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dicembre 2016 - 4 Kislev 5777
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Benedetto Carucci
Viterbi e di David Bidussa. Nella sezione pilpul una riflessione di
Claudio Vercelli.
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The
Jerusalem @Jerusalem_Post
3 dic
Israel's Leviathan gas revolution to propel
its economic future http://dlvr.it/Mp8Dqc
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Italia,
il giorno del referendum
e preoccupa il voto in Austria
In
Italia la grande attenzione oggi è per il referendum costituzionale.
Repubblica, tra gli altri, analizza gli eventuali effetti del sì e del
no sul Paese. Sul Corriere di ieri invece Pierluigi Battista ricordava
“il peggio della corsa elettorale” verso il referendum: “una campagna
referendaria costellata di invettive, gaffes, urla, rotture”, scrive il
giornalista riportando tra gli esempi le parole del “presidente
dell’Anpi di Latina” che “ha detto che Renzi è 'peggio' del Duce”.
Austria al voto.
Oggi gli austriaci tornano alle urne per scegliere chi tra Norbert
Hofer del partito di destra Fpö e il verde Alexander Van der Bellen
guiderà il Paese. “Il voto presidenziale di Vienna”, scrive il Corriere
è “l'autentico barometro dello scontro che spacca il continente, tra
europeismo e nazionalismo, integrazione e straniamento, tolleranza e
xenofobia, accoglienza e chiusura”. Van der Bellen rappresenta la
politica più aperta all'Europa, il populista Hofer il nazionalismo dai
muri alzati.
Gran Rabbinato d'Israele e
Chiesa, riconciliazioni e paragoni errati. Sul Sole 24 Ore,
l'analisi dell'arcivescovo di Chieti-Vosto Bruno Forte sul recente
incontro della Commissione mista fra la Chiesa Cattolica e il Gran
Rabbinato d'Israele. Sottolineando il cammino positivo che la Chiesa ha
portato avanti nel prendersi le sue responsabilità per “le colpe
commesse” in riferimento al pregiudizio antiebraico, che “vanno
riconosciute con quella larghezza di cuore che rende capaci di chiedere
perdono anche a nome di quanti sono stati effettivamente colpevoli”,
l'arcivescovo fa poi un paragone scollegato dal discorso e a carattere
politico: “quest'atteggiamento – scrive, riferendosi al 'chiedere
perdono' - è richiesto non di meno al popolo ebraico riguardo alle
responsabilità storiche che oggi gli competono ad esempio in
riferimento ai Palestinesi”. Una distorsione che nulla ha a che fare
con il tema del dialogo tra le religioni di cui si parla.
Mantova e il cimitero
ebraico. Restituire all'ebraismo l'antico cimitero ebraico di
Mantova autorizzato da Francesco Gonzaga nel 1442 e dismesso da secoli.
È quanto chiede, afferma Avvenire, "rav Shmaya Levi, rabbino ortodosso
israeliano, editore e ricercatore”. Rav Shmaya è arrivato a Mantova
nei giorni scorsi per visitare l'area abbandonata del cimitero, -
riporta il quotidiano - diventato prima campo di concentramento dei
nazisti, quindi area militare ceduta, l'anno scorso, dal demanio
statale al Comune di Mantova che II vuole costruire un centro ricerche
per la biodiversità e un centro per l'agroalimentare. “Per il mondo
ebraico – afferma il rav al quotidiano - è fondamentale che quella
terra ritorni ai suoi legittimi proprietari. Gli ebrei pagarono per
quella terra. Non possiamo accettare che sulla nostra terra venga
costruito un mercato ortofrutticola così come non accettiamo che i
nazisti vi costruirono il campo di concentramento. Vogliamo costruire
un museo della memoria. Per questo abbiamo coinvolto il comitato
americano che domani verrà a Mantova per incontrare il Comune”.
Melamed, la lezione di
Emma Castelnuovo. Sul Sole 24 Ore ampia recensione della prima
biografia a firma di Carla Degli Esposti e Nicoletta Lanciano
dedicata ad Anna Castelnuovo, “una delle più grandi innovatrici di
didattica della matematica del mondo”. Castelnuovo, come ricorda
l'articolo, subì le infami leggi razziste del '38, fu cacciata dalle
scuole pubbliche in quanto ebrea e iniziò la sua carriera di insegnante
nella scuola ebraica di Roma. “La sua lungimiranza – si spiega
nell'articolo parlando dei metodi di insegnamento innovativi della
Castelnuovo - fu tale che molte sue invenzioni didattiche vengono ora
avvalorate dai più recenti studi nel campo delle neuroscienze, che
confermano quanto lavorare sulle trasformazioni continue con materiali
dinamici aiuti chi ha maggiori difficoltà a costruire e a far propri i
concetti di struttura e classificazione”.
Il graphic novel che
racconta le religioni. “Luca vuole sapere che fine ha fatto
Neela, una ragazza di famiglia indiana e di religione sikh vista a
scuola. Qualcuno dice sia tornata in India per sposare un cugino di 40
anni. Luca ha un piano per scoprire se è vero: convince Martina,
un'amica appassionata di fotografia, a partecipare con lui a un
concorso. Viaggeranno per l'Italia raccontando le religioni degli
altri: luoghi di culto, pratiche e precetti. Nasce così – racconta oggi
il Corriere Lettura - Inviati per caso. Viaggio nell'Italia delle
religioni (Sinnos, pp. 80, 13, dai 12 anni), un reportage che ha preso
la forma di una graphic novel. Non un testo di storia delle religioni
ma un racconto che vuole offrire ai ragazzi spunti per conoscere di più
chi vive accanto a loro. L'autrice è Lia Tagliacozzo, sposata e mamma
di due figli, esperta di cultura ebraica, che da Roma dove vive ha
dawero percorso l'Italia in lungo e in largo facendosi accogliere dalle
diverse comunità, condividendo esperienze, ascoltando molto e
all'occorrenza chiedendo”.
Daniel Reichel
twitter @dreichelmoked
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