15 novembre 2016 - 14 Cheshvan 5777 |

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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Roberto Della
Rocca e di Dario Calimani. Nella sezione pilpul una riflessione di
Tobia Zevi e Mario Avagliano.
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Reuven Rivlin @PresidentRuvi
15 novembre
Remembering the biblical verse, 'Love your neighbor as yourself'.
Paying respects at the tomb of Mahatma Gandhi. #India @IsraelinIndia
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#PE24BreakingNews |
Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
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Gerusalemme, l'errore dell'Aire
L'offensivo
inciampo sui nostri concittadini di Gerusalemme sul database
dell'Anagrafe degli italiani residenti all'estero, segnalato ieri sul
nostro notiziario quotidiano, tiene banco sui giornali.
"Gerusalemme dove sta? Secondo l’indirizzario dell’Aire, l’anagrafe
degli italiani residenti all’estero - scrivevamo ieri - si trova ancora
nella Palestina del Mandato britannico. Una curiosa questione emersa in
seguito ad alcune segnalazioni di esponenti della comunità degli
Italkim, i cittadini italiani che abitano in Israele, destinatari di
una missiva che ha un sapore antico. Decisamente vintage, nella più
benevola delle ipotesi".
Il post è oggi segnalato su molti quotidiani. E se alcuni spiegano
chiaramente la nostra attribuzione della penosa anomalia al database
dell'Aire, altri invece lo utilizzano in modo improprio contro il
governo e il Comitato per il Sì.
Attacchi strumentali con l'unico scopo di delegittimare il governo
Renzi, come rilevano in queste ore diverse voci dell'ebraismo italiano.
La scelta di Trump che preoccupa gli Usa. Ampio
spazio sui quotidiani di oggi per la nomina di Steven Bannon a
consigliere strategico del presidente Usa Donald Trump. Una scelta
contestata da molti perché Bannon, presidente del sito
ultraconservatore Breitbart News, è considerato la voce dell'estrema
destra americana. Repubblica riporta la denuncia dell'Anti-Defamation
League, organizzazione che combatte l'antisemitismo, secondo cui Bannon
è “ostile ai valori fondamentali dell'America”. Oltre al mondo ebraico
e islamico, a contestare la scelta di Trump, anche alcuni esponenti
repubblicani come John Weaver, consigliere del governatore dell'Ohio
(il repubblicano John Kasich), che invita, scrive il Corriere, a
“essere vigili, perché un razzista, un fascista dell'estrema destra
entra alla Casa Bianca”. “Gli ambienti di riferimento di Bannon sono la
cosiddetta 'alt-right', abbreviazione di 'destra alternativa': la
galassia di gruppuscoli extra-parlamentari, ai limiti della legalità,
che praticano apertamente il razzismo, l'ideologia suprematista bianca,
simpatizzanti del nazi-fascismo, talvolta eredi del Ku Klu Klan”,
sottolinea Repubblica.
In un altro articolo, il quotidiano di via Solferino spiega il ruolo
avuto sin qui da Bannon, già a capo del comitato elettorale di Trump e
considerato uno dei fattori che ha portato il magnate alla vittoria,
grazie alla campagna mediatica del suo sito. Inquietante il fatto che
le intenzioni del nuovo consigliere strategico di Trump siano di
allargare il raggio d'azione di Breitbart, “per sostenere i movimenti
antiestablishment in Europa: Farage nella Gran Bretagna di Brexit, Le
Pen in Francia, la Lega e il Movimento 5 Stelle in Italia, con un gran
numero di analisi a sostengo dell'esperimento Raggi a Roma” (Corriere).
La Cassazione: non è reato esaltare il martirio jihadista.
“Dare lezioni sulla bontà del martirio in nome della jihad, per la
Cassazione, non deve essere considerato come reato di terrorismo
internazionale di matrice islamica”, spiega La Stampa, analizzando le
motivazioni della Corte relative alla sentenza di assoluzione per
quattro presunti jihadisti della moschea di Andria, in Puglia.
L'indottrinamento, secondo i supremi giudici, “può costituire senza
dubbio una precondizione, quale base ideologica, per la costituzione di
un'associazione effettivamente funzionale al compimento di atti
terroristici, ma non integra gli estremi perché tale risultato possa
dirsi conseguito”. Per questo, chi si dedicasse “solo al proselitismo
jihadista” non rischierebbe una condanna ma “misure di prevenzione come
l'espulsione”. Le motivazioni della sentenza sono state pubblicate
proprio nel giorno in cui è arrivata la notizia dell'arresto di Abu
Nassim, il presunto reclutatore dell'Isis tra il Nord Africa e l'Italia
(Avvenire). Il terrorista aveva operato a Milano dove, spiega il
Corriere, la Digos è sulle tracce di eventuali complici.
Bassani tra Roma e Ferrara.
Quattro giorni di studio dedicati al celebre scrittore Giorgio Bassani
per celebrare i 100 anni dalla sua nascita. Sono quelli organizzati tra
Roma e Ferrara e avviati ieri alla Sapienza dal ministro dei Beni
Culturali Dario Franceschini. “Un momento di particolare rilievo –
racconta l'Unità parlando del grande convegno - sarà quello della
mattinata del 17, dedicata al romanzo del 1962, Il Giardino dei Finzi
Contini, e al manoscritto originale che recentemente il proprietario
Ferigo Foscari ha donato al Comune di Ferrara e al Museo Nazionale
dell'ebraismo e della Shoah di Ferrara. Un manoscritto che offre
determinanti elementi per lo studio della redazione del romanzo”.
Raiz e New Ghetto Songs.
Su Repubblica il racconto del nuovo progetto del cantante Raiz, New
Ghetto Songs (oggi e domani al Teatro Vascello di Roma per i festival
RomaEuropa e Nuova Corsonanza), in cui si incontrano “il retaggio
napoletano con quello ebraico”. “Dal momento che io sono un cantante la
musica ha avuto una grande importanza nel mio avvicinamento alla
cultura ebraica, il canto dei salmi, i poemi, le liturgie. - spiega
Raiz - La musica ebraica non esiste in sé: esiste la cultura degli
ebrei di un luogo che si è sviluppata in stretta connessione con il
paese che li ospitava Gli ebrei romani in particolare hanno sviluppato
un modo di cantare che affonda le radici sia nella musica popolare che
in quella colta con alcune sorprese come le tracce di melodie
ascrivibili alla comunità ebrea siciliana che una volta cacciata dalla
Sicilia è emigrata in parte qui, in parte in Turchia. Quello romano è
anche un rito unico al mondo perché una parte di ebrei romani stava qui
ancora prima della distruzione del Tempio di Gerusalemme”.
Daniel Reichel
twitter @dreichelmoked
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