ad alcune segnalazioni di esponenti della comunità degli Italkim, i cittadini italiani che abitano in Israele, destinatari di una missiva che ha un sapore antico. Decisamente vintage, nella più benevola delle ipotesi. Comunque fuori dalla storia e da ogni forma di buon senso, visto che (ma all'Aire pare non se ne siano accorti) sono passati 68 anni e mezzo dalla fondazione di uno Stato ebraico.
Un errore di catalogazione nel database ha avuto infatti come sgradevole conseguenza che chi tra gli Italkim vive a Gerusalemme abbia ricevuto in queste ore del materiale informativo sul prossimo referendum costituzionale inviato al corretto indirizzo di casa, ma con una fuorviante indicazione geografica riferita allo Stato di residenza: Palestine, invece di Israele.
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qui torino
La storia della psiconalisi italiana
Una scuola dall'impronta ebraica

La psicoanalisi italiana, le origini ebraiche e il rapporto con l’alterità. Potrebbe essere sintetizzata così l’intensa mattinata di studi che ha coinvolto diversi esponenti del mondo psicoanalitico italiano, riuniti nei locali della Comunità Ebraica di Torino per l’iniziativa promossa dalla Comunità assieme all’Associazione medica ebraica. Un vero e proprio  “Reading Italian Psychoanalysis” con  tre relatori di eccellenza, introdotti dalla dottoressa Bianca Bassi: Franco Borgogno, psicoanalista e fondatore della Scuola di Specializzazione di psicologia clinica a Torino, nonché vincitore nel 2010 del prestigioso Mary Sigourney Award; Rita Corsa, Medico psichiatra e Anna Ferruta, psicoanalista.

Alice Fubini
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qui milano
Tra genetica e prevenzione
Si intitola “GeneticaMente: Conoscere e prevenire alcune malattie genetiche” l'incontro organizzato questa sera (19.30) a Milano, sotto l'egida dell'Associazione medica ebraica, a cui parteciperanno alcuni esperti di primo piano in materia di malattie genetiche appunto. All'incontro, che si terrà all' Hotel Marriott, interverranno tra gli altri  Baroukh Maurice Assael, ex direttore Centro Fibrosi Cistica Verona che parlerà de “Il gene del diavolo. Le malattie genetiche, le loro metafore, il sogno e le paure di eliminarle”; la dottoressa Alberta Ferrari, di chirurgia senologica (Breast Cancer Centre Fondazione IRICCS, Policlinico San Matteo, Pavia), il cui intervento approfondirà il tema del “tumore ereditario del seno e dell'ovaio: la scoperta nella popolazione ashkenazita di NY. Come e quanto ci può essere utile conoscerlo?”; sul controllo invece della milza parlerà la professoressa  Maria Domenica Cappellini, direttore del Dipartimento di Scienze Cliniche dell'Università degli Studi di Milano; e infine, rav Levi Hazan, che darà una prospettiva ebraica sulla questione, parlando della necessità di “Prendersi cura del proprio corpo per far prosperare l'anima”.

Qui Roma, Qui Milano 
Israele, nuovi percorsi di studio
Le università israeliane nel loro insieme rappresentano un modello d’avanguardia, un sistema molto attrattivo per giovani diplomati da tutto il mondo.
Nel solco di questa consapevolezza, si è rinnovato in queste ore, a Milano e Roma, l’appuntamento con l’Israel University Day.
Tradizionale occasione di incontro promossa dal Technion Italia (in particolare da Serena Terracina, che ne è anima da molti anni), con il patrocinio tra gli altri dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e la collaborazione delle scuole ebraiche di Roma e Milano, l’Israel University Day ha portato molte decine di studenti a confronto con le eccellenze e i diversi percorsi di studio israeliani.
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INFORMAZIONE – INTERNATIONAL EDITION 
Cultura ebraica in mostra  
Mostre e opportunità per approfondire la cultura ebraica italiana, nei musei della Penisola e non soltanto. L’odierna uscita di Pagine Ebraiche International Edition offre uno sguardo ad alcune delle rassegne offerte al pubblico in questo periodo, complice anche un 2016 che segna diversi anniversari significativi. Così, per ricordare i cento anni dalla nascita dello scrittore Giorgio Bassani, apre al Museo dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara una mostra dell’artista americano Eric Finzi con opere ispirate al capolavoro di Bassani “Il giardino dei Finzi-Contini”, mentre tra la stessa città emiliana e Roma si svolgerà una grande conferenza a lui dedicata. Nel 2016 si ricordano anche i 500 anni dalla nascita del Ghetto di Venezia. Tra le molte istituzioni culturali che hanno voluto approfondirne la storia anche il Museo d’Arte ebraica italiana Umberto Nahon di Gerusalemme con una rassegna che tra l’altro presenta un sukkah della città lagunare risalente al XVIII secolo.
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pilpul
Oltremare – “Who by Fire”
Quando si lascia la strada vecchia per quella nuova, si sa quel che si lascia ma non quel che si trova. Mi è venuto in mente questo proverbio quando per la prima volta mi sono trovata in una sinagoga americana per Kippur, e nessuno mi aveva mai raccontato che i poveri ashkenaziti non hanno la stessa Neilà di tutti noialtri buoni ebrei italiani o sefarditi di ogni grado e secolo di origine, e solo al suono dello shofar ho capito che niente, nessun Chazan avrebbe intonato "El Nora Alila" facendo con ciò iniziare la chiusura dei cancelli del cielo. Traumi che restano con noi frequentatori di templi in tutto il globo, e infatti dopo l'aliyah mi sono subito organizzata una lista mentale e geografica dei recitatori di "El Nora Alila" che posso disegnare a memoria per zona di Tel Aviv all’occorrenza.

Daniela Fubini, Tel Aviv
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